LA CRONACA DELLA PARTITA

 

21 ottobre 2009 - ore 17,00
Stadio "C. Speroni" di Busto A.
Coppa Italia Serie C  - Secondo turno 
PRO PATRIA  0

LUMEZZANE  1

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PRO PATRIA: Giambruno, Masiero, Som (1’ st Calà), Marci (1’ st Aquilanti), Barbagli, Rinaldi, Melara, Passiglia, Urbano, Serafini, Sarno (18’ st Ripa).

In panchina: Caglioni, Rudi, Polverini, Lombardi – All. Vincenzo Cosco.

LUMEZZANE: Gazzoli, Romeo, Formiconi, Grippo (1’ st Cornali), Checcucci (1’ st Ciasca), Bonatti, Bradaschia, Faroni, Galabinov, Lauria, Pini (30’ st Zanardini).

In panchina: Trini, Guagnetti, Pesenti, Salvi – All. Leonardo Menichini

Arbitro: Davide Penno di Nichelino (To)

Assistenti: Castano - Tedeschi

Marcatore: 13’ pt rig. Lauria

NOTE: Serata piovosa, terreno scivoloso. Presenti circa 400 spettatori (10 ospiti). In tribuna diversi osservatori e tecnici tra cui l'ex tigrotto Romairone ds della Pro Belvedere Vercelli (LP2)

Ammoniti: Masiero (Pro); Formiconi, Pini, Faroni (L)

Espulso: Masiero (Pro) 36’ pt per doppia ammonizione

Angoli: 4-2

Recupero: 3 (1+2)

 

I tigrotti vengono eliminati dalla Coppa Italia di Lega Pro, da un rigore molto discusso realizzato al 13' del primo tempo da Lauria e da un arbitraggio indeciso che ha visto anche l'espulsione di Masiero al 36' el primo tempo, per doppia ammonizione ricevuta nel giro di pochi minuti, per due falli veniali. La Pro conferma di vivere un momento no, allo Speroni, andando incontro alla quarta sconfitta interna in sette gare disputate nella nuova stagione (quattro di campionato e tre di Coppa). I biancoblù specialmente nella ripresa non hanno demeritato, mostrando a tratti carattere e voglia di recuperare il risultato con buone giocate da parte di Urbano, Melara, Passiglia ed Aquilanti con Giambruno più che una sicurezza tra i pali. Hanno destato le solite perplessità le prestazioni di Som (che non è un difensore), Marci, Sarno e di Serafini imballato, in netta e palese involuzione rispetto alle prime gare di campionato. C'è da dire che i tigrotti sono partiti bene e nei primi dieci minuti di gioco avevano messo nella loro metà campo i rossoblù del Lumezzane, pur tenendo conto che al di là dell'esperto portiere Gazzoli (75), del rincalzo Bonatti (81) e di Lauria (86) la formazione di Menichini era in realtà una formazione Berretti rimaneggiata, piena com'era di tanti 88, 89 e 91. Scesi in campo con l'intento di portare a termine la partita e senza troppo badare alla qualificazione. Biancoblù in campo con il 4-4-2 con Giambruno in porta, in difesa da destra a sinistra Masiero, Barbagli, Rinaldi e Som; centrocampo con Passiglia e Marci centrali, esterni Melara con la fascia da capitano e Sarno, in avanti Urbano e Serafini. In panchina si rivede dopo tanto tempo Polverini.

Si parte sotto una pioggia che diventa sempre più insistente con il passare dei minuti ed una Pro che si propone discretamente in avanti con una manovra che anche grazie all'avversario è più fluida, portando diversi pericolosi traversoni nell'area lumezzanese, ma mostrando di mancare del finalizzatore. Da segnalare un colpo di testa centrale di Urbano ed una girata debole di Serafini, propiziati sempre da azioni di Melara sulla fascia. Al 9' azione di Sarno con traversone basso che taglia tutta l'area sul secondo palo Melara ed Urbano, arrivano con un attimo di ritardo. 11 la difesa bustocca perde palla malamente sulla tre quarti, Lauria recupera la sfera entra in area e lascia partire un forte diagonale sul quale Giambruno si oppone splendidamente. Al 12' però l'arbitro concede un rigore molto dubbio agli ospiti. Traversone innocuo da sinistra a destra, Som tutto solo forse intercetta con il braccio, l'arbitro inizialmente non se ne avvede, salvo poi tornare sulla propria decisione per i richiami dei giocatori del Lumezzane. Dagli undici metri Lauria spiazza Giambruno, mettendo il pallone basso alla sua sinistra. La Pro subisce il colpo e non mostra più la verve dei primi dieci minuti di gioco, con la gara che scorre senza grandi emozioni, tranne per le sgroppate di Melara sulla fascia, sempre raddoppiato in marcatura se non triplicato. 

Tutto tranquillo fino al 34' quando Masiero recupera palla sulla trequarti, Pini va in pressing e commette fallo da dietro, il difensore biancoblù reagisce e l'arbitro troppo frettolosamente mostra ad entrambi il giallo. Passano tre minuti, Masiero lungo la fascia destra cerca di fermare un giocatore rossoblù andato via in velocità, mettendogli le mani sulla schiena, l'incerto Penno gli mostra il secondo giallo e lo manda negli spogliatoi. 

 

Al ritorno in campo dopo l'intervallo Cosco, ridisegna la Pro, inserendo Aquilanti e Calà per gli incerti Som e Marci, con Serafini che arretra a centrocampo. Passa il primo quarto della ripresa senza sussulti, se quelli del pubblico per i passaggi sbagliati con la Pro che prova a svegliarsi dal torpore al 16' con un'azione di Sarno che termina con un bel diagonale che impegna Gazzoli a terra, quindi ci prova Urbano con il portiere ospite che devia. Sessanta secondi dopo, spunto di Sarno sulla fascia sinistra e arriva ancora al diagonale, ma che non crea problemi. Cosco lo richiama in panchina inserendo Ripa con Urbano che passa sull'esterno. Il tecnico biancoblù le prova tutte per cercare il gol e al 18' Sarno lascia il posto alla prima punta Ripa. La Pro dimostra di crederci, trascinata anche da alcuni bei numeri di Mathias Urbano. 25' Ripa su cross dalla sinistra di Barbagli, avrebbe l'occasione per pareggiare ma il colpo di testa risulta centrale e debole, finendo tra le braccia di Gazzoli. I tigrotti si buttano generosamente in avanti, ma si scoprono ed il bulgaro Galabinov potrebbe chiudere la pratica ma Giambruno gli dice noi due volte, con una seconda bella parata con le gambe da terra su un diagonale a botta sicura. L'uomo in meno e la stanchezza si fanno sentire nella formazione bustocca, con diversi passaggi che vanno a vuoto e facendo fallire anche alcune ripartenze interessanti con Serafini che per troppa leziosità e forse sufficienza, non riesce ad innsescare i compagni in superiorità numerica. 

Al 41' il Lumezzane si rende ancora pericoloso con due tentativi dal limite, ma Giambruno si fa trovare sempre pronto. All'ultimo minuto di recupero Barbagli si guadagna un buon calcio di punizione al limite del lato corto dell'area, s'incarica della battuta Urbano con il tiro che viene respinto dalla difesa ospite, chiudendo di fatto la gara. Gara che con la conseguente eliminazione dalla Coppa, che poteva essere un'ottima valvola di sfogo per diversi elementi, ha visto forse il definitivo canto del cigno per molti di loro. Da segnalare l'incitamento intenso e continuo degli ultras bustocchi per tutta la gara, che avrebbero meritato ben altro spettacolo: loro la qualificazione se la sono ampiamente meritata.

 

 

 

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