IL CAMPIONATO 1970 - 71

L

La stagione si apre all'insegna delle novità ma con poche certezze dopo l'abbandono di Candiani e Regalia, con l'ennesime importanti cessioni dei giovani che si erano messi in evidenza per tappare i buchi di bilancio.

La società è ora guidata da Peppino Mancini, romagnolo d'origine ma da decenni trapiantato a Busto, imprenditore nel ramo dei petroli ma non solo con una forte passione per il calcio; assume la guida della società biancoblù con la carica di Comm. Straordinario anzichè quella di Presidente per gli squilibri finanziari del sodalizio.


Carlo Regalia lascia la guida tecnica della Pro andando a sedersi sulla panchina dell'Omegna in serie D, i motivi del distacco furono diversi, una frattura ormai divenuta insanabile con una parte della tifoseria, il disimpegno di Candiani con cui aveva legato, l' amarezza di non poter dare seguito ai suoi progetti sul settore giovanile per la crisi finanziaria della società; la goccia che fece traboccare il vaso e rompere definitivamente con l'ambiente della Pro fu il mancato arrivo di un ragazzo allora poco più che 16enne proveniente dall'Umbria che Regalia aveva individuato in un torneo giovanile, i nuovi dirigenti non volevano investire sul giovane perchè lo ritenevano un' azzardo, ne tanto meno pagare l'alloggio che invece l'allora trainer avrebbe pagato di tasca sua, più che certo delle doti del ragazzo il quale invece fini in serie D all'Asti.Ma.Co.Bi. : Il 16enne in questione era Giancarlo Antognoni!

La guida tecnica della 1a squadra viene affidata a Renzo Burini che vede Turini partire definitivamente per Como e con lui Nocentini che era in prestito, torna un ex idolo dei tifosi come Gipo Calloni, con qualche riserva dovuta alla sua bizzaria viene confermato il bomber Vittorio Panucci, dal Verbania arriva il 19enne Mario Casna che per fisico e giocate sembra la copia carbone di Turini.

Con la partenza di Regalia il florido vivaio creato negli ultimi anni con i giovani della zona viene lasciato al suo inaridire e con esso si perdono anche i tifosi che si erano avvicinati alla Pro seguendo i giocatori locali.

La partenza non è delle migiori si arranca subito sul fondo classifica, Burini si dimostra un buon maestro per i govani mentre con la 1a squadra fatica a tenere il gruppo, Gambazza è afflitto da diversi problemi fisici che lo frenano, arranca il mitico Pippo Taglioretti da una vita alla Pro ma con oramai 35 primavere sulle spalle e tante battaglie sportive combattutte con generosità, in porta il 20enne Anelli alterna parate strepitose ad interventi da brivido, si arriva così con molte incertezze al derby casalingo che termina 1-1.

L'ossolano Casna ricorda si Turini fisicamente, ma la sua fantasia e la giovane età sfociano spesso in bizzarria che ben si accomuna con quella di Panucci sia in campo che fuori diventando ben presto la croce delizia dei supporters biancoblù; i due alternano prestazioni da fuoriclasse ad altre assolutamente anonime con Casna che spesso s' interstardiva con i dribbling.

La squadra rimane sempre sul fondo classifica servono dei rinforzi per risollevarla si fanno due nomi e di spessore: l'attaccante "pantera" Danova ex Milan e Bruno Bolchi ex Torino e Milan.
Alla Pro servirebbe un puntello allo sterile e bizzoso attacco, arriva invece a Nov. il centrocampista Bolchi, dotato di un fisico notevole tanto da essere soprannominato "Maciste" ma ormai in la con gli anni e un pò logorato dalle dure battaglie sui campi della Serie A, fatica decisamente a trovare il passo del centrocampista di serie C trovandosi spesso tagliato fuori dal gioco, viene poi dirottato nel ruolo di libero dove decisamente fa valere tutta la sua esperienza e fisicità.

Si trova così faticosamente una quadratura che permette alla squadra di risalire alcune posizioni in classifica.

Le prestazioni sono però discontinue alla grinta da combattente di Gipo Calloni, all'esperienza di Bolchi fanno da contraltare le mattane di Casna & Panucci; un ulteriore colpo avviene con la perdita di Gambazza che s'infortuna gravemente a Verbania all'ultima giornata del girone di andata.

In difesa ci sono però dei veri tigrotti come Croci, Frigerio, Lombardi, con Verdelli a metacampo tengono la squadra sulla line di galleggiamento.

Il contraccolpo è duro l'inzio del girone di ritorno è disastroso e si scivola pesantemente sul fondo si riesce faticosamente a risalire grazie alle punizioni di "Bumba" Lombardi e ad Anelli che si stabilizza parando alcuni rigori regalando così punti che sono oro colato segue un'altra fasedi crisi culminata con la sconfitta nel derby per 1-0 a Legnano con rete di Capocci.

La lotta sul fondo classifica si fa sempre più pesante di domenica in domenica, alla 13a giornata nello scontro diretto per la salvezza con la Triestina al Grezar si perde 3-2, gettando nello sconforto più nero l'entourage bustocco che doveva far fronte ad un calendario durissimo nelle ultime giornate.

Alla 17a giornata la Pro affronta in casa la capolista Reggiana ed alla fine del 1° tempo è in svantaggio per 0-1 con in pratica un piede e mezzo in serie D, Gipo Calloni nella ripresa butta in campo cuore, orgoglio e rabbia
con una prestazione maiuscola permette ai biancoblù di pareggiare e di poter ancora sperare nella salvezza.

L'ultima giornata di campionato la Triestina va ad Alessandria con una differenza di 7 reti e 2 punti da recuperare sulla Pro, mentre il tranquillo Verbania è ospite della Pro: Alessandria-Triestina 1-2 Pro Patria-Verbania 0-1.

Salvezza proprio sul filo di lana dovuta alla differenza reti che fa retrocedere i giuliani.
Nonostante tutto altri giovani interessanti salgono alla ribalita, Casna per primo che con tutti i suoi difetti ha poco più di 20anni, il centrocampista Denti è senz'altro valido, Anelli dopo un avvio a corrente alternata diventa decisivo parando dei rigori nel finale della stagione, Rosignoli, Tenti, Righetto, Marmonti dimostrano di poter venire utili nelle stagioni a venire.


Squadra Base: Anelli, Croci, Frigerio,Lombardi, Mischis,Taglioretti(Bolchi), Calloni (De Bernardi),Bruno (Denti), Panucci, Verdelli(Gambazza), Casna

 

TORNA INDIETRO

 

Torna alla storia della Pro Patria