LA CRONACA DELLA PARTITA

 

     Pisa domenica 13 marzo 2005  ore 14,30

1 PISA - PRO PATRIA  0

28^ GIORNATA SERIE C1 GIR. A

PISA: Puggioni, Ogliari, Melucci, Venturelli, Carrozza (63’ De Falco), Ulivi (79’ Bartolucci), Bonfiglio, Bono, Lorenzini, Andreotti (79’ Kalu), Fialdini 

In panchina: Di Dio, Niccolini, Ventura - All. Ivo Jaconi

 

PRO PATRIA: Capelletti, Dato, Tramezzani, Boscolo, Ceccarelli, Citterio, Valtolina, Vecchio, Elia, Carbone (64’ Barison), Ambrosetti

In panchina: Tassini, Annoni, Davanzante, Andriulo, Bellosta, Borgomaneri – All. P. Sala

Arbitro: Manna di Isernia  (Durante-Pagani)

Marcatore: 81’ Bonfiglio

NOTE: Giornata di sole, con temperatura primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori 4.000 circa (abbonati 2.361); da Busto una 60ina.

Incidente di gioco senza gravi conseguenze per Capelletti, rimasto a terra per alcuni minuti.

Ammoniti: Boscolo (Pro), Venturelli e Lorenzini (Pi)

Recupero: 7’ (2’+5’ )

 

La Pro, perde a Pisa confermando così la sua tradizione estremamente negativa contro i nerazzurri; dove storicamente ha preso un solo punto all’Arena Garibaldi, segnato un solo goal segnato Pisa (98-99), e con quella odierna è la 7 (settima) sconfitta per 1-0, sulle nove esibizioni sotto la “Torre”, dove i biancoblù, lasciano definitivamente le residue speranze di poter dire qualcosa in ambito play-off. Sempre che queste ci siano effettivamente state.

Soprattutto la Pro conferma il suo cammino negativo nelle ultime giornate, con soli 4 punti conquistati e tre sole reti segnate nelle ultime 6 domeniche.

Un trend verso il basso che è dimostrato ampiamente dalla scarsa qualità di gioco espressa dei biancoblù, anche a Pisa hanno infatti disputato l’ennesima partita esterna rinunciataria, senza creare pericoli alla porta avversaria; talmente inoffensivi da fare quasi tenerezza.

Certo ci si può appellare sempre al solito nutrito gruppo di assenti, questa volta 8 (otto), con Annoni dirottato in panchina, dopo le ultime incerte prestazioni; cambi limitati e squadra che non ha mai la stessa fisionomia, ma la gara di Grosseto ha dimostrato il contrario.

Insomma la classica Pro di questa stagione, con poca voglia di combattere, di credere di poter raggiungere un risultato positivo, con Valtolina sempre isolato e peggio ancora per Elia che non riceve mai un pallone giocabile.

Rimane sempre aperto “il caso” Vecchio, schierato sempre da titolare in occasioni di emergenza e sempre tra i migliori in campo. Forse sarebbe meglio trovare altri equilibri a questa squadra, che in effetti non ne ha, lasciando fuori qualche “nome”, per rimettere in campo questo giovanotto, che tra l’altro è un bel capitale societario, su cui investire visto che un prodotto del vivaio. Possibile che possa giocare una partita si (sempre bene) e 4 no?? Diventa quasi ridicola a questo punto, la scusa del problema fisico dovuto alla pubalgia….

La partita è stata incolore da ambo le parti, specialmente nella prima frazione di gioco con pochissime tiri verso la porta; nella ripresa i nerazzurri hanno quanto meno dimostrato di crederci alla posta piena, alzando di qualche metro il baricentro e si sono portati con maggiore convinzione verso la porta di Capelletti ed hanno sfruttato con merito una delle rare occasioni da rete di tutta la gara. 

Sala come al solito ha fatto la formazione in collaborazione con l’infermeria, schierando così l’infortunato Capelletti, tra i pali, Dato e Tramezzani esterni, al centro Ceccarelli-Citterio. Centrocampo con Boscolo, Vecchio e Carbone in mezzo, Valtolina ed Ambrosetti sulle fasce ed Elia unica punta.

Il tecnico dei pisani risponde con il modulo 4-2-3-1 che gli stà dando frutti, e che vede Puggioni in porta, linea di difesa con Ogliari, Venturelli esterni, Melucci ed Ulivi al centro, Carrozza e Bono davanti: attacco con Lorenzini perno centrale, Bonfiglio un sinistro schierato a destra, Andreotti e Fialdini a ridosso con compiti anche di centrocampisti.   

Pro in campo con la classica tenuta, Pisa in completo rosso e discreto inizio dei biancoblù, con la squadra in avanti, ma è solo un impressione che viene spazzata via dopo nemmeno 10’ minuto di gioco. La gara diventa subito brutta, abulica tra due squadre più che altro svolgiate e in con 22 giocatori in campo quasi per caso.

I padroni di casa almeno mostrano qualcosa d’interessante con degli scambi interessanti sul settore sinistro dove Ulivi e Fialdini s’intendono a meraviglia, ed il gioco del Pisa passa praticamente sempre da quei binari.

I nerazzurri sono i primi ad arrivare al tiro, ma sprecano una grossa occasione al 14’ con Andreotti che servito ottimamente all’altezza del dischetto del rigore, manda fuori.

La risposta della Pro, è tutta in una punizione dalla distanza di Tramezzani che si perde alta.

Lampo di vita degli uomini di Sala che si portano in avanti ed al 23’ rimediano una punizione dal vertice dell’area della sinistra; palla in mezzo che non sortisce effetti.

La partita scialba, spezzettata, con squadre raccolte in pochi metri a centrocampo, con pressing continuo sui portatori di palla. Rari gli affondi da ambo le parti.

Finale di primo tempo di assoluta calma. Con un sussulto dovuto ad un fischi ritardato dell’arbitro per un fallo su Capelletti, con il Pisa che continua reclamando un rigore, ma l’azione era già stata fermata in precedenza.

Si chiude così la prima frazione di gioco con il portiere dei toscani, Puggioni praticamente inoperoso.

Ad inizio ripresa il Pisa scende in campo più convinto ed alza il proprio baricentro con Bonfiglio più accentrato e vicino a Lorenzini in attacco.

Ma la  prima azione in avanti è della Pro, che si presenta in area avversaria al 48’

prima Puggioni ribatte una conclusione di Valtolina, poi lo stesso portiere pisano si ripete sul tentativo fiacco di Carbone.

52’ Fialdini entra in area in area e tira con Capelletti che si fa trovare pronto. 

Meglio i nerazzurri nella ripresa che cercano di verticalizzare più spesso l’azione, mentre la Pro praticamente rimane a guardare, con Valtolina sempre isolato ed Elia senza rifornimenti.

63’ primo cambio della gara è il Pisa ad operarlo fuori Carrozza e dentro il nazionale Under 19 De Falco. Un minuto dopo tocca alla Pro effettuare la sostituzione dentro Barison, al posto di Carbone.

71’ Bono serve in profondità Lorenzini, lanciandolo a rete, pronta uscita di Capelletti che sventa il pericolo, rimanendo però contuso a terra. Interruzione di tre minuti di gioco con il giovane Tassini (terzo portiere biancoblù) che si riscalda per entrare in campo, con Capelletti che poi si riprende.

Il goal della sconfitta arriva all’81’, azione sulla destra di Bono, cross lungo per Lorenzini, sul lato opposto, l’attaccante pisano stoppa e serve Fialdini tocco per  Bonfiglio che tutto solo non ha difficoltà a superare Capelletti.

La Pro potrebbe rimediare a pochi minuti dal termine; errore difensivo del Pisa, Elia recupera ottimamente la palla, superiorità numerica biancoblù di 2-3 con Barison a sinistra e Ambrosetti a destra. Elia serve Barison che entra in area ma poi incespica e si perde così una clamorosa occasione per rimettere in pareggio la gara.

94’ Valtolina entra in area, viene contrastato da Melucci che devia in angolo. Dal contropiede nasce un pericoloso contropiede con Kalu, esce Capelletti salvando la sua porta.

 

 

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