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PRO PATRIA

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PAVIA - PRO PATRIA 1-0

Serie D, 2026-27, decima giornata
Pavia, domenica 1 novembre 2026, ore 14.30 - Stadio "Pietro Fortunati"
 
Pavia – Pro Patria 1-0: 11' Raballo Diaz
 
PAVIA (3-5-2): Cincilla; Curulla, Bernini, Ghiringhelli; Nucera (40′ st Bartoli), Raso, Premoli, Maglione (37′ st Micheri), Lecchi (14′ st Lucino); Cavallotti (28′ st Kean), Raballo (21′ st Odalo). 
A disposizione: Alterio, Marangon, Terranova, Rosa - Allenatore: Pablo Granoche
 
PRO PATRIA (3-4-3): Maddalon; Mapelli, Arpino, Cannistrà; Gentile (21′ st Boinaidi), Bianchini (17′ st Mbengue), Morrone, Auci (12′ st Rossi); Barranco, Maistrello (1′ st Frattini), Forchignone (34′ st Affronti). 
A disposizione: Bajrami, Verre, Aliata, Allasufi - Allenatore: Mauro Zironelli
 
Arbitro: Marco Burattini di Roma 1 (Spada / Vitali)
 
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 700 circa (200 biancoblu), presenti il patron della Uyba Pirola, e il tecnico delle farfalle Barbolini.
Ammoniti: Kean (P); Forchignone, Mapelli e Barranco (P)  
Angoli: 3-1  
Recupero: 0′ pt / 4′ st   
 
Poca veramente poca Pro Patria. Al Pavia è bastata una conclusione dal limite in avvio per segnare, vincere e mandare in tilt i biancoblu
Scesi in campo in formazione rimaneggiata vero, ma prestazione a dir poco nulla. Manovra lenta e macchinosa, sterile, squadra arrendevole. Nella ripresa cambio di modulo con lo statico Maistrello che rimane negli spogliatoi per Frattini, ma la partita non cambia andazzo. Proteste per un mancato rigore su Barranco, in pieno di recupero. I biancoblu comunque non hanno mai dato la sensazione di poter raddrizzare la partita. 
Seconda sconfitta in campionato, prima in trasferta. Per i bustocchi 8 punti all'attivo nelle ultime 6 partite (solo 2 vittorie), scivolati a ben 7 punti dalla vetta. Parlare di crisi non è fuori luogo, considerati i proclami di inizio stagione.
     
Lunga la lista di indisponibili per Zironelli, che deve fare a meno di Benedetti, Gianola, Nanni, Baraye e Siega, per un cambio di modulo 3-3-1-2. Fascia di sinistra affidata ad Auci, mentre in avanti Forchignone agisce alle spalle di Maistrello affiancato da Barranco. Per i padroni di casa, il Diablo Granoche modella il suo 3-5-2 con 3 cambi rispetto all'ultima uscita con Aùattacco formato dal tandem Cavallotti-Raballo Diaz.
 
La formazione bustocca (oggi in maglia rossa), prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma senza riuscirci. Pavia più radido e concreto. 8′ giallo per Forchignone. All'11 i padroni di casa si portano in vantaggio, Raballo Diaz di sinistro da fuori area: Maddalon sembra poterci arrivare, ma la palla si infila nell’angolino basso. I biancoblu a fatica, molta, cercano la reazione. Al 20' prima parata a terra di Cincilla su conclusione di Barranco. 22′ buono spunto di Auci. Pro tutta nella metà campo pavese ma senza tirare in porta.
Pavia che si dimostra squadra di categoria, quadrata, concreta, capace di difendersi con ordine e di badare al sodo. Tanto basta per non fare giocare i biancoblu che trovano una sterile supremazia territoriale, senza pungere.
Ancora Raballo Diaz al 35', conclusione dai 20 metri respinta da Maddalon con tuffo a terra.
36′ ammonito Mapelli per un fallo tattico a metà campo, poco prima giallo evitato da Morrone per lo stesso motivo.
Fine primo tempo, Pro sotto di un gol, possesso palla sterile, per una manovra lenta e stucchevole. 
 
Si ritorna in campo con un cambio, Maistrello rimane neglio spogliatoi, dentro l'under Frattini, per una Pro che torna al più collaudato 3-4-3.
Arpino agisce da attaccante aggiunto, prima con un tiro da fuori al 5', poi reclama un rigore. 62' fuori a sopresa Bianchini, dentro un altro under Mbengue, ma nulla cambia nella manovra biancoblu, sempre lenta e macchinosa.
Alla mezzora della ripresa, angolo teso di Forchignone, la palla passa nell’area piccola, senza che nessun tigrotto riesca a spingerla in rete. Cinque minuti dopo il solito Arpino prova a procurarsi il rigore, ma l’arbitro fa continuare.
Nel finale colpo di testa di Mbengue fa gridare al gol, ma la palla sfiora il palo. Prima vera occasione biancoblu.
Primo minuto di recupero, Barranco chiede il rigore, per un atterramento in area, trova invece l'ammonizione, tra molti dubbi, più che leciti.