LA CRONACA DELLA PARTITA

 

 23 febbraio 2006 - ore 14:30
Stadio "Speroni" - Busto Arsizio
COPPA ITALIA DI SERIE C

Quarti di finali-Ritorno

PRO PATRIA  2

SANGIOVANNESE  0

PRO PATRIA: Castelli, Cioffi (16' Marino), Imburgia, Boscolo, Citterio, Franchini, Valtolina, Vecchio, Rosso, Ticli, Bianco (59' Temelin - 87' Colombo)
In panchina: Capelletti, Confessore, Lattanzio, Ferrario - All. Discepoli

SANGIOVANNESE: Doardo, Calori, Scalise, Nocentini, Gradella, Morelli (68' Morandini), Danucci (52' Leto), Caleri, Sarno, Giglio, Chaib (46' Tacconelli)
In panchina: Pierini, Franchi, Acosta, Corsi - All. P. Braglia

Arbitro: Morabito di Messina (Lora di Vicenza - Santuari di Trento)

Marcatori: 61' Temelin, 86' Marino

NOTE: Giornata umida con cielo coperto, terreno allentato. Spettatori 600 circa, presenti numerosi addetti ai lavori.
Al 13' Cioffi per un fallaccio di Chaib deve lasciare il campo in barella.

Ammoniti: Boscolo, Imburgia, Citterio (P) Chaib (S)

Recupero: 8' (3'+5')

Una gagliarda, combattiva ma anche piacevole Pro, centra con pieno merito la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia (la terza negli ultimi quattro anni), superando nettamente per 2-0, la Sangiovannese, squadra toscana che viaggia nelle alte sfere nell'altro girone di C1.
Vittoria netta per gli uomini di GCD, che scesi in campo in formazione rimaneggiatissima, con 10 uomini fuori causa, Trezzi nemmeno in panchina dove invece sedeva Temelin con quattro ragazzi della "Berretti", un classe 87, un dell'88' e due 89, hanno saputo ribaltare il punteggio dell'andata che li aveva visti soccombere per 2-1.
Peccato per la Pro, che alla gioia della qualificazione faccia seguito l'ennesimo infortunio serio di questa stagione, con Cioffi messo fuori causa da un intervento di alta macelleria calcistica ad opera dell'attaccante ospite Chaib, autore di un fallo di immotivata e spropositata violenza, voluta e cercata, con l'incerto arbitro Morabito di Messina che ha saputo estrarre solo il giallo nei suoi confronti.
Il tecnico biancoblù, per fare fornte alle numerose assenze ha quindi schierato quindi in attacco Valtolina con al fianco il giovane ed interessante Rosso (86), che si è messo in evidenza si per alcuni conclusioni interessanti, sia per gli appoggi ed il gioco di sponda ai compagni. A centrocampo Bianco (prova opaca e pasticciona) e Ticli, larghi sulle corsie esterne.
Ospiti in campo con uno sgargiante quanto inusuale completo nero con maniche fucsia fluorescenti, forti del vantaggio della gara di andata, si sono presentati lasciando a riposo diverse pedine come Fiumicelli, Baiano, Kanyengele, Di Masi, Mocarelli, Scalise.
Braglia, parte con una formazione coperta che in fase di ripiegamento diventa un 5-4-1, presentando tra i pali Doardo, arrivato dal Novara nell'ultimo calciomercato, ed in attacco Raffaele Giglio (ex bomber di Pizzighettone e Voghera in D), Chiab (84-arrivato dal Genoa a Gennaio) e Sarno classe 88'.

Pro che parte con il piglio giusto e subito al 4' ha una gran bella occasione per portarsi in vantaggio, bella palla scodellato in area da Boscolo, Rosso lavora bene e mette a terra toccando per l'accorrente Bianco che si trova con la porta spalancata, ma cincischia sulla sfera e perde l'attimo buono per battere a rete.
Gli ospiti si portano sempre in raddoppio di marcatura sul portatore di palla biancoblù, creando diversi problemi in fase d'impostazione alla manovra bustocca.
7' altra incursione della Pro, ma Bianco non riesce a colpire la palla.
Al 13' di gioco, il bruttissimo fallaccio da parte di Chaib; tigrotti che cercano d'impostare il gioco dalla difesa Franchini tocca largo per Cioffi, il quale viene letteralmente assalito, senza motivo dal giocatore della Sangiovannese, che gli assesta un calcione volontario in piena caviglia, facendolo stramazzare a terra.
Si sfiora la rissa in campo con il numero 11 ospite che viene circondato dai giocatori e dalla panchina biancoblù; la calma torna dopo alcuni minuti, con l'intervento dei barellieri che portano fuori dal campo lo sfortunato giocatore bustocco, mentre per l'autore del fallaccio solo il cartellino giallo.
Cioffi viene medicato a bordo campo ed il suo posto viene preso da Dino Marino, che con il suo ingresso sul terreno di gioco porta ad un cambiamento tattico nello scacchiere bustocco. Vecchio scala in difesa il posizione di laterale con Marino che prende in mano la bacchetta del centrocampo e la musica cambia.
Pro Patria, che gioca con più profondità e larga sulla corsie esterne, mentre la "Sangio", in avanti si propone con una fitta cerniera nel mezzo, lasciando Sarno come boa avanzata e Giglio e Chaib molto indietro, più propensi a dare manforte ai compagni.
Biancoblù che provano a passare sull'esterno, bello scambio Valtolina - Bianco, ma non si chiude perchè il numero 11 bustocco, per troppa foca sbaglia l'ultimo tocco.
31' Rosso, in evidenza per alcuni ottimi giochi di sponda con i compagni, recupera ottimamente palla nella metà campo della Pro, poi ispirato da Henry in versione Champions al "Bernabeu", parte come un treno lascia sul posto due toscani, poi parte deciso verso la porta resiste ad un pesante carica, e si presenta solo dalle parti di Doardo, ma la palla esce di poco. Appalusi scroscianti per la sua azione.
La risposta degli ospiti arriva tre minuti dopo con una secca conclusione da fuori area di Giglio, che sibila di poco a lato di Castelli. Segue poi un'altra bela manovra biancoblù, vanificata ancora da Bianco, che non si avvede di Ticli libero sulla destra. Ma lo stesso Ticli, viene cercato con maggiore insistenza dai compagni ed ogni volta che riceve palla crea lo scompiglio nelle file toscane, come al 38' quando mette in mezzo un ottimo pallone su cui Franchini manda alto di testa da buona posizione.
Altro fallo pesante degli ospiti, questa volta tocca a Scalise, tirare una botta secca a Valtolina, senza che l'arbitro mostri il cartellino.
Poco prima dello scadere, occasione importante per la Pro; azione combinata sulla destra dove Ticli, si destreggia danzando nelle maglie nero-fucsia, appoggio basso al centro, dove ancora Valtolina viene steso impietosamente al limite. Punzione da posizione vantaggiosa, ma lo stesso ex doriano, calcia malamente fuori.
Al ritorno delle squadre in campo, il tecnico della Sangiovannese Braglia, lascia negli spogliatoi il falloso Chaib, subissato da insulti e fischi per i minuti in cui è rimasto sul terreno di gioco. Al suo posto un altro attaccante Tacconelli.
La squadra di GCD, si spinge con maggior insistenza in avanti mentre i toscani cercano di chiudere ogni varco e di perdere tempo ed al 52' Braglia togli Danucci per Leto, dando maggiore spessore al centrocampo.
Ancora Rosso in evidenza, difende ottimamente palla in area, si gira e sullo scatto lascia sul posto il proprio marcatore, prova la conclusione da dentro l'area ma la conclusione si perde alta.
Pro che al 59' toglie Bianco per inserire Temelin, il quale da vera e propria arma letale, entra e colpisce al primo affondo. 61' di gioco, Marino intercetta ottimamente di testa un passaggio degli ospiti, palla indirizzata a Valtolina che al volo scarica sulla destra per Ticli, il quale lascia sul posto un avversario e pennella al centro per Temelin, che brucia sul tempo il proprio marcatore e di testa gira a rete a fil di palo. Bellissima azione bustocca.
Il goal galvanizza la formazione tigrotta, che cerca dic hidere la partita, mentre gli ospiti, non riescono ad imbastire azioni importanti. Gli uomini di Discepoli si portano in avanti con continuità con folate ripetute ed intense che mettono in difficoltà la difesa toscana.
Sangio che si fa vedere all'80' con Giglio Tacconelli che sguscia via a centrocampo a Citterio che poi lo stende nei pressi dell'area rimediando il giallo.
Punizione che non da esito. Nei minuti finali la squadra di Braglia, cerca il forcing per riportare dalla propria parte la qualificazione, ma ottiene solo due conclusioni di testa, nel giro di un minuto, la prima di Tacconelli che esce a lato; la seconda di Giglio che invece da centroarea manda alto.
Biancoblù che pungono sempre e cercano anche di far passare il tempo, con Vecchio che si esibisce in un lungo dribbling palla a terra nei pressi dell'area avversaria ed all'86' mettono il secondo sigillo sulla gara.
Valtolina, in fase di ripiegamento ruba palla in tackle e parte a tavoletta sulla fascia destra; vola letteralmente imprendibile per gli avversari poi scarica un traversone basso che prende in controtempo la difesa avversaria, Rosso prova la conclusione, con la palla che schizza verso Temelin che vince un contrasto ed appoggia indietro verso Marino che con perfezione millimetrica, brucia Doardo.
Nel finale, con i cinque minuti di recupero, da registrare l'entrata in campo di Colombo per Temelin, che nel contrasto vincente del secondo goal rimedia un colpo, ma niente di grave. La Sangiovannese, cerca invano, ma senza convinzione il goal che porterebbe ai supplementari.