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Una
Pro Patria deprimente come non mai, ritorna dal Sinigalia, con
uno squallido 0-0, ottenuto contro un modestissimo ed
impalpabile Como, in una gara in cui avrebbe dovuto giocare con
il coltello tra i denti, invece ha lasciato a casa anche la
dentiera, sarà stato uno scherzo dei freschi, si fa per dire, 91
anni appena compiuti. Se ci fosse un'ipotetica classifica per le
peggiore partite di calcio, Como-Pro Patria sarebbe li a
combattere per la top-ten. Uno strazio di partita priva di
emozioni, di sussulti, di voglia di giocare, chi vince
nonostante tutto sono stati i circa 1600 spettatori, tra cui 250
tifosi tigrotti (loro si) che hanno dovuto affrontare anche la
trasferta, i quali impavidi hanno affrontato un freddo polare,
per vedere una non-partita, che nel passato è stata giocata
anche in Serie A, tanto per ricordare alcuni trascorsi a chi
veste ora la maglia biancoblù. E' stata l'ennesima tappa di una
stagione che è a tutti gli effetti una Via Crucis, forse
qualcuno ci vuole far purgare l'annata scorsa, come se non fosse
bastata la finale con il Padova. La squadra, debole e costruita
senza senso logico in estate, priva di carattere, se non quando
deve affrontare partite particolari, che poi sono 4/5 in
stagione, si affloscia, accartocciandosi su sé stessa, impavida,
senza cuore e senz'anima. E questo non è una colpa dei singoli
giocatori, perchè una squadra, a qualsiasi livello e tipologia
di gioco, esprime quanto dà e vuole la società. Lo scorso anno è
stato un eccezione che conferma la regola. Qua siamo al marasma
totale, una squadra debole e insicura è abbandonata a sé stessa,
in balia di voci societarie che si susseguono come in Beautiful;
sono talmente tante che si sono attorcigliate tra di loro, senza
più un filo logico. Ci sono anche tanti altri motivi che nascono
da lontano, ma incredibilmente non ci sono quelli economici
perchè gli stipendi vengono pagati puntualmente. Morale non sono
i soldi che fanno la felicità, anche se questi aiutano molto a
raggiungerla, ma se manca il cuore, la passione e un briciolo di
competenza (in qualsiasi campo) ottieni un prodotto freddo,
senz'anima e nel momento cruciale in cui in campo si scende per
cercare la salvezza, questa serve eccome. I miracoli succedono
una volta leggasi stagione 2006-07, con una rimonta rocambolesca
e play-out evitati di un non nulla. Ma quella squadra un'anima
l'aveva con i vari Tramezzani, Imburgia, Perfetti, Capelletti,
Temelin, Arcari, Artico, Pessotto, Trezzi, Vecchio, Valtolina,
ma in rosa aveva anche Ambrosetti, Gibbs, Dino Marino, Rosso, De
Cristofaro, De Agostini e Biava che propriamente non erano dei
cuor di leone, ma almeno davano quello che potevano, anche con i
loro limiti tecnici. Qua serve una mano ferma ed esperta che
possa ridare fiducia ad una rosa sfilacciata, intimidita e senza
stimoli, tenendo l'ambiente più al possibile al riparo da voci,
vocine, interviste e quant'altro che destabilizzano l'ambiente
più di quello che è già. Assurdo che con tutto il bailamme
mediatico della settimana, nessuno si sia premurato di parlare
alla squadra. Come se questa fosse un corpo estraneo o peggio
ancora una zavorra di cui non sapere cosa farsene. La squadra
annaspa, Cosco fa quello che può con quello che ha a
disposizione, pur con i propri limiti, da Como si ritorna con il
12 pareggio stagionale, il decimo con il tecnico molisano.
Nessuno ha fatto meglio e la migliori, si fa per dire, inseguono
a dieci divisioni della posta. Giocatori che non stanno in piedi
come Passiglia e Baù, Melara lontanissimo parente del giocatore
dirompente della scorsa stagione, Urbano corpo estraneo da
inizio stagione. Pacilli in fase calante, Bruccini una delle
poche certezze della stagione confusionario e spaesato. Lo
diciamo da mesi, sarà una salvezza difficilissima da
conquistare, con la squadra in vantaggio solo su Como e Paganese
negli scontri diretti, sotto con Pergocrema e Lecco. Un cammino
che nelle prossime quattro gare, vedrà la Pro affrontare tre
concorrenti per i play-off, partendo dal derbino con il Varese a
Masnago, la Cremonese in casa, lo spareggio a Viareggio e quindi
in casa l'Arezzo con tutti gli annessi e connessi che si porterà
dietro quella sfida. Per poi iniziare il rush finale con il tris
di spareggi incrociati con Sorrento, Foligno e Monza, con
l'ultima in casa con il Lumezzane. Ai giocatori si chiede non
tanto di rispettare la maglia, quello lo fanno i tifosi che lo
hanno dimostrato per l'ennesima volta in solido, sostenendo
finanziariamente la squadra nel momento peggiore della scorsa
stagione. Il rispetto lo sente chi la maglia la indossa da tanto
e in questa rosa, il calciatore con più presenze è Melara con
48, a loro si chiede quanto meno di trovare ed avere un briciolo
di amore e rispetto di sé stessi, per condurre in porto questa
stagione con la salvezza. Alla società una cosa sola, per favore
basta con questo stillicidio di notizie continuo iniziato il
Giugno scorso. Basta !!
La
ventiseiesima giornata consegna 31 reti realizzate, record
stagionale, con una sola gara terminata a reti bianche, guarda
caso Como-Pro Patria, due vittorie esterne pesantissime sulle
parti opposte della classifica il tris della Cremonese rifilato
al Benevento per la zona play-off e il sacco del Sorrento a
Novara per quella salvezza. Sugli scudi il giovane Giacomelli
del Foligno, classe 90' che contro il Viareggio ha realizzato un
poker di reti in 33 minuti. Turno che avvicina ulteriormente il
Novara (58) alla promozione, portando a otto i punti di
vantaggio sull'immediata inseguitrice. Gli uomini di Tesser
tornano alla vittoria dopo due turni, rifilando tre gol al
Lumezzane con Centurioni, Lisuzzo e Bertani, in un finale di
gara caldo in cui sono stati realizzati quattro goals in sette
minuti, con le reti bresciane firmate da Galabinov e Bradaschia
per il 3-2 finale, i primi a rifilare due reti nella stessa gara
agli azzurri. Piemontesi che hanno già un piedi e trequarti
nella serie maggiore, perchè alle spalle non trovano il passo
giusto, con l'Arezzo che impatta a Pagani per 1-1, in casa
dell'ultima in classifica e la più immediata inseguitrice è la
Cremonese (50) che è distante otto punti, la quale dopo il
capitombolo pesante di Perugia, si riprende andando a vincere
d'autorità per 3-1 a Benevento (44), nel big-match della
giornata, grazie ad una doppietta di Coda e la rete di Musetti.
Una vittoria pesante soprattutto in quanto inflitta a domicilio
di una diretta concorrente e per i sanniti, è una mazzata
pesantissima, perchè mette a nudo tutti i limiti di una squadra
partita per ammazzare il campionato, ma che è già incappata in
otto sconfitte ed ha perso tutti gli scontri diretti, oltre a
quelli contro i grigiorossi quelli con Novara e Arezzo. Gli
amaranto (49) inciampano a Pagani con un pareggio che li porta a
nove punti dalla vetta. Da segnalare Music in panchina ormai da
diverse giornate e un redivivo Fofanà segnalato tra i migliori
in campo. Alle spalle dell'Arezzo il Varese, che incontra i
soliti problemi esterni, pareggiando per 1-1 a Figline, ma
grazie ai risultati degli altri campi (sconfitta del Lumezzane e
Benevento), gira la giornata a proprio favore, agganciando i
sanniti a 44 punti e staccando i bresciani di tre lunghezze. Per
il Perugia un pareggio, 1-1 a Crema, che non serve a niente,
portandosi a 39 punti, rimanendo sempre nel limbo.
L'Alessandria, dopo tre sconfitte di fila e un solo punto
conquistato in quattro giornate, ritrova la vittoria grazie alla
doppietta di Signorini Jr, un difensore, sconfiggendo il Lecco,
facendo indirettamente un piccolo favore anche ai tigrotti.
Grigi che si portano a 36 punti in piena zona tranquillità. Dove
è ormai in pianta stabile il Figline di Torricelli con 33 punti
e in serie positiva da sei turni. Si apre poi la zona dei
“dannati” che combatteranno per la salvezza con i 29 punti del
Sorrento, autore dell'impresa della giornata, con una
rocambolesca vittoria a Monza, dove era sotto di due reti dopo
soli cinque minuti di gioco. Una gara che ha visto le doppiette
per Viola del Monza e Paulinho per i campani, rete decisiva di
Coresi in zona Cesarini. I rossoneri nelle ultime due gare hanno
segnato otto reti, ma soprattutto hanno battuto due dirette
concorrenti per la salvezza Lecco e Monza. A ventotto punti il
Foligno raggiunge il Viareggio, sconfitto proprio nelle scontro
diretto e il Monza. Una vittoria importante per i falchetti che
salvano la panchina al proprio tecnico Luca Fusi. Per il Monza
la sconfitta con il Sorrento è una mazzata comunque la si giri.
Al Viareggio non è bastata la doppietta di Eusepi. Un punto
sotto la Pro (27) che occupa ora la quint'ultima posizione. 26
per il Lecco, sconfitto al Moccagatta, giunto alla terza
sconfitta di fila, dopo l'exploit contro i tigrotti ed il bis di
Foligno. A 25 il Como, e all'ultima giornata ci sarà il derby
lariano con i blucelesti. Penultima piazza per il Pergocrema,
che aveva cullato la vittoria dopo la solita rete di Le Noci,
per poi farsi raggiungere dal Perugia nel finale, per un
pareggio che serve poco o niente ad entrambe. Così come quello
della Paganese con l'Arezzo, con il distacco dalla penultima
posizione che rimane sempre a quattro lunghezze. Lecco,
Pergocrema e Paganese le squadre più battute, già 14 volte. La
Cremonese mantiene sempre il miglior attacco portandolo a 46
centri, con il Novara che insegue a 42, mentre il Como ha quello
più sterile con 14 reti. Il Foligno ha la difesa più battuta con
44 reti subite, mentre la migliore è sempre quella novarese con
15, per quella che è anche l'unica formazione imbattuta e quella
con il maggior numero di vittorie 16. La classifica marcatori è
sempre guidata da Le Noci del Pergocrema con 16 reti, di cui sei
su rigore, vero uomo squadra dei cremaschi che in totale hanno
realizzato 23 goals. Segue Motta del Novara a 13. Balzo in
avanti per Giacomelli del Foligno che con il poker rifilato al
Viareggio, si porta a 12, senza rigori. 11 per Artico
dell'Alessandria, mentre a 10 Frediani (Figline), Bertani
(Novara), Paulnho (Sorrento) e Coda (Cremonese), raggiungono
Guidetti.
Andata
Ritorno
|
Cremonese |
22 |
Novara |
19 |
|
Novara |
21 |
Arezzo |
18 |
|
Arezzo |
18 |
Benevento |
17 |
|
Perugia°° |
18 |
Lumezzane |
16 |
|
Varese |
17 |
Figline° |
15 |
|
Lumezzane |
14 |
Cremonese |
14 |
|
Lecco |
13 |
Alessandria |
13 |
|
Pergocrema |
12 |
Perugia°° |
12 |
|
Alessandria |
11 |
Sorrento |
11 |
|
Benevento |
11 |
Varese |
11 |
|
Foligno |
11 |
Viareggio |
11 |
|
Monza |
11 |
PRO PATRIA |
10 |
|
Figline |
9 |
Paganese |
9 |
|
Viareggio |
9 |
Foligno |
8 |
|
PRO PATRIA |
8 |
Monza |
8 |
|
Sorrento |
8 |
Pergocrema |
8 |
|
Como |
7 |
Como |
7 |
|
Paganese |
3 |
Lecco |
7 |
°° due
punti di penalizzazione - ° Un punto di penalizzazione
PRESENZE 2009-10
26
Pacilli
25
Serafini
23
Caglioni
22
Ripa
21
Aquilanti*, Pivotto e Rinaldi
20
Sarno
18
Barbagli, Bruccini e Urbano
17
Chiecchi e Lombardi
16
Melara
14
Passiglia
12 Baù
7
Paponetti e Som*
6
Masiero*
4 Del
Grosso e Polverini*
3
Giambruno,
2
Maraucci°, Marci e Rudi
1 Calà*
e Morello
*
ceduti a Gennaio ° ceduto ad Agosto
Totale presenze biancoblù
48
Melara
34
Bruccini
31
Cristiano
16
Morello
4
Giambruno
Marcatori
8 Ripa
(2 rig)
6
Serafini (2 rig)
3
Pacilli
2
Melara e Sarno
1
Aquilanti, Bruccini, Lombardi, Passiglia e Urbano