LA CRONACA DELLA PARTITA

 

7 marzo 2010 - ore 14,30
Stadio "G. Sinigaglia" di Como
Campionato Prima divisione/Gir. A.  - Ventiseiesima giornata 
COMO  0

PRO PATRIA  0

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COMO: Zappino, Rudi (37' pt Maggioni), Franco, Ardito, Gonnella, Goretti, Filippini, E. Brevi (6' st, Zerzouri), Maah, Cozzolino (26' st Fragiello), Salvi.

In panchina: Malatesta, Bruno, Conti, Prandelli - All. O. Brevi-Strano


PRO PATRIA: Giambruno, Del Grosso, Barbagli, Passiglia, Chiecchi (22' Rinaldi), Pivotto, Bruccini (1' st Melara), Lombardi, Ripa, Serafini, Pacilli (20' st Sarno).

In panchina: Sala, Morello, Baù, Urbano – All. Vincenzo Cosco


Arbitro: Sig. Ciro Carbone di Napoli
Assistenti: Piovera e Pulcini


NOTE: giornata grigia e fredda. Terreno pesante e in pessime condizioni. Spettatori 1.500 circa (1.021 abbonati); 250 biancoblù tra settore ospiti e tribuna. In tribuna Vierchowood, Gentile e Padovano


Ammoniti: Maah (C); Pacilli, Serafini e Pivotto (Pro)
Angoli: 5-2
Recupero: 5' (1+4)

 


In una delle partite più brutte della storia del calcio, la Pro raccoglie un punto nello scontro diretto contro un modestissimo Como, complicandosi ulteriormente la strada verso la salvezza, anche per il risultati delle avversarie. E' stata una partita squallida, priva di ogni contenuto calcistico e tecnico tra due formazioni alla ricerca di pesanti punti salvezza, che non hanno fatto niente per superarsi. Una prestazione che preoccupa molto in vista del finale di campionato, perchè questa è una squadra svuotata caratterialmente, senza ambizioni, senza voglia, apatica e refrattaria ad ogni stimolo, incapace di impensierire il portiere lariano. Per i tigrotti l'aggravante di aver mostrato un discreto ma inefficace possesso palla, almeno nella prima frazione di gioco, senza mai impensierire il portiere di casa, anche nella parte finale del secondo tempo quando i padroni di casa erano in dieci uomini per l'infortunio occorso a Maah. Il tutto contro un Como che al “Singalia” aveva conquistato solo undici punti e palesato sempre gravi problemi, mostrati ampiamente anche oggi. Una Pro che fa altrettanto mostrando ampiamente i propri limiti tecnici e caratteriali, in balia della ridda di voci che coinvolgono da inizio stagione la proprietà, aumentate a dismisura negli ultimi giorni con dichiarazioni contraddittorie della stessa. Una situazione che sicuramente non aiuta una rosa che non ha una guida certa e precisa. Conquistare la salvezza in queste condizioni sarà un'impresa titanica, ma qualcuno non sembra ancora accorgersene a solo otto giornate dal termine della stagione regolare. Pro senza Caglioni squalificato e Paponetti infortunato con Cosco che modifica lievemente la formazione delle ultime giornate pur affidandosi al solito 4-4-1-1. Giambruno in porta, difesa con Del Grosso, Chiecchi, Pivotto e Barbagli, centrocampo con Bruccini a destra, il rientrante Passiglia e Lombardi in mezzo e Pacilli a sinistra; in avanti Serafini a sostegno di Ripa. In panchina il quarto portiere Sala classe 92, quindi Morello, Rinaldi, Melara, Sarno, Baù e Urbano. Como con il 4-4-2 con diversi recuperati dell'ultimo momento come Ardito, E. Brevi e Maah con la formazione rivoluzionata rispetto alle ultime uscite con Maggioni e Fragiello che si accomodano in panchina. Lariani che presentano Zappino in porta, difesa con Rudi e Franco esterni, al centro gli esperti Gonnella e Goretti, centrocampo con Ardito e Ezio Brevi al centro con Filippini e Salvi larghi, in avanti Maah e Cozzolino. Pro che si presenta con un completo rosso fuoco con inserti bianchi, mentre i padroni di casa con la maglia classica, su un terreno di gioco veramente ridotto malissimo con un fondo pesante e la fascia sotto la tribuna centrale quasi priva di erba. Gara che inizia con ritmi molto soft, tra due formazioni che dovrebbero affrontarsi con il coltello tra i denti per contendersi punti salvezza. Il primo tiro della gara arriva al 7' con un sinistro di Lombardi dal limite con Zappino che blocca a terra. 10' palla lunga dal centrocampo lariano a cercare Filippini in profondità, Chiecchi anticipa di testa l'attaccante. Partita con continua soporifera, senza emozioni con due formazioni che si mantengono a debita distanza dalla porta avversaria, con la Pro che mostra un discreto ma inutile possesso palla, a cui non trova sbocchi in avanti. Sussulto della gara, se lo si può chiamare così, nella fase centrale del primo tempo. 19' fermato Cozzolino in posizione dubbia per fuorigioco. Minuto 22' Maah mette dentro ma con l'arbitro che aveva già fermato l'azione per fuorigioco. 23' azione della Pro, Serafini per Ripa che cerca la conclusione più difficile con la difesa lariana che libera con Franco. Sul rovesciamento di fronte, improbabile colpo di testa dal limite di Filippini, palla a lato. Si torna su ritmi blandi per il nulla dal punto di vista tecnico, Pro che mantiene il possesso palla ma manca il guizzo sui venti metri per mettere in difficoltà il Como con Ripa sempre isolato e troppo solo. Giambruno protagonista al 32', punizione dalla distanza di Goretti, battuta di destro, palla non forte ma indirizzata nel sette con precisione, il portiere biancoblù vola e mette in angolo. 35' azione manovrata della Pro che manda al tiro Passiglia dal limite, palla che termina alta. 37' primo cambio della gara il Como manda sul terreno di gioco Maggioni per Rudi infortunato. Non cambia niente dal punto di vista tattico. 39' Cozzolino in velocità entra in area e lascia partire un diagonale con Giambruno che si fa trovare pronto e blocca a terra. Due minuti dopo lariani ancora pericolosi, Maah in mischia trova il tiro, deviato dalla difesa in corner.

 

       

Barbagli

Chiecchi

Pacilli

Passiglia

Al ritorno delle squadre in campo la Cosco manda in campo Melara per uno spento Bruccini. Prima conclusione per i padroni di casa, con tentativo dalla linea di fondo da parte di Filippini con palla che va altissima. Secondo cambio per i comaschi al sesto con l'inserimento della punta Zerzouri per Ezio Brevi, con l'assetto che diventa un 4-3-1-2 con il neo entrato che si posizione dietro Maah e Cozzolino. Sistemazione che per poco non sorprende la Pro, perchè all''ottavo, dopo uno scambio sulla trequarti Filippini si inserisce in area, lasciando partire un diagonale che termina alto da posizione defilata. Risposta biancoblù con un velleitario tiro dal limite di Serafini. Secondo tempo in cui se possibile succede ancora meno che nella prima frazione di gioco. Pro che non trova il gioco, senza nemmeno andare a cercare di pungere, unicha azione da segnalare al 14' con un tiraccio dalla distanza di Passiglia che termina a lato di un paio di metri. Lo stato confusionale e di apatia della Pro, si palesa al 16'. Innocuo lancio in profondità di Zerzouri, pasticcio della difesa biancoblù, Chiecchi con nessuno alle spalle, rischia la clamorosa autorete con la palla che fortunatamente finisce in angolo. Dalla bandierina palla a Maah con Barbagli che riesce a deviare e manda ancora in angolo. 18' tiro di Cozzolino, contrastato da Barbagli, Giambruno para a terra. Secondo cambio per Cosco che richiama in panchina Pacilli inserendo Sarno. 20' Pro timidamente pericolosa, cross di Del Grosso, colpo di testa di Ripa che tristemente termina a lato. Un minuto dopo i biancoblù chiudono le sostituzioni per l'infortunio di Chiecchi, che lascia in campo per uno stiramento, al suo posto entra Rinaldi. 24' Maah tocca all'indietro per Zerzouri, tiro alto dal vertice sinistro dell'area bustocca. Il Como manda in campo l'ariete Fragiello per Cozzolino per cercare di dare più profondità al timidissimo accenno di pressing. Alla mezz'ora della ripresa, pericolosissimi i lariani Zerzouri serve Maah che entra in area, vince un corpo a corpo con Rinaldi, lasciando poi partire un diagonale di sinistro sul primo palo, Giambruno trova il riflesso e manda in angolo. Sull'azione l'attaccante azzurro s'infortuna, rimanendo a bordo campo per alcuni minuti, provando poi a rientrare ma senza fortuna. La Pro non approfitta nemmeno del vantaggio numerico, unico tenue accenno di vitalità a sei dal termine, doppio dribbling al limite di Sarno, scambio con Ripa che le mette davanti al portiere ma Zappino riesce a trovare il tempo giusto e blocca. Ultimo minuto del tempo regolamentare, difesa bustocca deconcentrata e molle, Filippini conquista palla sulla trequarti, tenta poi il tiro della disperazione, senza convinzione che termina a lato. Quattro i minuti di recupero che sono una vera enormità per quanto visto in campo, al termine dei quali finalmente arriva il fischio finale che fa terminare questo scempio di partita con i tifosi di entrambe le squadre che a gran voce chiedono la restituzione del prezzo del biglietto. Per la Pro un pareggio che non serve e che fa nascere ulteriori e pesanti dubbi sulla tenuta della squadra che dovrebbe andare alla ricerca della salvezza.

 

 


 

 

 

 

 

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