LA CRONACA DELLA PARTITA

 

14 marzo 2010 - ore 14,30
Stadio "F. Ossola" di Varese
Campionato Prima divisione/Gir. A.  - Ventisettesima giornata 
VARESE  3

PRO PATRIA  1

.

.
VARESE: Moreau, Pisano, Armenise, Preite, Camisa, Carrozza, Buzzegoli (46' st Gambadori), Dos Santos, Ebagua (42' st Del Sante), Neto-Pereira (13' st Osujii), Zecchin.
In panchina: Grandclement, Gentili, Tripoli, Eliakwu – All. Bettinelli (Sannino squalificato)


PRO PATRIA: Caglioni, Del Grosso (31' st Pacilli), Barbagli, Passiglia (8' st Sarno), Rinaldi, Pivotto, Melara (31' st Baù), Lombardi, Bruccini, Serafini, Ripa.
In panchina: Giambruno, Morello, Baù, Palermo, Urbano - All. Vincenzo Cosco


Arbitro: Sig. Mauro Vivenzi di Brescia
Assistenti: Levato-Sotgiu


Marcatori: 39' pt. Carrozza (V), 10' st Ebagua (V), 22' st Ripa (Pro), 24' Buzzegoli (V)


NOTE: giornata di inizio primavera, terreno in discrete condizioni; spettatori 1.700 circa (879 abbonati), Ingresso permesso ai soli abbonati, residenti a Varese o con di tessera del tifoso. Presenti 150 tifosi biancoblù possessori di tessera del tifoso. Ampio il dispiegamento di forze dell’ordine fuori dallo stadio per evitare eventuali contatti tra le tifoserie.


Ammoniti: Zecchin (V), Rinaldi, Barbagli
Angoli: 4-4
Recupero: 7' (2+5)

 

Ogni nome un uomo

ed ogni uomo e' solo quello che

scoprirà inseguendo le distanze dentro se

Quante deviazioni

quali direzioni e quali no?

prima di restare in equilibrio per un po'

Rotolando verso.....la Seconda Divisione.


Stiamo rotolando in silenzio verso una patetica retrocessione, la più patetica di sempre, senza nemmeno provare a combattere. In silenzio, senza disturbare, particolarmente i manovratori, perchè altrimenti si crea disfattismo. Meglio andare di corsa da Gene Gnocchi a Sky, meglio non presentarsi da tempo alle interviste del dopo gara, meglio parlare a tutti, tranne ai diretti interessati; meglio sarebbe.... Una situazione surreale quella di questa pseudo-Pro Patria, senza un'anima, senza grinta, svuotata di tutto e di più che tra l'altro non sta in piedi fisicamente da mese. Unico merito quello dei tigrotti, quelli di essere riusciti a fa resuscitare Ebagua che non segnava dalla 13^ giornata, il 15 Novembre scorso. Bravi ogni tanto una buona azione ci vuole e bisogna pur farla. Chi ha costruito questa squadra, si nega e si nasconde. Chi ha fatto nascere la leggenda dei tigrotti, invece si sta rivoltando nella tomba. Chi alla maglia ci tiene veramente, tifosi e diversi ex giocatori, assistono attoniti a questo scempio, deprimente scempio. E si che la gente che alla Pro ci tiene e ci tiene veramente, lo scorso anno, al di là del sostegno allo stadio, in casa e fuori, ha dimostrato tangibilmente (leggesi soldi), l'attaccamento alla maglia ai colori sociali. Perdere questo simil derby, derbetto o derbino come lo si vuol chiamare, poco ci cala e nulla ce ne frega, quello di cui c'importa è la Pro Patria, come viene trattata, anzi bistrattata da un po' di tempo a questa parte. Usata, strattonata, presa e lasciata per uso e consumo proprio. Alla gara mancano gli unici due ex Corti per il Varese e Chiecchi, entrambi infortunati. Cosco prova a cambiare qualcosa rispetto alle ultime giornate, dovendo fare a meno ancora di Cristiano con Paponetti dirottato in tribuna. Il tecnico biancoblù cambia il modulo, passando al 4-3-2-1 con Caglioni preferito a Giambruno in porta. Difesa con Del Grosso e Barbagli esterni, al centro Pivotto con Rinaldi, preferito a Morello, per sostituire Chiecchi. Centrocampo con linea a tre, con Passiglia leggermente arretrato con al suo fianco Lombardi e Melara. In avanti Serafini e Bruccini a sostegno di Ripa. In panchina fa il suo esordio Palermo. Varese privo del tecnico Sannino, all'ennesima squalifica stagionale si propone con il collaudato 4-4-2, che vede in porta Moreau, difesa con il bustocco Pisano a destra, Armenise a sinistra, in mezzo Preite e Camisa. Centrocampo con Carrozza e Zecchin esterni rispettivamente a destra e sinistra, al centro il regista Buzzegoli, supportato da Dos Santos, in avanti la coppia formata dal nigeriano Ebagua che dà forza fisica e profondità ed il brasiliano Neto-Pereira agile e tecnico al suo fianco. Si parte in un clima veramente soft per esser un derby, padroni di casa in pantaloncini rossi e maglia bianca, Pro con il completo da trasferta completo blù con numeri oro. Parte discretamente bene la Pro ed al 1' conquista una punizione sulla trequarti, batte Lombardi palla che taglia pericolosamente tutta l'area ed arriva sul secondo palo, dove Bruccini arriva in lieve ritardo. Sesto di gioco, varesini in avanti, palla filtrante di Carrozza per Neto Pereira, che incespica al momento del controllo. 7' ancora pericolosi gli uomini di Cosco su calcio di punizione dalla distanza, Lombardi calcia di sinistro ancora sul secondo palo dove Pivotto inzucca con una bella scelta di tempo ma la palla esce alta di pochissimo. Al 10' duro scontro tra Passiglia e Neto Pereira, una decina di metri fuori dall'area bustocca. L'arbitro assegna una punizione per il Varese, Ebagua cerca la soluzione di forza, con la palla che finisce sulla barriera. Biancoblù che tengono discretamente il campo con un modulo che in fase di possesso diventa un 4-3-3, con Melara molto alto che mette in difficoltà i biancorossi. Le due formazioni si affrontano a viso aperto e fioccano le conclusioni. 14' traversone di Del Grosso che taglia l'area, Moreau esce male palla che arriva a Lombardi che contrastato da due uomini con il sinistro manda alto da buona posizione. Passano due minuti e Buzzegoli va al tiro in diagonale, palla fuori. Risponde in fotocopia la Pro con un tentativo di Bruccini da fuori area, con il medesimo esito. 18' Punizione per il Varese, batte Buzzegoli in area stacca Pisano che manda alto un minuto dopo la difesa biancoblù lascia lo spazio per l'avanzata del solito regista biancorosso che una volta arrivato in zona tiro, lascia partire una conclusione che esce di poco a lato. 22' bell'azione in velocità per la Pro condotta da Melara, che prende d'infilata la difesa varesina, palla a Ripa che tocca a Serafini tiro ad incrociare che esce di poco. Il primo angolo della gara arriva al 25' minuto ed è bustocco. Batte Passiglia prova l'intervento Serafini, palla che passa difesa di casa in affanno con Zecchin che riesce poi a sbrogliare. Sannino dalla tribuna dà le indicazioni per fare cambiare di posizione ai propri esterni, cambiando di fatto l'inerzia della gara. Per i biancoblù cominciano i dolori, il cambiamento disorienta i marcatori esterni che subito si fanno sorprendere in fase di rinvio, con Buzzegoli che recupera e lascia partire un destro che esce di poco. Passa meno di un minuto e Barbagli stende Neto-Pereira, da posizione defilita batte Zecchin a centro area per Carrozza che di testa dall'area piccola manda alto. Il Varese prende a spingere con continuità ed allo scoccare della mezz'ora di gioco, Ebagua pescato dal solito Buzzegoli, fa la sponda per l'inserimento di Neto-Pereira, conclusione deviata in angolo. Un minuto dopo, Carrozza avanza e dalla sinistra lascia partire un destro violento che trova l'esterno della rete con Caglioni sulla traiettoria. 38' grande azione della Pro con Serafini che mette in area per Ripa che dal dischetto del rigore gira, mandando fuori causa il portiere con la palla che scheggia il palo ed esce di pochissimo. La legge non scritta del calcio, goal mancato goal subito, trova la sua immediata applicazione. Infatti sul rovesciamento di fronte, i padroni di casa conquistano una punizione a centrocampo, Buzzegoli batte velocemente, la Pro si fa trovare scoperta Carrozza sfila alle spalle delle difesa biancoblù, addomestica di petto e in diagonale di destro infila Caglioni. Punteggio con cui si va al riposo.

 

       

Barbagli

Lombardi

Melara

Ripa

La seconda frazione di gioco si apre con una Pro, che sembra più propositiva, discesa di Melara palla a Serafini che carica il destro la difesa di casa ribatte. Al 7' Serafini prolunga per Lombardi, sinistro dal limite che esce di poco alta. Cosco prova ad alzare il baricentro, inserendo Sarno per Passiglia, con Serafini che arretra a centrocampo. 9' sinistro dalla distanza di Ripa che esce di poco e come nel primo tempo sul ribaltamento di fronte arriva il raddoppio del Varese, che sfrutta al meglio il pessimo posizionamento della difesa bustocca. Rimessa laterale palla a Neto-Pereira che caracolla in avanti, scambia con Zecchin con la difesa biancoblù che non chiude, palla ancora al brasiliano con un movimento si libera di uno spaesato Rinaldi, serve rasoterra centrale per Ebagua che ad un metro dalla linea bianca mette in rete senza difficoltà; ritrovando il goal dopo quattro mesi. 2-0 e gara chiusa, anche perchè la Pro non dà proprio l'idea di poter far male, e il Varese chiude ogni possibile varco inserendo Osuji per Neto-Pereira. 20' azione di memoria per i biancorossi con Carozza che senza guardare serve in torsione Ebagua che da ottima posizione manda fuori. Pro al piccolo trotto, svuotata caratterialmente con il Varese che rischia di dilagare. Armenise al centro ancora per Ebagua con palla che esce di poco. Sussulto vitale della Pro al 21', dagli sviluppi di calcio d'angolo, tiro in diagonale di Sarno che Moreau blocca con difficoltà in due tempi. Un minuto dopo i biancoblù accorciano su ripartenza. Lombardi largo sulla sinistra per Sarno bravissimo ad effettuare prontamente un traversone teso di sinistro, Ripa anticipa di testa Moreau e mette in fondo al sacco. Nemmeno il tempo di gustarsi il goal che quanto meno terrebbe aperta la gara, che arriva il tris dei biancorossi. Rinaldi stende fallosamente Carrozza, rimediando il giallo. Punizione dal vertice dell'area, Caglioni mette due soli uomini in barriera, batte Buzzegoli con una parabola non forte che s'infila sul primo palo, con Caglioni si fa sorprendere clamorosamente. Goal che di fatto chiude la gara anche se timidamente la Pro prova a rientrare in partita. Assist di Melara per Serafini che a centro area di punta cerca l'angolino, Moreau riesce ad arrivare allungando tutta la gamba deviando in angolo. Il Varese risponde con un destro che esce di poco, sempre ad opera di Buzzegoli. Alla mezz'ora doppio cambio con Cosco che inserisce Pacilli e Baù per Melara e Del Grosso, senza sortire effetti con i giocatori del Varese che prendono a fare il torello a poco più di un quarto d'ora dal termine, tanto per far capire la consistenza tecnica e caratteriale dei biancoblù. La gara sarebbe chiusa, ma per regolamento bisogna arrivare al 90'. Da segnalare al 35' una punizione dalla lunga distanza per i bustocchi, Sarno e Baù si contendono la battuta con il primo che ha la meglio, calciando sulla barriera. Il secondo cambio varesino con Ebagua che lascia il posto a Del Sante. Al 90' una seconda punizione di Sarno, questa volta dal limite, con una palla loffia che centra ancora la barriera. Il terzo e ultimo cambio dei padroni di casa, con Gambadori a rilevare Buzzegoli. E poco prima del fischio finale la clamorosa traversa centrata da Lombardi con una sventola sinistro dalla distanza. Si chiude così sul punteggio che vede gli esperti di calcio (Sogliano) imporsi per 3 a 1, su i dilettanti allo sbaraglio.

 

Al di là dei tradimenti degli uomini

è la maglia, è la maglia, è la maglia...

Rotolando verso...

 

 

 
 

 

 

 

TORNA ALLA HOME PAGE