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NEWS

ALMANACCO BIANCOBLU'

 
Serie A, 1950-51, 38^ giornata
Busto Arsizio, 17 giugno 1951 - Stadio Comunale
 
Pro Patria - Torino 4-3: 11' Toros (Pro), 16' Santos (T), 21' Orzan (Pro), 22' Santos (T), 23' e 36' Toros (Pro), 81' Gremese (T)
 
PRO PATRIA: Danelutti; Azzimonti, Viney; Borra, Fossati, Orzan; Turbeky, Barsanti, La Rosa, Guarnieri, Toros - Allenatore: Giuseppe Meazza
 
TORINO: Piani; Giuliano, Cuscela; Giraudo, Nay, Gremese; Frizzi, Santos, Motta, Gianmarinaro, Carapellese - Allenatore: Giuseppe Bigogno
 
Arbitro: Sig. Giovanni Occhinegro di Taranto
 
NOTE: Caldo canicolare con oltre trenta gradi all'ombra, terreno in buone condizioni. Spettatori oltre 10.000 circa di cui 8.500 paganti per un incasso di Lire 3.995.000.
Presente in tribuna l'ex tigrotto Mario Varglien, probabile nuovo allenatore della Pro Patria nella prossima stagione. 
Angoli: 6-7 
 
Il 17 giugno 1951, la Pro Patria entra nel record della Serie A. Con la vittoria interna per 4-3 sul Torino, i tigrotti contribuiscono a stabilire un record assoluto, nella storia della Serie A, tutt'ora imbattuto.
Il primato viene stabilito il 17 giugno 1951 (38ª e ultima giornata del campionato 1950-51), quando nelle 10 partite in cartello, si registrarono addirittura 54 segnature, con i seguenti risultati: Bologna-Lazio 7-2, Inter-Genoa 5-2, Juventus-Atalanta 6-2, Lucchese-Como 5-0, Padova-Napoli 2-0, Pro Patria-Torino 4-3, Roma-Milan 2-1, Sampdoria-Palermo 5-1, Triestina-Novara 3-0 e Udinese-Fiorentina 2-2.
Una media di 5,4 gol a partita, a cui il 4-3 inflitto dai biancoblù ai granata, contribuì in maniera notevole.
A seguire sul podio dei turni con maggior gol in Serie A, la 5^ giornata del campionato 1992-93, dove i gol furono 48 con una media di 5.33 reti a match.
Un tabellino che in quella giornata storica, vide per i tigrotti marcature tutte friulane, per la precisione tutte da San Lorenzo Isontino. Tripletta di Memo Toros e rete di Bruno Orzan. Toros era andato a bersaglio anche la domenica precedente e chiude così la stagione con sei centri.
Per i granata, da segnalare la doppietta di Beniamino "Jo" Santos, che da li a pochi mesi si vestirà di biancoblù.
Sul prato di Busto Arsizio, tagliato regola d'arte dal giardiniere, una scritta rompeva la monotonia del verde: ''I tigrotti ringraziano i loro tifosi''. I medesimi tigrotti hanno giocato con l'impegno e la buona volontà permessi dai trenta gradi all'ombra per non guastare la cordiale semplicità, di quel saluto di fine stagione. Una sconfitta non sarebbe stata il modo migliore per ringraziare i suddetti affezionati spettatori (parentesi da meditare: 8.500 paganti, per un incasso di poco inferiore a 4milioni di lire, per l'ultima di campionato, in un clima decisamente estivo).
La Pro Patria, dunque, ha fatto del suo meglio sebbene Antoniotti, Martini e Uboldi avessero anticipato, per conto loro, la fine del campionato. Anche il Torino, del resto, aveva i suoi assenti: Grava bisognoso di riposo. Bersia con una caviglia gonfia, Rosen in vacanza nel nord-Europa, Ploeger intento a preparare i bagagli per seguirne l'itinerario, e Picchi, infine, preoccupato per metà da un piede dolorante e per metà da un esame in programma per stamane, esame che lo fa soffrire ancor più della caviglia.
Dopo il secondo pareggio la Pro Patria si è avvantaggiata del lavoro più intraprendente di Toros, La Rosa. Barsanti, Guarnieri e Turbeky, insomma del lavoro dei cinque avanti. Per non lasciare a mezzo l'elenco ricordiamo ancora, tra i migliori la quasi riserva Orzan, autore di un goal da lunga distanza e l'anziano Borra che disputava la sua partita d'addio a Busto, avendo in premio della fedeltà ai colori sociali la lista gratuita. 
Si sono avute altre reti tra il moderato interesse dei pubblico e un esemplare scambio di cortesie fra gli avversari, il tutto all'insegna del ''tanto del risultato non ce ne importa niente''. Incominciando dall'inizio la serie del goal, troviamo vincitore della prima cappa Toros, che ha raccolto un centro di Turbeky non intercettato da Piani, mettendo a segno da pochi passi (11° minuto). Poi, su punizione, Santos ricordava la sua specialità e spediva in porta una di quelle stangate che fanno ballare la rete per un quarto d'ora (16° min.). Tra il 21' ed il 24' tre altre volte l'arbitro doveva compiere esercizi di bella calligrafia sul suo taccuino, prima per segnare il nome di Orzan, realizzatore di un tiro sparato da cinque metri fuori area, poi per registrare il pareggio di Santos (colpo di testa su palla calciata da Carapellese e spedita indietro dalla traversa) e infine per notare il punto ottenuto da Toros a conclusione di una discesa di La Rosa. Soddisfattissimo degli applausi lo stesso Toros se ne aggiudicava altri al 36' grazie ad una opportuna testata piazzata ad un pallone centrato da Orzan e finito poi dietro le spalle di Piani. 
Il quattro a due del primo tempo è diventato nella ripresa 4-3, quando Motta fuggito sulla destra ha traversato al centro e Gremese, anche lui di testa, ha segnato un elegantissimo punto. Il Torino ha avuto Piani, Gianmarinaro e Carapallese zoppicanti, i primi due per un fortuito incidente, e li secondo per una brutta caduta. Nulla di grave, per fortuna.
All'incontro hanno assistito Varglien I, il quale - salvo sorprese poco probabili - sarà il nuovo allenatore della Pro Patria, Bigogno ex-trainer del Torino e nuovo tecnico della Lazio e Meazza che lascia i tigrotti e deve scegliere la sua società futura. Mondo del calcio. Gente che va, gente che viene. E' il ritornello un po' triste e un po' allegro di ogni fine campionato.
Pro Patria che chiude la stagione con 34 punti al decimo posto, a pari merito con il Palermo, in una posizione più che tranquilla. Il Torino in quindicesima posizione con 30. Retrocedono Roma 28 e Genoa 27.

 

Una formazione della Pro, nella stagione 1950-51
 
 
 
 
 
 

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