.CAMPIONATO PRIMA DIVISIONE - GIR. A..

IL PUNTO TECNICO

Ventiseiesima giornata

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Una Pro Patria deprimente come non mai, ritorna dal Sinigalia, con uno squallido 0-0, ottenuto contro un modestissimo ed impalpabile Como, in una gara in cui avrebbe dovuto giocare con il coltello tra i denti, invece ha lasciato a casa anche la dentiera, sarà stato uno scherzo dei freschi, si fa per dire, 91 anni appena compiuti. Se ci fosse un'ipotetica classifica per le peggiore partite di calcio, Como-Pro Patria sarebbe li a combattere per la top-ten. Uno strazio di partita priva di emozioni, di sussulti, di voglia di giocare, chi vince nonostante tutto sono stati i circa 1600 spettatori, tra cui 250 tifosi tigrotti (loro si) che hanno dovuto affrontare anche la trasferta, i quali impavidi hanno affrontato un freddo polare, per vedere una non-partita, che nel passato è stata giocata anche in Serie A, tanto per ricordare alcuni trascorsi a chi veste ora la maglia biancoblù. E' stata l'ennesima tappa di una stagione che è a tutti gli effetti una Via Crucis, forse qualcuno ci vuole far purgare l'annata scorsa, come se non fosse bastata la finale con il Padova. La squadra, debole e costruita senza senso logico in estate, priva di carattere, se non quando deve affrontare partite particolari, che poi sono 4/5 in stagione, si affloscia, accartocciandosi su sé stessa, impavida, senza cuore e senz'anima. E questo non è una colpa dei singoli giocatori, perchè una squadra, a qualsiasi livello e tipologia di gioco, esprime quanto dà e vuole la società. Lo scorso anno è stato un eccezione che conferma la regola. Qua siamo al marasma totale, una squadra debole e insicura è abbandonata a sé stessa, in balia di voci societarie che si susseguono come in Beautiful; sono talmente tante che si sono attorcigliate tra di loro, senza più un filo logico. Ci sono anche tanti altri motivi che nascono da lontano, ma incredibilmente non ci sono quelli economici perchè gli stipendi vengono pagati puntualmente. Morale non sono i soldi che fanno la felicità, anche se questi aiutano molto a raggiungerla, ma se manca il cuore, la passione e un briciolo di competenza (in qualsiasi campo) ottieni un prodotto freddo, senz'anima e nel momento cruciale in cui in campo si scende per cercare la salvezza, questa serve eccome. I miracoli succedono una volta leggasi stagione 2006-07, con una rimonta rocambolesca e play-out evitati di un non nulla. Ma quella squadra un'anima l'aveva con i vari Tramezzani, Imburgia, Perfetti, Capelletti, Temelin, Arcari, Artico, Pessotto, Trezzi, Vecchio, Valtolina, ma in rosa aveva anche Ambrosetti, Gibbs, Dino Marino, Rosso, De Cristofaro, De Agostini e Biava che propriamente non erano dei cuor di leone, ma almeno davano quello che potevano, anche con i loro limiti tecnici. Qua serve una mano ferma ed esperta che possa ridare fiducia ad una rosa sfilacciata, intimidita e senza stimoli, tenendo l'ambiente più al possibile al riparo da voci, vocine, interviste e quant'altro che destabilizzano l'ambiente più di quello che è già. Assurdo che con tutto il bailamme mediatico della settimana, nessuno si sia premurato di parlare alla squadra. Come se questa fosse un corpo estraneo o peggio ancora una zavorra di cui non sapere cosa farsene. La squadra annaspa, Cosco fa quello che può con quello che ha a disposizione, pur con i propri limiti, da Como si ritorna con il 12 pareggio stagionale, il decimo con il tecnico molisano. Nessuno ha fatto meglio e la migliori, si fa per dire, inseguono a dieci divisioni della posta. Giocatori che non stanno in piedi come Passiglia e Baù, Melara lontanissimo parente del giocatore dirompente della scorsa stagione, Urbano corpo estraneo da inizio stagione. Pacilli in fase calante, Bruccini una delle poche certezze della stagione confusionario e spaesato. Lo diciamo da mesi, sarà una salvezza difficilissima da conquistare, con la squadra in vantaggio solo su Como e Paganese negli scontri diretti, sotto con Pergocrema e Lecco. Un cammino che nelle prossime quattro gare, vedrà la Pro affrontare tre concorrenti per i play-off, partendo dal derbino con il Varese a Masnago, la Cremonese in casa, lo spareggio a Viareggio e quindi in casa l'Arezzo con tutti gli annessi e connessi che si porterà dietro quella sfida. Per poi iniziare il rush finale con il tris di spareggi incrociati con Sorrento, Foligno e Monza, con l'ultima in casa con il Lumezzane. Ai giocatori si chiede non tanto di rispettare la maglia, quello lo fanno i tifosi che lo hanno dimostrato per l'ennesima volta in solido, sostenendo finanziariamente la squadra nel momento peggiore della scorsa stagione. Il rispetto lo sente chi la maglia la indossa da tanto e in questa rosa, il calciatore con più presenze è Melara con 48, a loro si chiede quanto meno di trovare ed avere un briciolo di amore e rispetto di sé stessi, per condurre in porto questa stagione con la salvezza. Alla società una cosa sola, per favore basta con questo stillicidio di notizie continuo iniziato il Giugno scorso. Basta !!

La ventiseiesima giornata consegna 31 reti realizzate, record stagionale, con una sola gara terminata a reti bianche, guarda caso Como-Pro Patria, due vittorie esterne pesantissime sulle parti opposte della classifica il tris della Cremonese rifilato al Benevento per la zona play-off e il sacco del Sorrento a Novara per quella salvezza. Sugli scudi il giovane Giacomelli del Foligno, classe 90' che contro il Viareggio ha realizzato un poker di reti in 33 minuti. Turno che avvicina ulteriormente il Novara (58) alla promozione, portando a otto i punti di vantaggio sull'immediata inseguitrice. Gli uomini di Tesser tornano alla vittoria dopo due turni, rifilando tre gol al Lumezzane con Centurioni, Lisuzzo e Bertani, in un finale di gara caldo in cui sono stati realizzati quattro goals in sette minuti, con le reti bresciane firmate da Galabinov e Bradaschia per il 3-2 finale, i primi a rifilare due reti nella stessa gara agli azzurri. Piemontesi che hanno già un piedi e trequarti nella serie maggiore, perchè alle spalle non trovano il passo giusto, con l'Arezzo che impatta a Pagani per 1-1, in casa dell'ultima in classifica e la più immediata inseguitrice è la Cremonese (50) che è distante otto punti, la quale dopo il capitombolo pesante di Perugia, si riprende andando a vincere d'autorità per 3-1 a Benevento (44), nel big-match della giornata, grazie ad una doppietta di Coda e la rete di Musetti. Una vittoria pesante soprattutto in quanto inflitta a domicilio di una diretta concorrente e per i sanniti, è una mazzata pesantissima, perchè mette a nudo tutti i limiti di una squadra partita per ammazzare il campionato, ma che è già incappata in otto sconfitte ed ha perso tutti gli scontri diretti, oltre a quelli contro i grigiorossi quelli con Novara e Arezzo. Gli amaranto (49) inciampano a Pagani con un pareggio che li porta a nove punti dalla vetta. Da segnalare Music in panchina ormai da diverse giornate e un redivivo Fofanà segnalato tra i migliori in campo. Alle spalle dell'Arezzo il Varese, che incontra i soliti problemi esterni, pareggiando per 1-1 a Figline, ma grazie ai risultati degli altri campi (sconfitta del Lumezzane e Benevento), gira la giornata a proprio favore, agganciando i sanniti a 44 punti e staccando i bresciani di tre lunghezze. Per il Perugia un pareggio, 1-1 a Crema, che non serve a niente, portandosi a 39 punti, rimanendo sempre nel limbo. L'Alessandria, dopo tre sconfitte di fila e un solo punto conquistato in quattro giornate, ritrova la vittoria grazie alla doppietta di Signorini Jr, un difensore, sconfiggendo il Lecco, facendo indirettamente un piccolo favore anche ai tigrotti. Grigi che si portano a 36 punti in piena zona tranquillità. Dove è ormai in pianta stabile il Figline di Torricelli con 33 punti e in serie positiva da sei turni. Si apre poi la zona dei “dannati” che combatteranno per la salvezza con i 29 punti del Sorrento, autore dell'impresa della giornata, con una rocambolesca vittoria a Monza, dove era sotto di due reti dopo soli cinque minuti di gioco. Una gara che ha visto le doppiette per Viola del Monza e Paulinho per i campani, rete decisiva di Coresi in zona Cesarini. I rossoneri nelle ultime due gare hanno segnato otto reti, ma soprattutto hanno battuto due dirette concorrenti per la salvezza Lecco e Monza. A ventotto punti il Foligno raggiunge il Viareggio, sconfitto proprio nelle scontro diretto e il Monza. Una vittoria importante per i falchetti che salvano la panchina al proprio tecnico Luca Fusi. Per il Monza la sconfitta con il Sorrento è una mazzata comunque la si giri. Al Viareggio non è bastata la doppietta di Eusepi. Un punto sotto la Pro (27) che occupa ora la quint'ultima posizione. 26 per il Lecco, sconfitto al Moccagatta, giunto alla terza sconfitta di fila, dopo l'exploit contro i tigrotti ed il bis di Foligno. A 25 il Como, e all'ultima giornata ci sarà il derby lariano con i blucelesti. Penultima piazza per il Pergocrema, che aveva cullato la vittoria dopo la solita rete di Le Noci, per poi farsi raggiungere dal Perugia nel finale, per un pareggio che serve poco o niente ad entrambe. Così come quello della Paganese con l'Arezzo, con il distacco dalla penultima posizione che rimane sempre a quattro lunghezze. Lecco, Pergocrema e Paganese le squadre più battute, già 14 volte. La Cremonese mantiene sempre il miglior attacco portandolo a 46 centri, con il Novara che insegue a 42, mentre il Como ha quello più sterile con 14 reti. Il Foligno ha la difesa più battuta con 44 reti subite, mentre la migliore è sempre quella novarese con 15, per quella che è anche l'unica formazione imbattuta e quella con il maggior numero di vittorie 16. La classifica marcatori è sempre guidata da Le Noci del Pergocrema con 16 reti, di cui sei su rigore, vero uomo squadra dei cremaschi che in totale hanno realizzato 23 goals. Segue Motta del Novara a 13. Balzo in avanti per Giacomelli del Foligno che con il poker rifilato al Viareggio, si porta a 12, senza rigori. 11 per Artico dell'Alessandria, mentre a 10 Frediani (Figline), Bertani (Novara), Paulnho (Sorrento) e Coda (Cremonese), raggiungono Guidetti.

 

Andata                                      Ritorno

 

Cremonese

22

Novara

19

Novara

21

Arezzo

18

Arezzo

18

Benevento

17

Perugia°°

18

Lumezzane

16

Varese

17

Figline°

15

Lumezzane

14

Cremonese

14

Lecco

13

Alessandria

13

Pergocrema

12

Perugia°°

12

Alessandria

11

Sorrento

11

Benevento

11

Varese

11

Foligno

11

Viareggio

11

Monza

11

PRO PATRIA

10

Figline

9

Paganese

9

Viareggio

9

Foligno

8

PRO PATRIA

8

Monza

8

Sorrento

8

Pergocrema

8

Como

7

Como

7

Paganese

3

Lecco

7


°° due punti di penalizzazione - ° Un punto di penalizzazione


 


 


 

 PRESENZE 2009-10

 26 Pacilli

 25 Serafini

 23 Caglioni

 22 Ripa

 21 Aquilanti*, Pivotto e Rinaldi

 20 Sarno

 18 Barbagli, Bruccini e Urbano

 17 Chiecchi e Lombardi

 16 Melara

 14 Passiglia

 12 Baù

  7 Paponetti e Som*

  6 Masiero*

  4 Del Grosso e Polverini*

  3 Giambruno,

  2 Maraucci°, Marci e Rudi

  1 Calà* e Morello

 

  * ceduti a Gennaio ° ceduto ad Agosto

     


 

 Totale presenze biancoblù

 48 Melara

 34 Bruccini

 31 Cristiano

 16 Morello

 4 Giambruno


 


 

 Marcatori

 8 Ripa (2 rig)

 6 Serafini (2 rig)

 3 Pacilli

 2 Melara e Sarno

 1 Aquilanti, Bruccini, Lombardi, Passiglia e Urbano

 


 

 

 

 

 

 

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