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NEWS
ALMANACCO BIANCOBLU'
Buon compleanno ad Andrea Tubaldo, nato a Busto Arsizio il 4 agosto 1972.
Quattro stagioni cosencutive in maglia biancoblù, dal 1995 al 99, per 104 presenze e 4 gol in campionato, spesso e volentieri con la fascia da capitano. Giocatore tutto mancino, in grado di coprire ottimanente tutti i ruoli sulla fascia da difensore, centrocampista e ala.
Pericoloso sui calci piazzati, con un tiro di sinistro insidioso sia di forza che piazzato, abile anche nei cross e nelle conclusioni dal limite.
Proprio una di queste conclusione improvvise dal limite, regalò la tanto attesa vittoria nel derby dell'ottobre 1995.
Cresciuto nelle giovanili del Como, fa il suo esordio in prima squadra a poco più di 16 anni in B, lanciato da Angelo Massola diventando uno dei prospetti più interessanti del periodo, passando per diversi rappresentative giovanili a livello regionale e nazionale. Sul Lario nel periodo come compagni di squadra in serie cadetta ha Cristian Boscolo, oltre allo sfortunato Andrea Fortunato.
Rimane a Como anche nel campionato 1990-91, allenato dall'ex tigrotto Eugenio Bersellini e tra i compagni di squadra si aggiunge Paolo Annoni, poi terzino biancoblù nell'era Vender.
Per il campionato 1991-92 passa alla Pro Sesto, in C1, agli ordini di Gianfranco Motta, con compagni di squadra Fabian Valtolina, Tommaso Porfido, Moreno Zocchi e l'attuale vice-allenatore della Pro Patria, Massimo Sala. L'esperienza al "Breda" non è delle migliori e gli pregiudica la carriera, dopo solo sei presenze si infortuna gravamente al ginocchio. Un incidente che lo terrà lontano dai campi di gioco per quasi due campionati. Riprende solo nella stagione 1994-95, quando Caravatti lo vuole fortemente alla Gallaratese per vincere il campionato di Serie D. Diventa subito uno dei pilasti della formazione gallaratese, formata da un'ossatura che vede molti ragazzi della zona, formati nelle giovanili del Como.
Alla Pro Patria diventa subito uno dei punti di riferimento nello spogliatoio e fuori, dove alterna anche l'attività lavorativa nell'azienda di famiglia. A inizio della stagione 1996-97, va incontro purtroppo a un nuovo grave incidente al ginocchio, che lo tiene lontano dai campi di gioco per sette mesi, rientra in campo il 13 aprile 1997, nella gara interna contro l'Olbia, chiusa con la vittoria dei tigrotti per 5-1, con Tubaldo che entrato in campo da cinque minuti, trova anche il gol con una punizione dal limite. Il tutto per una stagione 1996-97, travagliatissima per i colori biancoblù con una una squadra, nata per vincere il campionato, ma poi dilianata da lotte societarie, abbandoni (Angeloni), infortuni gravi come quello di Giannascoli, malattie come nel caso di Tommaso Rocchi, un mai capito dualismo tra i pali Locatelli-Righi, che portarono poi ai play-off contro la Pro Sesto...
Nella stagione 1998-99 Tubaldo, dopo alcune giornate lascia la fascia di capitano a Massimo Mezzini, facendo da chioccia con Toniolo e Dato, a una squadra che troverà la salvezza ai play-off contro il Borgosesia. Sarà questa l'ultima annata in biancoblù, dopo il mancato accordo con la società, passa al Saronno in C1, quindi Mantova, Pavia e Biellese, sempre in coppia con Luca Tutone. A Biella chiude con il calcio giocato nella stagione 2000-01 con Patrizio Sala allenatore.
Sempre presente alle manifestazioni della Pro Patria, in campo in tutte le prime edizioni del Daghidaponta.

Il Tuba ha appena realizzato il gol nel derby
Andrea Tubaldo alla firma del muro dei tigrotti al Pro Patria museum
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