LA CRONACA DELLA PARTITA

28 novembre 2007
Stadio "Speroni" di Busto A.
Coppa Italia serie C - Sedicesimi di finale
PRO PATRIA 1

PAVIA 2

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PRO PATRIA: Capelletti, Nossa, Candrina, Francioso, Bruni, Iaconis (55' Schiavano), Castellazzi, Dalla Bona, Ceriani (73' Rosso), Ardemagni, Gasparello (46' Negrini).

In panchina: Anania, Iob, Frattini, Cauteruccio - All. Marco Rossi

PAVIA: Cantele, Convertino, Pozzi, Donato, D’Agostino, Gabaglio (82' De Martin), Gatti, Speranza (79' Colombo), D’Angelo (89' Chieppi), Petresini, De Vincenziis.

In panchina: Binaschi, Belotti, Fogacci, Giaccherini - All. Amedeo Mangone

Arbitro: Perisan di Pordenone (Bergamo e Amati)



Marcatori: 7' Ardemagni (Pro), 44' De Vincenziis (Pv), 84' De Martin (Pv)

Ammoniti: Candrina e Nossa (PP); Petresini, Pozzi e De Vincenziis (PV)

Angoli: 5-7

Recupero 6' (2+4)

NOTE: giornata umida con pioggia fine, terreno allentato e scivoloso. Spettatori 300 circa (aperta solo la tribuna centrale)


I tigrotti, gettano letteralmente al vento, il passaggio del turno, in una gara, che dopo il pareggio dell'andata e l'immediato vantaggio di Ardemagni, potevano gestire al meglio, ma si sono seduti sugli allori, lasciando agli ospiti la possibilità di giocare, invece di chiudere subito la pratica. Un atteggiamento di sufficienza, palesato già nella gara di andata al "Fortunati", ma anche domenica scorsa contro il Manfredonia, in una gara poi vinta per 3-0, ma che poteva e doveva essere chiusa prima e meglio, dopo un primo tempo giocato discretamente, mostrando un'organizzazione decisamente superiore agli avversari di turno.

Una lezione che costa carissima, infatti, oltre all'eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C, quindi meno possibilità di mettersi in mostra per tutto il gruppo, anche la perdita dei contributi federali che vengono erogati ad ogni passaggio del turno. Farsi eliminare non è mai una bella cosa, specie in questa maniera, con svogliatezza e disattenzione, quando ci sarebbe sempre da lottare.

Pro, in campo stranamente con la maglia nera da trasferta, senza gli squalificati Marino e Cigardi, oltre a Citterio, Pessotto, Vecchio, Trezzi, Imburgia e Tramezzani. Presenta tra i pali ancora Capelletti, linea difensiva con Candrina e Nossa esterni, Francioso e Bruni centrali; inedito il centrocampo a quattro con Ceriani, il giovane della "Berretti" Iaconis, Castellazzi e Dalla Bona, in attacco il duo Gasparello-Ardemagni, per cercare nuove soluzioni.

Ospiti, sul terreno di gioco con il 4-4-2, in completa tenuta bianca, che lamentano le assenze di quattro elementi per squalifica, Pietribiasi, Pace, Bigioni e Stefanini e si presentano con Cantele in porta, Speranza capitano più un manipolo di giovani, con Benny Carbone lasciato a casa ed i titolari Fogacci, De Martin, Giaccherini in panchina.

Sotto gli occhi del capitano, Paolo Tramezzani presente in tribuna e, reduce da un'ecografia che purtroppo gli ha allungato i tempi di recupero, i biancoblù si portano subito in avanti e passano al 7' di gioco.
Tiro dal limite rimpallato dalla difesa pavese, Ceriani raccoglie sul vertice sinistro dell’area di rigore, controlla e mette in mezzo per Gasparello, il quale marcato riesce lo stesso a servire di testa Ardemagni che brucia sul tempo un difensore, tocca sotto la palla che supera Cantele, rotolando lentamente in rete. Terza rete nella settimana per l’attaccante, scuola rossonera.

La qualificazione sembra ormai in mano alla Pro, che dovrebbe solo controllare e gestire la gara al meglio, cercando di colpire in contropiede, come riesce sempre a fare al meglio in campionato, ma in difesa i meccanismi non sono al meglio e traspare molta disattenzione negli interventi, così il Pavia prende campo lentamente, ma senza mai pungere.

Al 22' Ardemagni ben lanciato in contropiede và vicino al raddoppio, ma Cantele con un bell’intervento, sventa il goal, che avrebbe chiuso ogni discorso qualificazione.

34' ospiti pericolosi, direttamente dalla bandierina, con De Vincenziis.

Sul finire della prima frazione i tigrotti provano a chiudere il discorso, con maggiore convinzione, prima con Gasparello poi con il propositivo Iaconis, ma Cantele ribatte sempre.

Come nella più classica regola del calcio, goal mancato, goal subito, così prima il Pavia và vicino al goal con Petresini, poi pareggia. Biancoblù in avanti, alla ricerca della rete, ma si posizionano male in difesa, il centrocampo pavese rilancia l'azione sul fronte sinistro dove tutto largo c'è il veloce mancino De Vincenziis, Francioso non ha il passo giusto per contrastarlo, così il pavese và via in velocità, in solitario, arriva in area e da posizione defilata infila l'incolpevole Capelletti al 44'. E tutto rimesso in discussione.

Al ritorno delle squadre in campo, in campo Negrini per Gasparello nelle file bustocche; nei primi minuti Ardemagni, si mangia un altro goal, sempre in contropiede, trovandosi a tu per tu con Cantele.

55' Rossi sostituisce Iaconis con un altro giovane della Berretti, Schiavano. Pro in avanti per cercare il goal qualificazione, ma senza troppa convinzione.Verso la mezzora della ripresa è la volta di Capelletti, che ribatte con un ottimo riflesso, un colpo di testa a botta sicura di Petresini, su traversone del capitano ospite Speranza.

Dentro Rosso per Ceriani al 73', che subito si rende pericoloso, mandando al tiro secco Castellazzi, con Cantele che riesce a respingere in qualche maniera.

82' il cambio che gira la partita, per il Pavia entra la punta De Martin per il centrocampista Gabagli, mentre pochi minuti prima Speranza aveva lasciato il terreno di gioco per Colombo, con il Pavia che con due uomini freschi si rende subito pericoloso con un altro colpo di testa, questa volta di Donato, che esce di pochissimo.

De Martin, in pratica tocco il suo primo pallone due minuti dopo il suo ingresso e lascia il segno. Difesa bustocca disattenta, marcature molto blande, palla che su una ripartenza arriva in piena area all'attaccante ospite. Da posizione defilata controlla, con un dribbling a rientrare salta un difensore biancoblù, e poi lascia partire un tiro in diagonale che taglia fuori l'incolpevole Capelletti.

Nei minuti di recupero in pratica non succede più niente, con la Pro che regala letteralmente la qualificazione al Pavia.


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