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PRO PATRIA

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PRO PATRIA - SANT'ANGELO 1-0

Serie D, 2026-27, settima giornata
Busto Arsizio, domenica 11 ottobre 2026, ore 15.00 - Stadio "Carlo Speroni"
 
Pro Patria - Sant'Angelo 1-0: 68' Arpino 
 
PRO PATRIA (3-4-3): Maddalon; Mapelli, Arpino, Verre (37′ st Frattini); Gentile, Gianola (14′ st Bianchini), Morrone, Benedetti; Nanni (6′ st Forchignone), Maistrello (6′ st Barranco), Baraye (37′ st Cannistrà).
A disposizione: Bajrami, Aliata, Bonaidi, Rossi - Allenatore: Mauro Zironelli
 
SANT'ANGELO (3-5-2): Leoni; Rigo, Nechita, Cavalli (37′ st Bernardini); Niculae (23′ st Premoli), Prinelli (16′ st Mavrommatis), Daqoune (30′ st Grandinetti), Guerrini, Pizzi; Cominetti (12′ st Dalcerri), Maltoni. 
A disposizione: Maglieri, Sforza, Albertoli, Pavesi - Allenatore: Luca Di Lauri
 
Arbitro: Valerio Navarino di Taurianova (Celestino / Fortino)
 
NOTE: giornata gradevole, cielo coperto; terreno in buone condizioni. Spettatori 1.400 circa (1.322 abbonati), presenti l'ex tigrotto Federico Piovaccari, il Sindaco Emanuele Antonelli e l’Assessore Luca Folegani.
Ammoniti: Morrone, Mapelli e Benedetti (P); Cominetti e Maltoni (S)
Angoli: 6-4
Recupero: 0-5
 
Vittoria sofferta ma legittima al termine di una gara a tratti scorbutica. Serve Arpino da corner a 20′ dalla fine per risolvere il rebus Sant’Angelo, presentatosi a Busto dopo 42 anni, come da tradizione per badare al sodo, senza andare troppo per il sottile, anche per colpa di un arbitraggio troppo permissivo, specialmente nella prima frazione.
Non è una bella Pro, a tratti involuta rispetto alle prime uscite, con meno brillantezza ma comunque balla e torna al gol dopo 313′ di astinenza e alla vittoria dopo due gare. Mantenendo il ritmo della Pistoiese.
Zironelli mette mano all’undici con 5 cambi rispetto a domenica. Esordio in campionato per l'under Verre, Maistrello per la prima volta dal 1′. Di Lauri deve fare a men degli squalificati Garatti e Toldo e varia 4 pedine rispetto a all'ultimo turno. Titolare l'ex Tommaso Cavalli. Ospiti con un 3-5-2 tendente al 5-3-1-1 in fase di non possesso con Cominetti alle spalle di Maltoni.
Divise classiche biancoblu e rossonera con Benedetti e Guerrini i capitani.
 
Primo tempo di possesso palla e sterile pressione a cercare il pertugio giusto, con soli due tiri verso la porta di Gentile e soprattutto Benedetti, ma senza inquadrare lo specchio. Primo tempo nervoso e brutto, senza nient'altro da segnalare. 
Nella ripresa gli ingressi prima di Forchignone e Barranco, per un Nanni non entrato in partita e un Maistrello poco mobile ma anche pochissimo servito. 53′ impatto immediato per Barranco, tiro alto di poco. 
59' dentro anche Bianchini per Gianola, dando più vivacità alla manovra biancoblù e una nuova dimensione offensiva. Allo scoccare dell'ora di gioco arriva il primo vero tiro in porta; diagonale mancino di Baraye, mentre al 63′ è Barranco, scattato sul filo del fuorigioco, a fallire il diagonale destro. 
Il gol, nonostante le continue perdite di tempo del Sant’Angelo. sembra nell’aria e arriva al 68′, quando sull’angolo dalla sinistra di Benedetti, Arpino in mischia trova la zampata vincente che sblocca il risultato. Esplode lo “Speroni“. Pro che torna il gol dopo 313' minuti.
Gli ospiti provano a farsi vedere dalle parti di Maddalon, con Maltoni, uno che ha fatto sportellate tutta la partita, che prova il gol in rovesciata su angolo Dall’altra parte invece è sempre Barranco a dannarsi l’anima, ma a continuare a litigare col gol. Ci prova anche Forchignone ma senza successo.
Al triplice fischio finale è 1-0: quanto basta per far festa sotto la curva degli ultras biancoblù, incessanti nel sostenere, anche nei momenti difficili, i tigrotti. Successo di misura sofferto ma comunque legittimo. 
 
Foto Filippo D'Angelo - Kult