LA CRONACA DELLA PARTITA

Busto Arsizio 17 ottobre 2004  ore 15,00

0  Pro Patria - Grosseto  1

Campionato Italiano serie C1 -Sesta giornata

                                                                                          

PRO PATRIA: Di Sarno, Dato, Annoni, Boscolo, Perfetti, Ceccarelli, Barison
(71` Imburgia), Trezzi (64` Romano), Tramezzani, Elia, Temelin –

In panchina: Capelletti, Carbone, Davanzante, Guidetti, Vecchio  All. P. Sala

GROSSETO: Rossi., Taurino (46` Bianchini), Maggiolini, Perra, Miano, Di
Meglio, Bellè (75` Sardelli), Antonazzo (84` Epifani), Pellicori, Perovic,
Bertani –

In panchina: Rasera, Gutili, Cipolla, Giglio All. V. Esposito

Arbitro: Vincenzo Lioce di Molfetta (Melloni-Zampieri)

 

Marcatore: 55` Bellè (G)

 

NOTE: Giornata splendida, temperatura sui 24°, terreno in perfette condizioni. Spettatori 2.200 circa (609 abbonati): Una 90ina circa dalla Maremma

 

Ammoniti: Tramezzani, Elia, Annoni, Ceccarelli (P), Taurino, Maggiolini,
Bertani (G)
Espulsi: 83` Tramezzani, 90` Annoni (Pro)

Angoli: 5-7 - 2

Recupero: 6’ (2 + 4’)

 

Prima sconfitta casalinga stagionale della Pro, l’ultima era avvenuta nel finale della scorsa stagione nel mese di Aprile contro il Rimini. Sconfitta meritata, che ci sta tutta tanto la differenza tra biancoblù e biancorossi è stata netta. Il Grosseto ha conquistato con merito i tre punti allo “Speroni”, tenendo in mano il pallino del gioco sin quasi dall’avvio, con Perovic a distribuire sagacemente palloni e la verve di Bellè in avanti; i maremmani volevano la vittoria e, sono scesi allo “Speroni” convinti dei loro mezzi, imponendo subito il proprio ritmo alla gara, con personalità e convinzione costringendo gli uomini di Sala, sulla difensiva e con ancora una volta diversi giocatori in precarie condizioni fisiche, come Boscolo, tra l’altro colpito duro nel primo tempo e, Barison che non doveva nemmeno scendere in campo per un malessere, ma Sala ha voluto rischiarlo lo stesso.

Per il Mr Dei Toscani, è la 4 vittoria a Busto  su cinque partite: 3 con il Prato e meno male che ha perso la partita più importante quella dei play-out; ci ha proposto la “sua solita squadra” come ai tempi del Prato, ben organizzata, concentrata, manovra con fraseggi a centrocampo e sovrapposizioni sulle fasce, decisa, qualche colpo “energico” in difesa, pronta a ricorrere a qualche perdita di tempo di troppo una volta in vantaggio.

Biancoblù, apparsi rinunciatari, sin dal fischio d’inizio , incapaci, o forse meglio rinunciatari in fase di costruzione, e con le punte come al solito isolate e troppo lontane dalla porta avversaria per poter creare qualche pericolo concreto.

A tutto questo ci aggiungiamo, che la Pro è sempre “Tramezzani Elia”dipendente, e ieri lo è stata nella versione più brutta; il nervosismo era palese, con il passare dei minuti negli uomini di maggior spicco,  “il profeta”,  praticamente non ha visto palla per tutto l’incontro, andandosi a beccare di continuo con il suo diretto marcatore. Il secondo rimedia l’espulsione, per doppio giallo a 7 minuti dalla fine, chiudendo in pratica la partita, per falli inutili a centrocampo; da un giocatore di 33anni, con fascia di capitano, esperienza lunghissima e di alto livello (in Italia e fuori) sulle spalle, certe cose  non ce se li aspetta mai e sarebbe meglio evitarle. Fortunatamente in più occasioni Di Sarno, ci ha messo una pezza, con interventi risolutori, che altrimenti potevano fare assumere una punteggio diverso..

 

Pro in campo con la maglia classica, ma questa volta con pantaloncini blù, Grosseto in completa tenuta rossa.
Gli ultras di casa, che hanno donato a “Tramezzetor”, una e fascia da capitano personalizzata, salutano l’ingresso in campo della Pro, con sventolio di bandiere, cori e l’accensione di fumogeni. Nel settore centrale dei distinti uno striscione per i 100 goals in carriera di Firmino Elia.

I poco meno di cento tifosi maremmani, alzano stendardi e bandiere, accompagnando i lori cori con tamburi. 

 “Speroni”, che offre  un discreto colpo d’occhio, con ben oltre duemila persone. La giornata più di fine estate che d’autunno inoltrato, il manto erbose perfetto e verde lucido, fanno spiccare ulteriormente le maglie dei giocatori in campo, offrendo un bell’impatto cromatico.

Sala ed Esposito non portano particolari cambiamenti alle squadre mandate in campo nelle ultime settimane.

Pro con Di Sarno confermato in porta, Dato ed Annoni laterali, Perfetti e Ceccarelli centrali, Boscolo-Tramezzani al centro della linea mediana, Trezzi largo a sinistra e Barison rischiato sull’opposto, con Elia e Temelin in avanti.

Grosseto schierato con un -3-4-2-1, con gli esterni difensivi, portati molto a scendere sulle fasce. Taurino, Di Meglio e Miano, rimangono bloccati in difesa, Maggiorini ed Antonanzzo stantuffano su e giù per la fascia, molto attenti a non scoprire la difesa e  diventando di volta in volta centrocampisti esterni o ala vecchio stampo. Perra e Perovic in mezzo, con l’ex napoletano, a dettare la manovra quasi sempre di prima. Bellè a destra, il legnanese Bertani a sinistra, e come vertice avanzato del tridente l’ex varesino Pellicori.

L’undici di Esposito fa capire da subito le sue intenzioni e la gara diventa vibrante, con continui capovolgimenti di fronte, con il toscani che puntano più per vie verticali, mentre la Pro cerca di fare girare più la palla.

Dopo una breve fase di studio è  la  Pro Patria a farsi viva pericolosamente dalle parti della porta difesa da Rossi:

9’: Elia viene steso da dietro oltre i venti metri in posizione centrale, tocco di Boscolo per Tramezzani con tiro teso e secco bloccato a terra dal portiere ospite con qualche patema.

Questo primo tiro dei biancoblù scuote Esposito, che incomincia a sbracciarsi sulla panchina indicando ai suoi uomini di portare avanti il baricentro.

14° bell’azione personale di Tramezzani lungo l’out sinistro, palla in mezzo, dove si scontrano di testa Elia-Perfetti, con Di Meglio. Il centrale biancoblù rimarrà fuori per alcuni minuti, per la botta ricevuta.

Superato il primi quindici di gioco il Grosseto prende possesso del centrocampo e della partita. Sugli esterni Maggiolini e Bellè creano problemi tagliando fuori Dato ed Annoni, che non trovano appoggio da Trezzi e Barison costantemente travolti dalle avanzate dei biancorossi, che cercano sempre con insistenza il fondo campo per mettere poi mezzo palloni a rientrare rasoterra per il Pellicori e Bertani.

Al 18’ break offensivo dei bustocchi, Trezzi, ruba palla a centrocampo e parte in verticale, salta un avversario in velocità, puntando deciso il cuore della difesa ospite, ma al limite viene steso. Punizione, solito duetto Boscolo-Tramezzani, palla al capitano, barriera biancorossa a non più di sei metri, che ha gioco facile a ribattere, il numero 10 bustocco riesce a recuperare palla e viene steso nuovamente al limite, ma l’incerto Lioce di Molfetta, da queste parti i suoi arbitraggi lasciano sempre a desiderare, lascia correre. I biancoblù si attardano a protestare così s’innesta  pronto contropiede del “Grifone”, in netta superiorità numerica con  Bellè che innesca la corsa di Pellicori poco oltre la metà campo, al limite dell’area tiro di controbalzo che sfiora il palo di destra.

20° Corto rinvio di Di Sarno, Bertani è pronto a rubare il tempo a Perfetti, arrivato al limite dell’area viene rimontato cadendo poi nei 16 metri, chiedendo il rigore, con l'arbitro che lascia proseguire.

Il Grosseto diventa sempre più convinto e la Pro, cerca di arginare, lasciando Temelin ed Elia troppo isolati e concedendo così almeno 20 metri di campo ai toscani, Così proprio tra la fascia di campo tra centrocampo e punte biancoblù s’insediano gli uomini di Esposito, che mettono in mostra un’ottima circolazione di palla, scami e triangolazioni nello stretto, con inserimenti e raddoppi di uomini sulle corsie esterne.

Boscolo rimedia una brutto colpo nella metà campo ospite che lo costringe a rimanere fuori per alcuni minuti, la partita è vibrante e piacevole, ma “i Tigrotti”, già in difficoltà nell’arginare le offensive biancorosse, vanno ulteriormente in affanno, non riuscendo a fare filtro oltremodo con Barison non a posto fisicamente.Inoltre la costruzione del gioco latita decisamente e le palle giocabili sono sempre meno per gli avanti. Sala cerca di porre qualche rimedio ordinando a difesa e centrocampo di accorciare le fila, ma il Grosseto macina gioco con sempre più insistenza tagliando sistematicamente fuori Annoni e Dato.

 un avversario

Pro in avanti con orgoglio ed al 28°, nonostante la bella giornata di sole mette i brividi al Grosseto; azione insistita in area biancorossa, Di Meglio libera davanti alla linea bianca, i compagni di reparto cercano di spazzare via la palla, ma Boscolo è bravo a recuperare la corta respinta della difesa, agganciando proprio al limite dell’area, prende la mira (troppo bene) e lascia partire un destro a mezza altezza che centra in pieno il palo alla sinistra di Rossi, ampiamente battuto.
Arriva pronta la replica dei maremmani;
prima è Maggiolini che con un  sinistro a girare costringe Di Sarno alla difficoltosa deviazione in angolo, poi è Bellè servito ottimamente da Perovic che si fa ribattere il tiro dall'estremo difensore biancoblù uscito a valanga.

Boscolo, fatica a correre, Barison rimane avulso dal gioco così la manovra biancoblù si arena quasi del tutto, lasciando ampio spazio al gioco degli ospiti, che pungono con ripartenze quasi continue.

Al 38’ ancora in evidenza l’ex pescarese Bellè (46 partite, 1 gol con gli abruzzesi), ben smarcato da Antonazzo, conlude di poco a lato. Qualche interpretazione errata di Lioce, fa scaldare gli animi in campo e la partita rischia di prendere una brutta piega con cartellini a raffica che volano nella parte finale della prima frazione di gioco. L’arbitro pugliese poi regala una vera perla, prima fischia una punizione in attacco per la Pro, ai danni di Tramezzani, ed immediatamente fischia la fine del primo tempo, senza farla battere.

Al ritorno delle squadre in campo, Esposito lascia negli spogliatoi Taurino, che aveva rimediato un giallo per un brutto fallo da dietro su Elia a centrocampo, e continuava a beccarsi con il centravanti bustocco, mandando in campo l’esperto Bianchini (ex Lucchese). Nei primi minuti della ripresa, Pro che tenta un po’ di forcing, ma la difesa ospite si chiude bene lasciando poco spazio alla manovra di Tramezzani e co.

Riprende a macinare gioco il Grosseto, sempre con l’ottima spinta degli esterni, che si presentano sempre in coppia sulla trequarti campo biancoblù.

Bellè, con un rasoterra dal limite costringe ancora Di Sarno, alla deviazione in angolo.

56’la rete degli ospiti: azione insistita sul fornte destro dell’attacco grossetano, Perra mette palla in area, Di Sarno esce un po’ goffamente, invece di cercare di bloccare la palla, prova una respinta pugni chiusi, indirizzando la sfera proprio in direzione di Bellè, che non deve fare altro che spingerla oltre la linea di porta sguarnita, nonostante il tentativo di Perfetti in scivolata. La spinta dei biancorossi non si esaurisce certo e vanno alla ricerca immediata del raddoppio. Combinazione di testa Antonazzo-Perovic, con Di Sarno che blocca. La Pro accusa il colpo, con il Grosseto che continua invece ad attaccare alla ricerca del secondo goal.

I tifosi biancoblù, prendono a rumoreggiare insistentemente con la squadra incapace di reagire, alla manovra ospite. Sala prova qualcosa, togliendo Trezzi, ed inserendo Romano al 64’ poi con un cambio che lascia molto perplessi i più con il laterale di spinta Imburgia, ma con caratteristiche difensive al posto di Barison, visibilmente provato, lasciando in panchina il più offensivo Davanzante; il Grosseto, non si scompone, più di tanto anche perchè gli attacchi dei biancoblù, praticamente sono inesistenti e, controlla con sicurezza, con Esposito che porta la linea difensiva a 5 e la blocca, con Pellicori, Di Meglio, Bertani e Bellè, che non perdono occasione per far scorrere il tempo.

La partita si chiude in pratica all’83’ quando la Pro rimane in 10°, con Tramezzani autore di un fallo inutile a metà campo. Biancoblù che chiudono poi in 9 per l’espulsione di Annoni già ammonito, il quale sconta una sceneggiata da “Actor’s Studio”, del legnanese Bertani.