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PRO PATRIA

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VARESE - PRO PATRIA 2-5

Coppa Italia Serie D, 2026-27 - 32^esimi 
Varese, mercoledì 7 ottobre 2026, ore 15.00 - Stadio Franco Ossola
 
Varese – Pro Patria 2-5: 26′ Maistrello (P), 31′ Mapelli (P); 47' Boinaidi (P), 56′ Cogliati (V), 61′ Castellucchio (V), 88′ rig. Gianola (P), 90′ Frattini (P)
 
VARESE (4-3-3): Mangano; Dodaj, Costante, De Ponti, Tronci (10′ st Castellucchio); Malinverno, Piantone (36′ st Fabris), Del Signore (29′ st Carbone); Favale (27′ st Zaffanelli), Sovogui (10′ st Gallotti), Cogliati. 
A disposizione: Gruttadauria, Bruzzone, Montonati, Beretta. Allenatore: Andrea Ciceri
 
PRO PATRIA (3-4-3): Gnonto; Mapelli, Cannistrà, Verre; Boinaidi (15′ st Syll), Bianchini (15′ st Allasufi), Gianola, Rossi; Nanni (24′ st Baraye), Maistrello (24′ st Forchignone), Siega (36′ st Frattini). 
A disposizione: Bajrami, Aliata, Mingirulli, Auci - Allenatore: Mauro Zironelli
 
Arbitro: Gabriele Framba di Torino (Salvatore Nigrelli di Barcellona Pozzo di Gotto – Matteo Domenico Varacalli di Locri)
 
NOTE: giornata autunnale con pioggia a tratti, campo non in perfette condizioni. 
Ammoniti: De Ponti (V); Mapelli, Nanni e Zironelli (allenatore Pro Patria)
Espulso: Verdini (vice-allenatore Varese). 
Angoli: 10-2 
Recupero: 1’+5′
 
Nei 32esimi di Coppa Italia di Serie D, i biancoblù vanno sullo 0-3 a inizio ripresa ma poi, con la complicità del giovane portiere Gnonto, incassano due reti che riaprono il discorso e fanno vivere alla squadra di Zironelli 25' di apprensione. Nei minuti finali prima la rete di  Gianola da dischetto e subito dopo quella di Frattini, chiudono definitivamente i conti. La sensazione è che la Pro Patria, nettamente più forte, si sia limitata al compitino, nonostante l'ampio turn-over applicato.
 
Mercoledì pomeriggio autunnale, segnato da pioggerella insistente e spalti inevitabilmente deserti per le restrizioni imposte nella vendita dei biglietti, allo stadio Franco Ossola di Masnago, la Pro Patria si impone con un perentorio 5-2 contro il Varese al termine di un confronto vibrante, dominato per larghi tratti dai tigrotti ma riaperto improvvisamente nella ripresa, prima del definitivo allungo biancoblu. 
 
Per i bosini, Ciceri che si affida all’ex Giulio Mangano (l'altro ex Molinari non convocato) tra i pali, con Dodaj, Costante, De Ponti e Tronci in difesa; Piantoni vertice basso del centrocampo affiancato da Malinverno e Del Signore; in avanti Favale, Sovogui e Cogliati.
Mister Zironelli sceglie un profondo turnover rispetto agli impegni di campionato, riproponendo Gnonto (2007) tra i pali, Cannistrà e Verre nei tre di difesa accanto a Mapelli, e affidando il tridente offensivo a Nanni e soprattutto a Maistrello e Siega, alla ricerca della forma migliore. Squadre in campo con le divise classiche, Varese in maglia rossa e pantaloncini bianchi, Pro Patria in maglia biancoblu e pantaloncini blu.
 
L’avvio di gara vede i padroni di casa più aggressivi con Favale e Sovogui, ma la Pro dimostra la spietata concretezza delle grandi squadre. Tra il 26’ e il 31’ del primo tempo, infatti, i biancoblù piazzano un micidiale uno-due: prima il gran gol da bomber vero di Tommy Maistrello, il quale capitalizza al volo con il mancino un servizio rasoterra di Rossi dalla sinistra, scaricando alle spalle di Mangano. Cinque minuti più tardi è l’altro ex di turno Mapelli a svettare con tempismo su una punizione battuta ancora da Nanni, infilando la rete del raddoppio.
 
La ripresa sembra iniziare nel segno della formalità: passano appena centoventi secondi e parte un contropiede orchestrato sull’asse Boinaidi-Gianola, permette allo stesso Boinaidi (reduce dalla convocazione nella Nazionale delle Comore) di depositare in rete il comodo 3-0. Forte del triplo vantaggio, la Pro abbassa la tensione agonista che rimette improvvisamente in discussione il passaggio del turno. 
All'11’ un'indecisione in disimpegno di Gnonto spalanca la porta al giovane Gallotti, mentre al 16’ un traversone dalla trequarti di Castellucchio prende una traiettoria beffarda e finisce direttamente all'incrocio per il clamoroso 2-3.
La gara si accende dentro e fuori, portando alla massima pressione biancorossa. Momenti frenetici sul piano nervoso davanti alle panchine, porta ad una mischia che costa l’espulsione al vice allenatore di casa Verdini ed il cartellino giallo a Zironelli. La Pro Patria ritrova calma e lucidità grazie ai cambi. Gli ingressi di Forchignone, Baraye e soprattutto del giovane Frattini restituiscono brio alla manovra bustocca. Al 42’ è proprio Frattini a procurarsi con astuzia il calcio di rigore per una trattenuta di De Ponti: dagli undici metri Federico Gianola è freddissimo e spiazza Mangano. Al novantesimo la festa è completata ancora da Frattini, abile a rubare palla sulla trequarti e a ribadire in rete dopo la prima respinta del portiere per il definitivo 5-2.
Un successo rotondo che certifica la qualità dell'intera rosa a disposizione di Zironelli, capace di trovare gol e risorse decisive da tutti i propri interpreti anche in una sfida a eliminazione diretta. Ora la Pro Patria, nei sedicesimi di finale, affronterà i brianzoli della Leon di Vimercate, inseriti nel girone B.
 
Il rigore realizzato da Gianola