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NEWS

SI E' SPENTO PIERINO PRATI

 
Si è spento Pierino Prati, allenatore tigrotto della stagione 1990-91 in Interregionale. Scelto appositamente da Danilo Filippini per centrare la promozione in C2, dopo aver portato il Bellinzago ad un passo dalla vittoria del campionato. Un'estate di attese, di promesse roboanti, con Prati che non vede accolte diverse sue richieste e le cose non funzionarono dalle prime giornate di campionato. Dopo una serie di risultati negativi, con exploit vanificati da clamorosi tonfi nelle gare interne, Prati decide di dimettersi all'indomani di una doppia sconfitta interna (contro Corsico e Seregno, entrambe 1-0); complici anche i rapporti non proprio idilliaci che si crearono con lo spogliatoio, il tecnico di Cinisello Balsamo diede le dimissioni al termine della 20esima giornata, andandosene sbattendo la porta letteralmente, anzi il portone degli spogliatoi. Con la Pro che venne affidata a Marco Falsettini e Filippini finì la benzina, iniziando la parabola discendente che la stagione successiva portò in Eccellenza.
 
Pierino Prati erano nato a Cinisello Balsamo il 13 dicembre 1946, cresciuto nel Milan è stato uno dei migliori centravanti del suo periodo, con i rossoneri vinse da protagonista un Coppa dei Campioni, in finale contro l'Ajax di Cruijff. Uno scudetto, due Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale. Campione europeo nel 1968 e finalista mondiale del 1970 con la nazionale italiana.
 
Soprannominato "Pierino la peste" crebbe nel settore giovanile del Milan. Dopo una stagione in prestito alla Salernitana, dove contribuì con 10 reti alla promozione in Serie B dei granata, tornò una prima volta a Milano all'inizio del campionato 1966-67, debuttando in Serie A. Viene ceduto nuovamente in prestito nel successivo autunno, stavolta al Savona sempre in serie cadetta, per poi ritornare in pianta stabile ai rossoneri dall'estate 1967.
Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere con 15 gol, contribuendo alla vittoria del campionato da parte dei milanesi. Conquistò la Coppa delle Coppe nel 1968, e l'anno successivo Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale: in quel 1969, nell'ultimo atto della principale competizione europea per club, segnò 3 gol all'Ajax, sfiorando il record di reti di Ferenc Puskás (4) in una finale.
Il 6 aprile 1968 esordì con la maglia dell'Italia contro la Bulgaria, nella gara di andata dei quarti di finale del campionato d'Europa 1968: il suo gol portò il punteggio sul 3-2 per i bulgari; al ritorno segnò ancora e gli azzurri prevalsero 2-0, qualificandosi alla semifinale. Giocò la finale in coppia con l'esordiente Pietro Anastasi, mentre nella vittoriosa ripetizione fu sostituito da Gigi Riva.
Lasciò il Milan nel 1973, dopo due Coppe Italia consecutive e la seconda Coppa delle Coppe, e dopo aver collezionato 209 partite e 102 gol in maglia rossonera. Passato alla Roma, giocò l'ultima gara in nazionale (la quattordicesima, nelle quali segnò 7 gol), imboccando definitivamente il viale del tramonto; dopo due brevi parentesi alla Fiorentina e negli Stati Uniti, coi Rochester Lancers, chiuse la carriera in Serie C2, tornando per tre anni a Savona.
 
La carriera di allenatore di Prati iniziò il 5 febbraio 1984 venne chiamato sulla panchina del Lecco. Successivamente, Prati allenò la Solbiatese nella stagione 1988-89, portando i nerazzurri alla promozione in Serie C2, dopo aver vinto lo spareggio contro la Pro Lissone. Nel campionato 1989-90 guida, sempre in Interregionale, il Bellinzago con cui sfiora la promozione in C2 chiudendo l'annata al terzo posto, a due lunghezze dal Saronno vincitore del torneo.
Per anni ha collaborato con la scuola calcio del Milan e la Stella Azzurra Arosio, oltre ad essere commentatore sportivo per diversi emittenti lombarde.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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