IL CAMPIONATO 1967 - 68

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Regalia è giustamente confermato alla guida della squadra dal Pres. Candiani che da in pratica al trainer carta bianca per quanto riguarda tutto l'aspetto tecnico della società.

Regalia trova terreno fertile per impostare il suo lavoro sui giovani e la collaborazione con le squadre dei paesi limitrofi, perchè le finanze del sodalizio sono sempre magre e bisogna fare di necessità virtù; la lungimiranza, l'intuito e l'ambizione dell'ex centravanti nativo di Lonate Pozzolo si sposano perfettamente con la poltica societaria costretta alle ristretezze economiche.

Sull'intelaiatura della stagione precedente che comunque aveva dimostrato sprazzi interessanti vengono inseriti pochi elementi, la giovane e talentuosa mezz'ala Gambazza proveniente dal Casale ma cresciuto nelle giovanili dell' Inter, il centravanti di manovra Galli saronnese ma proveniente dal Piacenza.

Una partenza sprint dei biancoblù consente di arrivare alla guida del campionato dopo 6 giornate, un vero evento visto che ormai erano anni che si vedeva la classifica dal basso verso l'alto, quando si va ad Alessandria dove l'arbitro Ghetti ne combina di tutti i colori; prima convalida un goal irregolare ai grigi poi sulle seguenti proteste espelle Galli, poi s'infortuna il bomber Baffi (al tempo non erano possibili i cambi) ma rimane in campo per onor di firma e realizza un rigore, Ghetti espelle Taglioretti per un episodio dubbio lasciando i tigrotti in pratica in 8 uomini e mezzo visto l'infortunio di Baffi.

 Al 90° corner per i mandrogni due giocatori della Pro sono a terra in mezzo all'area infortunati (crampi), l'arbitro fa finta di niente e l'Alessandria con il suo centravanti segna il goal vittoria , tr l'incredulità dei suoi stessi tifosi.

Negli spogliatoi il mitico Gasparino Riva, da una vita massaggiatore della Pro ha un collasso che gli costa un mese di Ospedale e dal quale faticherà a riprendersi.

La Pro Patria però continua la sua marcia confortata anche dall'aver ritrovato anche l'affetto dei suoi tifosi che ritornano a far nereggiare lo Speroni; Cazzaniga si conferma un ottimo portiere e si veleggia sempre nelle prime posizione sempre in scia delle primissime Como, Savona e Piacenza sciorinando prestazioni piacevoli.

Il 17 Dicembre arriva il Legnano per un derby di alta classifica; dopo un primo tempo terminato sul nulla di fatto, nella seconda metà dell'incontro si scatena il bomber Camillo Baffi e si vince per 3-0; la squadra pur con pochi uomini a disposizione e molti giovani in rosa sembra tenere e riaccendere speranze che sembravano ormai smarrite, disputando sempre partite generose, regalando spettacolo e cullando il sogno di poter dire qualcosa per la promozione in B.

In primavera si perdono punti qua e la dovuti all'inesperienza ed agli alti e bassi dei giovani in squadra, proprio mentre Como e Piacenza prendono decisamente il largo, a lungo andare le ristrettezze della rosa e la mancanza di esperienza dei giovani si fanno sentire, si scivola qua e la mollando poi del tutto nelle ultime partite perdendo anche il derby di ritorno per 1-0

Al termine della stagione si termina al 5° posto con molti giovani interessanti lanciati, pubblico recuperato dai tigrotti con le loro prestazioni e dalla simpatia che molti di loro sono della zona, Baffi bomber implacabile con 20 reti in 27 incontri, Manera motorino insostituibile a centrocampo e Ferraguti che con il suo sinistro ha illuminato il gioco a metà campo, abilissimo poi nel lanciare le corse di Oliva sulla fascia.

Classifica finale prime posizioni: Como 57, Piacenza 50, Savona 47, Udinese 46, Pro Patria, Solbiatese, Verbania 41.
Formazione base: Cazzaniga, Croci, Taglioretti, Manera, Rimoldi, Lombardi, Oliva, Gambazza, Galli, Ferraguti, Baffi.

 

 

 

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