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PRO PATRIA

PRO PATRIA

  • Classifica
  • Monza 61
    Carrarese 45
    Renate 43
    Pontedera 42
    Alessandria 40
    Robur Siena 40
    Albinoleffe 39
    Novara 38
    Arezzo 37
    Juventus U23 36
    Pistoiese 33
    Como 32
    PRO PATRIA 32
    Pro Vercelli 31
    Lecco 28
    Pergolettese 27
    Giana Erminio 26
    Olbia 25
    Pianese 24
    Gozzano 22

1940 - 1959

Il 22 Giugno 1941 la squadra affronta un viaggio di tre giorni per raggiungere Siracusa su un treno di terza classe con sedili di legno: in palio c’è  la promozione in serie B, conquistata grazie al 2-3 in Sicilia e all’1-0 a Busto Arsizio.
 
L’anno successivo si punta già alla Serie A, ma l’obiettivo viene solo sfiorato, e il 25 Luglio 1943 il CONI sospende ufficialmente ogni attività agonistica a causa della Guerra.
Il 1° Gennaio 1944 il calcio riparte. La Pro Patria è senza dirigenza, ma Reguzzoni, dimostrando tutto il proprio amore per i colori biancoblu, torna a Busto Arsizio gratis, e crea una cooperativa di giocatori, donando gli utili di gestione al Commissario Straordinario Carlo Azzimonti.

Nel 1946-47 la Pro Patria torna in serie A sotto la presidenza di Antonio Formenti, e il 4 Luglio 1948, grazie alla doppietta di Turconi e ai gol di Pozzi e Antoniotti, rifila uno storico 0-4 alla Juventus.
Il nuovo presidente, Peppino Cerana, ha l’ambizione di costruire una grande squadra, che possa competere con le migliori: mantiene i nomi di spicco della rosa biancoblu e ingaggia l’asso ungherese Laslo Kubala, che, pur allenandosi a Busto, per motivi burocratici non può venire tesserato, e negli anni seguenti vola a fare le fortune del  Barcellona
Sono anni gloriosi anche per Turconi e Cavigioli, che vengono convocati per le Olimpiadi di Londra 1948.
Altri due campioni fanno la storia di questo decennio: la coppia di bomber Antoniotti e Candiani.

 
Nel 1953, vicende extracalcistiche condizionano il cammino della compagine biancoblu; retrocessa in serie B. Ma è una parentesi di una sola stagione, perché il 6 Giugno 1954 una doppietta di Mannucci nello spareggio promozione a Roma contro il Cagliari, riporta subito la Pro Patria nell’Olimpo della Serie A.
 
Dopo   le   montagne   russe,   di   una   nuova   retrocessione   con   immediata   risalita   grazie   a   un   fortunato ripescaggio legato allo scandalo scommesse che coinvolge Udinese e Catania,  l’ultimo campionato di serie A risale alla stagione 1955-56, con la Pro Patria ultima in classifica e ancora in B; poi il doppio salto indietro, addirittura in Serie C, dove si soffre peruscire dalle sabbie mobili.

La fine degli Anni 50 porta l’avvento alla  presidenza di Enrico Candiani, ovvero la bustocchità prima di tutto; il  Settore Giovanile  diventa palestra per giocatori creati in casa a regola d’arte, come Taglioretti, Amadeo, Calloni, Colombo e Borsani. Primo posto e una promozione da   favola, con 1000 tifosi biancoblù in spedizione a Bolzano per la partita più importante che riporta la Pro Patria in serie B.
 

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