LA CRONACA DELLA PARTITA

26 marzo 2006
Stadio "Comunale" di Lumezzane
Campionato Italiano serie C1 gir. A - 28^.giornata
LUMEZZANE 1

PRO PATRIA 0

.

LUMEZZANE: Brignoli, Quintavalla, Teoldi, Ferraro, Botti, Russo, Angius (63' Scaglia), Masolini, Matri (91' Coppini), Rebecchi (78' Kalambay), Morini
In panchina: Pezzato, Paghera, Guerra, Bruni - All. Salvioni

PRO PATRIA: Castelli, Dato (76' Davanzante), Cioffi, Vecchio, Franchini, Citterio, Valtolina, Marino (67' Barison), Artico, Imburgia, Temelin (67' Rosso)
In panchina: Faggion, Salvalaggio, Ambrosetti, Gibbs - All. Discepoli

Arbitro: Bo di Genova (Frollo - Sig.ra Frollo di Firenze - Velardo di Bergamo)

Marcatore: 72 rig. Masolini

NOTE: giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori 600 circa (414 abbonati), 250 da Busto Arsizio. Prima dell'inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in memoria della mamma del giocatore della Pro, Beppe Ticli, scomparsa negli ultimi giorni. Nelle file biancoblù ritorno in campo dopo 6 mesi dall'infortunio di Fabio Barison, in panchina Salvalaggio e Gibbs, assenti da tempo per problemi fisici.

Ammoniti: Quintavalla, Rebecchi e Matri (L), Franchini e Imburgia (Pro)
Espulsi: 71' Franchini (Pro) per doppia ammonizione, 79' Vecchio (Pro) per fallo da ultimo uomo
Angoli: 8-4
Recupero: 6' (0'+6')


Un tonfo, di quelli pesanti, senza mezzi termini quello della Pro in Val Sabbia. La "fatal Lumezzane", colpisce ancora e, sul campo dell'alta bresciana la formazione bustocca, come in altre occasioni lascia molti rimpianti, esattamente come nel 95-96, con la semifinale play-off, come nel 2002-03, con il vergognoso arbitraggio di Bernardoni di Modena e due stagioni con l'illusione di evitare i play-out poi vinti contro il Prato.
Pro Patria scesa in campo, molle quasi senza stimoli, vuoi per le sei assenze pesanti (Tramezzani, Boscolo, Capelletti, Perfetti, Ticli e Trezzi) e con 4-5 uomini in campo non certo al meglio della forma fisica, con Discepoli che rischia anche, mandando in campo Marino, Artico e Temelin in cattive condizioni per gli infortuni oltre a Vecchio con la febbre.
Biancoblù, che mancano una clamorosa occasione per riportarsi ulteriormente sotto in classifica e si vedono ora risucchiati da altre squadre, una partita che doveva essere affrontata con la voglia di mangiare il campo e sbranare, sportivamente parlando, un'avversaria veramente deboluccia ed a tratti impaurita, ma che la condotta di gara remissiva e timida dei bustocchi, ha via via fatto prendere coraggio, in una partita scarsa di contenuti tecnici, noiosa e fiacca, che era da vincere sì, ma ad un certo punto bisognava anche controllare per prendere un punto, che sarebbe stato comunque importante per muovere la classifica. Invece è arrivato un patatrac di quelli pesanti, che non ti aspetti, che lascia il segno profondo perchè per i prossimi turni Franchini e Vecchio saranno squalificati.
Una prestazione a dir poco scialba, e senza mordente, su cui pesa però anche un arbitraggio che ha lasciato qualche dubbio di troppo o meglio l'opera della Sig.ra Frollo di Firenze, che ne ha combinate di cotte e di crude, con interpretazioni personalissime del fuorigioco; clamoroso lo stop imposto a Temelin al 5', e poi quello che è riuscita a combinare sull'azione del goal del Lumezzane, dando per buona una palla molto, ma molto dubbia che con ogni probabilità aveva varcato completamente la linea bianca e sul proseguio segnalando un rigore inesistente, con Franchini che andava a colpire nettamente la palla con il petto. Da rivedere anche l'azione di Temelin ad inizio secondo tempo, con il suo tiro salvato a cavallo della linea bianca.
Comunque al di là dell'arbitraggio, la Pro, con tutte le attenuanti del caso per gli assenti vari, ha rimediato una pessima figura, compromettendo in una sola settimana la Coppa Italia e forse definitivamente anche il cammino in campionato.

Parte dei tifosi biancoblù al seguito



Che la giornata non si presentasse, sotto i migliori auspici, si capisce durante il minuto di silenzio, quando una bionda oca giuliva locale, non trova niente di meglio da fare che starnazzare a squarciagola per tutto il tempo.
Pro in campo con la maglia classica e pantaloncini bianchi, con Castelli, al posto di Capelletti in porta, difesa che vede Dato e Cioffi esterni, con al centro Franchini e Citterio. Centrocampo ridisegnato per le assenze con Vecchio a fianco di Marino, Imburgia e Valtolina sulle fascie, ed in avanti l'incerottata coppia Temelin ed Artico.
Padroni di casa, in momento negativo, con la tenuta rossoblù, privi degli infortunati D’Attoma, Pedruzzi, Taldo e Zanoletti. Salvioni mescola le carte dopo l'ultima uscita con la sconfitta di Pizzighettone, e manda l'esperto Bruni in panchina, facendo retrocedere Quintavalla in difesa, ed a centrocampo ripropone l'esperto regista Masolini, con l'attacco formato da Morini e Matri. Un modulo 4-3-3, con Rebecchi che si propone da sinistra come punta aggiunta.
Si parte e tutti si aspettano che la Pro prenda il possesso delle operazioni, invece passano i minuti senza che nulla succede. Al 5' il primo erroraccio della Sig.ra Frollo sotto la tribuna, che ferma Temelin lanciato a rete, in posizione regolare, cosa che l'assistente fiorentina, valuta malamente.
Biancoblù, che trotterellano a centrocampo senza dare profondità con Artico, Temelin e Marino, che faticano vistosamente per le loro precarie condizioni fisiche: così il Lune prende coraggio e prova timidamente a portarsi in avanti al 6' con un'azione stoppata in area in entrata in scivolata da Franchini, e poi con un tiraccio di Matri. Ancora il centravanti rossoblù in evidenza con un'azione personale che si perde a lato. 18' Rebecchi và via in velocità sulla sinistra e Franchini interviene secco in scivolata, con l'arbitro che gli mostra il cartellino giallo, che poi peserà nell'economia dell'incontro. Lo stesso Rebecchi, al 22' lancia Matri che tutto solo da dentro l'area cerca la botta al volo, ma incespica sul tentativo. Pro Patria, che non prende nessuna iniziativa e Lumezzane che con il passare dei minuti prende ulteriore convinzione, ma produce solo traversoni alti che Castelli, blocca senza problemi. Il tutto in una noia mortale senza affondi delle due squadre con i biancoblù che stanno sempre a guardare, mentre i padroni di casa almeno di tanto in tanto provano qualcosa. Nei tigrotti gli unici che tentano qualche azione sono Imburgia e Valtolina.

Artico in azione

30' fotocopia dell'azione che ha portato all'ammonizione di Franchini, ma sul fronte bresciano, Ferraro stende Imburgia, ma l'arbitro si dimentica del giallo.
Punizione che batte lo stesso esterno biancoblù, palla in mezzo e tentativo di tiro, che viene ribattuto dalla difesa, tigrotti che recuperano e Artico, riceve nel cuore dell'area, controlla e gira, ma Brignoli, ribatte con il corpo. Sembra che la formazione di Discepoli, si sia svegliata, perchè pochi minuti dopo altra percussione di Imburgia per vie centrali, Quintavalla e Tedoldi lo chiudono nei pressi dell'area. Giallo per il primo e punizione da posizione interessante; la battuta non dà esiti.
La prima frazione si chiude con i padroni di casa, che provano a sfondare sul settore di destra, ma senza risultati.
Al ritorno in campo sembra di vedere una Pro, più concentrata e vogliosa e subito sfiora il goal nell'unica azione decente dell'incontro; manovra sul settore sinistro d'attacco, e servizio in profondità per Temelin che entra in area da posizione defilata e prova il diagonale su Brignoli in uscita disperata, palla che supera il portiere e si avvia verso la linea bianca, interviene un difensore del "Lume", che libera ma con il dubbio che la palla abbia varcato il limite di demarcazione, per consegnare il goal alla Pro.
Ripresa che sembra più vivace, ma i biancoblù cercano di complicarsi la vita, con due errati disimpegni di Marino, che nel breve volgere di pochi minuti innesta pericolose ripartenze dei valgobbini, che impensieriscono i difensori biancoblù.
Gli uomini di Salvioni come nella prima frazione provano lo sfondamento a destra, mentre la Pro, non riesce a produrre un'azione degna di nota, e nemmeno tre passaggi in fila consecutivamente. Dal grigiore generale, ci pensa l'attaccante bresciano Matri a risvegliare tutti; il numero nove del Lumezzane, riceve palla in area e prova un gran tuffo per cercare il rigore, con l'arbitro che lo ammonisce.
Un'azione che risveglia dal torpore anche i biancoblù, con Marino che s'inserisce per vie centrali e poco prima del limite viene steso da Tedoldi, che viene ammonito. Ottima la posizione, tocco per Artico, che lascia partire una bomba che si perde alta. Una delle poche conclusioni verso Brignoli.
Al 63' primo cambio della gara, con Salvioni che inserisce Scaglia al posto di Arici sulla corsia di destra, ed il nuovo entrato ha il merito di vivacizzare la manovra e creare pericoli. Pochi minuti dopo ed anche GCD, opera due sostituzioni con Barison che ritrova il terreno di gioco a 6 mesi e mezzo dall'incidente, per Marino e Rosso che entra per Temelin rimasto a terra in un contrasto con il portiere bresciano e che torna negli spogliatoi zoppicando. Nemmeno il tempo di registrare i cambi che Scaglia si rende pericoloso, incursione sulla fascia, palla tesa e bassa che taglia tutta l'area sino al secondo palo, dove un difensore biancoblù, riesce ad anticipare di un soffio Morini, pronto alla battuta. Pochi minuti dopo stesso copione, ma questa volta tocca a Russo crossare ma gli attaccanti del Lume, sono in off-side.
La gara che si trascina senza particolari momenti d'intensità cambia fisionomia al 72': azione dei padroni di casa, sulla destra, con la palla lanciata in profondità e arriva verso il fondo, Russo colpisce a cavallo della linea bianca dando l'impressione che abbia varcato completamente la linea bianca, l'assistente Frollo, in ritardo sull'azione, dice che è tutto regolare, il cross arriva  in mezzo dove interviene Franchini nettamente di petto, con il braccio, che tra l'altro era completamente aderente al corpo. L'arbitro completamente coperto fischia il rigore, ed ancora l'assistente non interviene indicando invece la regolarità dell'intervento oltre alla palla molto dubbia.
Rigore decretato da Bo di Genova, con Franchini che viene anche espulso, per doppia ammonizione. Sul dischetto si presenta Masolini, che con piattone deciso piazza la palla a sinistra, con Castelli che indovina la direzione, ma non riesce a deviare.

Franchini indica dove ha colpito il pallone

Castelli indovina la direzione del rigore, ma non riesce ad intercettare il tiro

 

Pro sotto di una rete e con un uomo in meno e pallido abbozzo di reazione. Ma prima Dato s'infortuna ed al suo posto entra Davanzante, quindi arriva la seconda espulsione di Vecchio al 79' che ferma da dietro e da ultimo uomo Matri lanciato a rete. Espulsione per il capitano biancoblù e punizione da zona pericolosa per gli uomini di Salvioni, che però non sfruttano. Negli ultimi dieci minuti della gara, con i tigrotti in 9 contro 11, si segnala ancora un'altra topica clamorosa della Sig.ra Frollo, che non segnala un doppio fuorigioco dei giocatori del Lumezzane, permettendo loro di portarsi verso Castelli, che poi sventa la minaccia. La gara si conclude dopo 6 minuti di inutile recupero.

Rosso prova a difendere un pallone, tra i difensori rossoblù