.
Dai
che ce la facciamo. Di questo passo centrare l'obbiettivo della
retrocessione più costosa della Prima Divisione è quasi a
portata di mano. A sette giornate dal termine non dovrebbe
essere poi così tanto difficile. Un spesa quantificabile, stando
alle ultime dichiarazioni rilasciate da Antonio Tesoro a Odeon
Tv nella serata dell'undici Marzo scorso, che si aggirerebbe
attorno 7 (sette), milioni di Euro che tradotte nelle vecchie
lire, consegna la cifra di: 13.553.000.000 =
tredicimiliardicinquecentocinquantatremilioni. Corbezzoli !!
Veramente un investimento mirato e soppesato !! Insomma una
bella spesa, per una società ambiziosa e capace, che sta
accompagnando la gloriosa Pro Patria verso lidi da cui manca
ormai da diverso tempo. Le scelte tecniche sono apparse tutte
azzeccate da inizio stagione, anche la campagna movimenti di
gennaio condotta direttamente dalla proprietà consegna i suoi
frutti, con movimenti che senz'altro daranno il loro meglio in
Primavera, quando i terreni non saranno più pesanti e vedremo i
tigrotti, agili e scattanti per centrare l'obbiettivo tanto
atteso. Da tempo non ci ricordavamo una società così vicina alla
squadra e ai tifosi, che presta un'attenzione particolare alla
comunicazione, comparendo da diverso tempo, quasi
quotidianamente sui maggiori quotidiani nazionali e
network-televisivi, con dichiarazioni che lasciano intravedere
un futuro roseo per i colori biancoblù, come mai era successo
negli ultimi decenni. Una società che in brevissimo tempo è
riuscita a creare uno staff di assoluto valore, sempre vicino
alle esigenze della squadra, e soprattutto del proprio tecnico a
cui non è mai venuto meno l'appoggio della proprietà. Essa non
hai fatto mancare la sua presenza nelle interviste del dopo
gara, facendo sempre sentire a proprio agio l'allenatore
tigrotto. Una piazza che abbacchiata dalla finale play-off persa
con il Padova, si ritrova ora finalmente ringalluzzita come non
mai, pregustando il ritorno trionfale in quella categoria. Una
società e con essa lo staff tecnico e giocatori, che sono uniti
e coesi con il pubblico biancoblù, e comprende al meglio lo
stato d'animo della tifoseria bustocca in questo momento così
felice. Una piazza abituata per troppo tempo a soffrire, a cui è
capitato di tutto e di più, e che ora più finalmente andare
orgogliosa di questa società da cui si sente difesa, tutelata e
con essa può disegnare un futuro radioso con uomini di fiducia e
del territorio, con molti giovani del vivaio che piano piano
vengono inseriti in prima squadra. Finalmente Lumezzane, Figline,
Portogruaro, Varese, Chievo, Cittadella, Empoli, Albinoleffe
potremmo guardarvi dall'alto al basso con sussiego. Una squadra
che su ogni campo lotta, suda e non molla mai, degna erede dei
Tigrotti, cantati ed esaltati da Bruno Roghi, storico direttore
della Gazzetta dello Sport. Una squadra che incarna nel pieno la
Pro che sconfisse la Juve a Torino per 4-0, l'Inter in casa per
5-1, che conquistava in Serie A, piazzamenti più che onorevoli a
metà classifica, con l'ossatura della rosa fatta tutta con
ragazzi dei dintorni, con tre campioni del mondo che a vario
titolo, passavano in squadra. Così come per quella che in Serie
B, sfiorò il ritorno nella massima serie con un gruppo costruito
in casa, guidata da Piero Magni, uno che il calcio lo aveva
visto dal campo, proprio da tutte le angolazioni possibili. Una
Pro che butta sul terreno di gioco, altro che lo spirito
combattivo del mitico “Fritz”, con la voglia di non mollare mai
di Gigi Sartirana che mostra dribbling e azioni ubriacanti come
nemmeno il Paolo Frara o il Rovattino dei giorni migliori
facevano. Una squadra che trasmette sul campo quello che emana
la società, voglia di lottare per centrare l'obbiettivo, senso
di responsabilità e rispetto verso i tifosi e la maglia
biancoblù. Insomma un momento così memorabile, che non vivevamo
esattamente dalla stagione 2007-08, proprio di questi tempi ci
incanalavamo con le stesse prestazioni, alcune non di questo
livello, ci teniamo a rimarcarlo, alla ricerca della stessa
soluzione finale che venne raggiunta, peccato che poi intervenne
la giustizia sportiva e ci tolse quando maturato sul campo, con
quella partita al cardiopalma contro il Verona. Insomma con un
bottino del genere fatta di 27 punti a pari merito con corazzate
costruite per stravincere come Lecco, Pergocrema fa ben sperare,
anche se la Paganese sembra di fatto ormai irraggiungibile
distanziata com'è di sette lunghezze. Quanto conquistato sul
campo fino ad ora non dovrebbe rimandare poi di molto
l'ambizioso traguardo, 19 punti in casa, 8 in trasferta, unica
formazione che ancora non ha vinto una gara fuori casa, e che si
avvicina a tagliare il record di un anno di astinenza. Cinque
vittorie stagionali in 27 gare giocate, meglio ha fatto solo
l'irraggiungibile Paganese con 4. Un record di 12 pareggi con
solo 10 sconfitte. Insomma un ruolino di maglia che rende tutti
orgogliosi e felici di questa squadra e società. E finalmente ci
voleva proprio dopo tanto penare, e che fa passare in secondo
piano tutto quanto è avvenuto nell'ultimo turno, con ben quattro
vittorie esterne, il Como all'ultimo secondo espugna Arezzo, il
Pergocrema vince a Benevento, purtroppo a rompere le uova nel
paniere biancoblù c'è stata il blitz dell'Alessandria a
Viareggio, mentre il Novara con le reti nella ripresa di Bertani
e Gonzalez, centra la sua nona vittoria esterna stagionale
espugnando il “Renato Curi” di Perugia. Saltano così due campi
del girone il “Comunale di Arezzo”, dove gli amaranto non
perdevano da un anno e così per quello degli umbri. I piemontesi
di Tesser sfruttando al meglio la loro regolarità e le
incertezze delle più dirette inseguitrici portano a dieci le
lunghezze di vantaggio, con ormai un piedi e trequarti nella
categoria superiore; atterraggio a cui praticamente manca solo
la matematica certezza. La Cremonese (61) pareggia per 1 a 1
contro il Monza diretta concorrente della Pro. Ottimo avvio dei
grigiorossi, prossimi avversari dei biancoblù, che dopo meno di
venti secondi di gioco, passano in vantaggio con Musetti abile
nello sfruttare un errore difensivo dei brianzoli, che
pareggiano con il ventenne Viola (arrivato a Gennaio), alla
terza rete nelle ultime due gare. La squadra di Venturato, nelle
ultime cinque giornate ha conquistato solo sei punti, ma allunga
lievemente il distacco sull'Arezzo (49), sconfitto in casa a
sorpresa dal Como (27). Una vittoria accolta male nell'entourage
toscano, con accuse pesanti del presidente Mancini all'arbitro
per aver concesso il goal ai lariani al 91' per un tocco di mano
che ha permesso al difensore Gonnella d'insaccare, ma anche
verso il proprio tecnico Galderisi, accusato di aver mandato in
campo una squadra cotta con una formazione approssimativa e
sbagliata, con l'ex tigrotto Music in panchina da diversi turni
e Fofanà in campo dal 26' della ripresa in palese ritardo di
condizione. Si rifà sotto il Varese superando la Pro per 3-1 in
casa, tornando alla vittoria, dopo cinque turni portandosi a
quota 47, di cui 38 conquistati in casa con 12 vittorie e due
pareggi.
A 44
punti la strana coppia Lumezzane-Benevento, agli antipodi per
investimenti i primi pochi e oculati, praticamente senza
pubblico. I sanniti campagna acquisti faraonica, nomi roboanti
per la categoria su tutti il silurato tecnico Acori, e 4.500
persone di media allo stadio. I bresciani con una doppietta di
Galabinov (terzo goal in due giornate), si prendono i tre punti
contro la Paganese (20), mettendola praticamente con un piede
nella fossa, ma c'è sempre questo tesoro di Pro che potrebbe
rimediare, visto che ha fatto resuscitare anche Ebagua che non
segnava da quattro mesi; ma porre limiti alla Divina
Provvidenza. I beneventani, cadono per la terza volta in casa,
questa volta ad opera del Pergocrema (27), che fino a Domenica
aveva conquistato solo cinque punti in trasferta, di cui tre
alla prima giornata, sbancando lo “Speroni”, facendo intravedere
già cosa aspettava ai tifosi della Pro per la stagione. Ai
cremaschi basta una rete del difensore Ghidotti al 20' del primo
tempo per avere ragione della corazzata sannita, contestata
pesantemente a fine gara. A sette gare dal termine queste sono
le migliori cinque della classe, e dando il Novara già nella
categoria superiore, c'è da vedere chi sarà l'unica formazione
che rimarrà fuori dalla griglia play-off. Dietro di loro il
vuoto, perchè le più immediati inseguitrici sono a cinque
lunghezze di distanza con i 39 punti di Perugia e Alessandria e
che non sembrano proprio avere nel dna la forza per poter
tornare il gioco. Fatto curioso sono due squadre che vivono una
situazione societaria molto particolare. 34 punti per il Figline,
che pareggia a Lecco per 2-2, vantaggio bluceleste al 19’ con
Calzi, rimonta dei valdarnesi con reti di Mugnaini al 59’ e di
Frediani al 66’ (11 rete stagionale per il trentatrenne che fino
a tre anni fa era in Eccellenza), ma al 77’ rigore trasformato
da Corrent che riporta la gara in parità e poi si fa espellere.
Per i toscani terzo pareggio di fila, e settimo risultato utile
consecutivo con la formazione di Torricelli che nel girone di
ritorno ha un passo da play-off. Si porta in una zona di
relativa tranquillità il Sorrento (32), che in casa s'impone sul
Foligno per 2-1, con una doppietta dell'esperto centravanti
albanese Myrtaj centrando la terza vittoria di fila. Rossoneri
che mettono alle spalle ben otto formazioni e si mettono in
condizioni di vantaggio anche negli scontri diretti con il
vantaggio di giocare altre gare-salvezza sul proprio terreno in
sintetico. Zona rossa aperta dal Monza con 29, reduce dal
pareggio di Cremona, a 28 il trio Como, Foligno e Viareggio. I
primi in un solo colpo segnano tre reti, mai successo prima in
campionato, per una squadra che fino a domenica aveva il
peggiore attacco del girone con 14 reti realizzate. Il Foligno
nel ritorno è in pratica in caduta libera, la vittoria del turno
precedente contro il Viareggio, con il poker di Giacomelli, non
è servita a dare continuità agli uomini di Fusi. In fase
negativa anche lo stesso Viareggio, alla seconda sconfitta di
fila, questa volta in casa, ad opera della tranquilla
Alessandria per 2-0, con le reti del cubano Rodriguez al 14’ e
di Mateos al 44’. Il terzetto tutto lombardo formato da Lecco,
Pro Patria e Pergocrema si divide il penultimo posto a 27 punti,
lasciando il fanalino di coda alla Paganese a 20 punti. Per un
finale di campionato che si preannuncia molto caldo, riservando
diversi scontri diretti per la salvezza. Impressiona il
rendimento esterno delle varie formazioni, al di là del Novara
che fuori casa ha conquistato 32 punti, la seconda è la
Cremonese a 20, quindi nove formazioni che non sono ancora in
doppia cifra e con la caduta nell'ultimo turno dei campi di
Perugia e Arezzo quelli inviolati sono rimasti solo due Varese e
quello degli uomini di Tesser che hanno anche la miglior difesa
con 15 reti al passivo, mentre la peggiore difesa è quella del
Foligno con 46 reti subite; la Cremonese ha l'attacco più forte
con 47 centri. Classifica marcatori guidata sempre da Le Noci
del Pergocrema con 16 centri di cui sei su rigore, a 13 Chianese
dell'Arezzo aggancia Motta del Novara, mentre a quota 11,
Frediani del Figline e Bertani sempre del Novara entrambi senza
rigori, raggiungo Artico (Alessandria-2 rig.) e Evacuo
(Benevento-1 rig.)
Andata Ritorno
|
Novara |
24 |
Novara |
22 |
|
Cremonese |
22 |
Lumezzane |
19 |
|
Arezzo |
19 |
Arezzo |
18 |
|
Perugia** |
18 |
Benevento |
17 |
|
Varese |
18 |
Alessandria |
16 |
|
Lumezzane |
15 |
Figline* |
16 |
|
Benevento |
14 |
Cremonese |
15 |
|
Foligno |
14 |
Varese |
14 |
|
Lecco |
14 |
Sorrento |
14 |
|
Monza |
14 |
Perugia** |
12 |
|
Alessandria |
12 |
Pergocrema |
11 |
|
Pergocrema |
12 |
Viareggio |
11 |
|
Figline* |
10 |
Como |
10 |
|
Viareggio |
10 |
PRO PATRIA |
10 |
|
PRO PATRIA |
9 |
Monza |
8 |
|
Como |
8 |
Paganese |
9 |
|
Sorrento |
8 |
Foligno |
8 |
|
Paganese |
3 |
Lecco |
8 |
** due punti di
penalizzazione - * Un punto di penalizzazione
PRESENZE
2009-10
27
Pacilli
26
Serafini
24
Caglioni
23
Ripa
22
Pivotto e Rinaldi
21
Aquilanti* e Sarno
19
Barbagli e Bruccini
18
Lombardi e Urbano
17
Chiecchi e Melara
15
Passiglia
13
Baù
7 Paponetti e Som*
6 Masiero*
5 Del Grosso
4 Polverini*
3 Giambruno,
2 Maraucci°, Marci e Rudi
1 Calà* e Morello
*
ceduti a Gennaio ° ceduto ad Agosto
Totale
presenze biancoblù
49
Melara
35
Bruccini
31
Cristiano
16
Morello
4 Giambruno
Marcatori
9
Ripa (2 rig)
6
Serafini (2 rig)
3
Pacilli
2
Melara e Sarno
1
Aquilanti, Bruccini, Lombardi, Passiglia e Urbano