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NEWS
ALMANACCO BIANCOBLU'
Serie A 1930-31, 24^ giornata
Milano, 12 aprile 1931, ore 15.00 - Stadio San Siro
L***ano - Pro Patria 0-0
L***ANO: Latella, Pagani, Perduca, Severi, Bigogno, Gerola, Cidri, Baccilieri, Ostromann, Aliatis, Rizzi - Allenatore: Luigi Barbesino
PRO PATRIA: Ga. Colombo III, Agosteo, Fizzotti, Borsani, Rossi, Giani, Gi. Colombo I, Dusi, Grilli, Cazzaniga, Veroni - Allenatore: Leopoldo Conti - Augusto Rangone / DT Imre Janos Bekey
Arbitro: Sig. Raffaele Mastellari di Bologna
NOTE: giornata di pioggia
Un derby memorabile quello del 12 Aprile 1931, non solo perchè vedeva coinvolte le due squadre in Serie A, ma perchè venne disputato a Milano allo stadio di San Siro, in quanto il campo del L***ano era stato squalificato.
La gara valevole per la 24^ giornata, era in programma per il lunedì di Pasqua (6 aprile), ma venne posticipata a domenica 12, durante la pausa del campionato.
San Siro era stato inaugurato solo cinque anni prima, il 19 settembre 1926, con un derby Milan-Inter, era una struttura ispirata agli stadi inglesi, completata in soli 13 mesi con un costo di 5 milioni di Lire, dell'epoca. Uno stadio avanzato per i tempi, composto da quattro tribune rettilinee, di cui una parzialmente coperta, poteva contenere fino a 35.000 spettatori.

Milano, stadio San Siro, fine anni 20 del secolo scorso
La sede non fu scelta solo per la prevista massiccia presenza di pubblico, ma soprattutto per via dei rapporti, storicamente non proprio amichevoli, tra le due città confinanti e le relative tifoserie.
Come riportava il "Corriere della Sera" di quei giorni: "Non si esclude che nonostante la neutralità del campo vi siano delle teste rotte... visto che fino a qualche anno fa le battaglie fra le due squadre si sono sempre trasformate in battaglie tra gli spettatori..."
Ma su questa "amicizia" tra tifosi, vigilava il regime fascista, che con opera di prevenzione ed efficienza, evitò qualsiasi incidente, che in qualche modo poteva intaccare la l'immagine che la propaganda promulgava.
Il Prefetto di Milano, prima di quell'incontro, facendo aumentare la polizia nelle vicinanze dello stadio, avvisava così: "Poichè fra le due squadre contendenti esiste una certa tensione e quindi non è improbabile che si notifichino incidenti, anche perchè è stato segnalato l'arrivo di partigiani delle sue squadre".
Una gara tra due formazioni, entrambe in lotta per la salvezza, reduci da brutte sconfitte nel turno precedente. Pro con un pesantissimo 4-0 interno, contro la Roma; legnanesi sconftti 5-1 ad Alessandria.
La partita terminò 0-0 senza particolari emozioni. Per la Pro Patria da segnalare, una guida tecnica di assoluto rilievo formata da Bekey come Direttore Tecnico, quindi come allenatore Augusto Rangone (ex allenatore della Nazionale, e uno dei padri fondatori del calcio italiano) e la presenza, come aiuto di Rangone, ma non ufficialmente, di Leopoldo Conti. Simbolo del calcio del tempo, bandiera interista fino pochi mesi prima, e per cui figurava ancora come calciatore, che proprio a San Siro, ma anche alla storica Arena, affrontava il Milan, nei derbies meneghini. Conti che festeggiava così il suo 30esimo compleanno, da allenatore più giovane della storia del calcio italiano a sedersi su una panchina di Serie A, record ufficializzato pochi mesi dopo, con l'avvio della nuova stagione, quando prenderà il posto di Rangone.
Biancoblu guidati da Italo Rossi, approdato alla Prio nel 1929, proprio dai cugini, con cui aveva disputato 206 incontri, realizzando 51 reti. In campo dei tigrotti doc come Agosteo, Fizzotti, Borsani e Giani. Attacco praticamente under23, con Dusi-Cazzaniga-Grilli-Veroni, con l'ultimo alla sua quarta presenza in prima squadra.
Tra gli avversari il portiere Nicolino Latella, poi estremo difensore biancoblù, sempre nella massima serie e il centrocampista Antonio Severi, tigrotto in seguito per cinque stagioni con 131 presenze, realizzatore di 25 reti.
Al termine dell'incontro, la Pro conquista un punto molto importante che si rivelerà basilare nella corsa salvezza che vedrà i tigrotti chiudere la stagione con 23 punti, mentre retrocedono Livorno con 20 e gli storici rivali legnanesi, ultimi con 19.
Classifica 24^ giornata: Juventus 40; Roma 37; Bologna e Genoa 33; Napoli 31; Modena 27; Ambrosiana 25; Lazio e Milan 24; Brescia, Pro Vercelli e Torino 23; Alessandria e Triestina 18; Pro Patria 17; Casale e L***ano 13; Livorno 10.

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