LA CRONACA DELLA PARTITA

 

24 gennaio 2010 - ore 14,30
Stadio "Speroni" di Busto A.
Campionato Prima divisione/Gir. A.  - Ventunesima giornata 
PRO PATRIA  3

BENEVENTO  4

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PRO PATRIA: Caglioni, Aquilanti, Barbagli, Lombardi (36' st Sarno), Rinaldi, Pivotto, Baù (28' st Melara), Bruccini, Ripa, Serafini, Pacilli (33' st Urbano)

In panchina: Giambruno, Masiero, Chiecchi, Cristiano – All. Cosco


BENEVENTO: Gori, Pedrelli, Palermo, Cejas, Landaida, Ferraro, La Camera (32' st Ciarcià), De Liguori, Evacuo, Clemente, Castaldo (26' st Bueno)

In panchina: Corradino, Cattaneo, Ignoffo, D'Anna, Carcione - All. Campolone

 

Arbitro: Sig. Claudio Bietolini di Firenze

Assistenti: Russo e Pastro

Marcatori: 23' Ferraro (B), 40' Ripa (Pro), 43' Pacilli (Pro), 47' Serafini (Pro), 16' st rig. e 26' Clemente (B), 31' st Evacuo (B)

NOTE: giornata grigia e fredda con temperatura vicino allo 0, terreno in discrete condizioni. Spettatori 1.600 circa (1.045 abbonati), di cui 200 ospiti. In tribuna Carletto Regalia. Diversi i momenti di tensioni in tribuna tra le due tifoserie. Momenti di tensione anche in sala stampa

 

Ammoniti: Ferraro (B), Pivotto, Lombardi (Pro)

Espulsi: Melara, Barbagli, Lombardi, Ripa (Pro), l'allenatore dei portieri Di Fusco e il Presidente A. Tesoro, a partita conclusa

Recupero: 6' (2+4)

 

Famiglia Pieri, Luci, Verrucci, Bernardoni, Gallione.... Oggi ne aggiungiamo un altro; Bietolini da Firenze. Un signore che ne ha combinate di cotte e di crude, senza smentite di sorta. Una specie di Benigni del fischietto. Simpatica anche la rappresentanza beneventana in tribuna centrale. Una partita decisa dall'arbitro che sul 3-1 per la Pro, ha deciso di “incanalarla” in un certo modo, inventando e regalando un rigore assolutamente inesistente agli ospiti al quarto d'ora della ripresa, permettendo loro di riportarsi in partita, fino a qual momento gestita senza particolari problemi dalla Pro. Il pareggio beneventano, è stato un altro grazioso regalo con Clemente in fuorigioco. Ma non solo il Signor Bietolini, ha fischiato praticamente a senso unico, ammonendo beffardamente Pivotto sullo pseudo-rigore, affibbiando poi un cartellino giallo del tutto gratuito a Lombardi. Fischiando il termine della gara, con venti secondi di anticipo, proprio sull'ultima azione biancoblù con Sarno che stava andando al tiro ed espellendo Melara a fine partita. Il Sig. Bietolini, però incredibilmente riusciva a dare il meglio di sé, dopo aver fischiato la fine della gara, mostrando a ripetizione il cartellino rosso, rispettivamente a Melara, Barbagli, Ripa e Lombardi, completando l'opera espellendo l'allenatore dei portieri Di Fusco ed il presidente Tesoro, per non farsi mancare proprio niente. Sul 3-2 con quel rigore assolutamente regalato, la Pro ha perso però la misura, andando un po' in confusione, non riuscendo a gestire al meglio la situazione, anche perchè sempre il fischietto fiorentino, non trovava mai modo di sanzionare un fallo allo Pro e dieci minuti dopo dopo il “fanta-rigore”, non si avvedeva del fuorigioco che permetteva ai giallorossi di raggiungere l'insperato pareggio. Il tutto in attesa del verdetto che verrà consegnato in settimana agli organi disciplinari, con cui il Signor Bietolini concluderà degnamente la sua opera. Insomma un bel quadretto che spinge la Pro sempre più sul fondo classifica e con un po' di confusione societaria, vedi caso Aquilanti e Passiglia. Pro in campo senza Paponetti e Passiglia infortunati, con Polverini in tribuna per scelta tecnica, mentre Aquilanti, viene regolarmente schierato al suo posto. Cosco ripropone il 4-4-1-1 con Caglioni in porta, difesa da destra a sinistra con Aquilanti, Rinaldi, Pivotto e Barbagli; Lombardi e Bruccini interni, sulle fasce Baù e Pacilli, in avanti Serafini e Ripa. Ospiti al gran completo, privi del solo centrocampista Pacciardi, fuori da tempo e reduci da tre vittorie di fila. Camplone schiera la propria squadra con un 4-3-2-1 con Gori in porta, linea di difesa con Pedrelli e Palermo esterni, Ferraro e l'argentino Laidaida al centro. Linea mediana con Cejas a fare da play-maker arretrato, con al fianco La Camera e De Liguori, in avanti Clemente e Castaldo a sostegno di Evacuo. Squadre in campo con le divise classiche in una giornata dal clima veramente rigido, per un avvio di gara lento. Al 5' si può già intuire che piega prenderà la gara, Baù scende sulla sinistra mette al centro area dove Ripa sulla traiettoria, vola a terra reclamando su una trattenuta, con Bietolini che lascia continuare. Non succede assolutamente niente da segnalare, con le due squadre che si attendono a vicenda, il tutto fino al quarto d'ora di gioco quando la palla rimbalza da una parte all'altra in area beneventana, Ripa tira conclusione rimpallata con palla deviata poi in angolo da Gori, prima che Pacilli possa mettere dentro da buona posizione. Cerca di portarsi in avanti il Benevento, con Cejas play-maker arretrato e la Pro che si difende lasciando solo Ripa in avanti. Minuto 23' vantaggio improvviso del Benevento. Punizione dal vertice dell'area batte Clemente, Ferraro sul secondo palo in sospetta posizione di fuorigioco mette dentro con un diagonale di sinistro, con la difesa biancoblù apparsa comunque non esente da colpe. Gara che si trascina senza emozioni con la Pro che non riesce a portare pericoli alla porta avversaria. Anzi al 32' il Benevento sfiora il raddoppio, punizione dalla stessa posizione del goal, Clemente questa volta tocca a Palermo che lascia partire una botta di sinistro a scheggiare la traversa a Caglioni battuto. Episodio che sveglia gli uomini di Cosco che prendono a portarsi avanti con maggiore convinzione, arrivando la prima volta alla conclusione al 34' con un destro di Serafini dalla distanza, para Gori senza problemi. Pro sempre più a macinare gioco e al 40' arriva al pareggio; Barbagli scende sulla sinistra e crossa al centro dove Ripa, sceglie bene il tempo, brucia i propri marcatori e di testa mette in fondo al sacco. Andando poi ad esultare sotto la tribuna, baciando la moglie. Rispondono subito gli ospiti, con un'azione rabbiosa che porta alla conclusione Evacuo, rimpallata, riprende La Canna che dalla distanza lascia partire un tiro che si perde di poco a lato alla destra della porta difesa da Caglioni. 43' e raddoppio bustocco, Pacilli (ancora il migliore in campo), lascia partire destro da dentro l'area che sorprende Gori, sul primo palo. I tigrotti sull'ali dell'entusiasmo non si fermano e al secondo minuto di recupero triplicano; Baù batte una punizione dai venticinque metri con la barriera che ribatte, i tigrotti recuperano palla e manovrano sulla sinistra con Pacilli ancora protagonista, serie di finte e contro finte che mandano in tilt il proprio marcatore, palla tagliata sul secondo palo, dove Serafini in tuffo di testa mette dentro. E tutti al riposo.

 

       

Serafini

Il 2 a 1 di Pacilli

Il 3 a 1 di Serafini

Il finale di gara

Le formazioni ritornano sul terreno di gioco con gli stessi elementi di partenza con la Pro che controlla la gara senza particolari problemi e al sesto potrebbe calare il poker. Cross dalla sinistra del solito, Pacilli a pescare in area Ripa sul fronte opposto, l'attaccante biancoblù aggancia e si porta al tiro a tu per tu con Gori che con il corpo riesce a ribattere fortunosamente. Partita controllata senza problemi dai tigrotti con il brivido al 13' quando Aquilanti con un grande recupero in diagonale, salva sulla linea su conclusione di De Liguori che aveva superato Caglioni in uscita. Due minuti l'episodio che condizionerà la gara. Pallone innocuo in area bustocca, Pivotto in anticipo su Evacuo, mette fuori, ma l'arbitro (e soltanto lui in tutto lo stadio, vede qualcosa che non c'è assolutamente) Bietolini s'inventa il “fanta-rigore”, assolutamente inesistente, ammonendo anche il difensore biancoblù. Clemente, ringrazia e realizza, mentre in tribuna stampa e centrale si accendono diverse discussioni. Al 18' Caglioni vola a salvare su una incornata a botta sicura da distanza ravvicinata, ancora di Ferraro. Pro che subisce il colpo e non riesce a gestire il risultato ancora a suo favore anche perchè l'arbitro non fischia più nemmeno un fallo a favore, con gli animi che si scaldano ulteriormente, sia sul campo che sugli spalti, aprendo una fase nervosa di gioco. Al 26' Clemente fa doppietta, con un destro preciso appostato sul secondo palo, in posizione dubbia. Pro che non riesce a trovare le forze per reagire e Cosco prova a dare una scossa inserendo Melara per un sempre più spento Baù. Al 31' sono invece gli ospiti che incredibilmente trovano il 4-3 con Evacuo che gira in rete di sinistro un pallone arrivatogli fortunosamente, dopo che De Liguori lo aveva sbucciato. La Pro cerca di portarsi in avanti e Cosco toglie Pacilli, il migliore in campo per Urbano e tre minuti dopo manda in campo anche Sarno per Lombardi. Ma i biancoblù raccolgono solo un paio di calci d'angolo, sul primo ci prova Urbano, ma il suo destro viene bloccato a terra da Gori. Sul secondo all'ultimo minuto del tempo regolamentare, conclusione di Sarno da dentro l'area, su ribattuta della difesa ma Gori para ancora. Gli avversari provano la ripartenza trovando campo, Bueno in diagonale da dentro l'area che esce di poco a lato. Ultima azione del recupero, Sarno in avanti arriva nei pressi dell'area e si appresta al tiro, ma l'ineffabile Bertolini, con venti secondi di anticipo fischia la fine dell'incontro. Tutti i giocatori biancoblù si portano su di lui, specialmente Ripa e Melara che si prendono il rosso, tocca poi nell'ordine a Barbagli nei pressi degli spogliatoi, quindi a Lombardi, all'allenatore dei portieri Di Fusco e il presidente Antonio Tesoro. Il tutto per una bella e sana giornata di sport....

 

 

 

 

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