.CAMPIONATO PRIMA DIVISIONE - GIR. A..

IL PUNTO TECNICO

Ventisettesima giornata

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Dai che ce la facciamo. Di questo passo centrare l'obbiettivo della retrocessione più costosa della Prima Divisione è quasi a portata di mano. A sette giornate dal termine non dovrebbe essere poi così tanto difficile. Un spesa quantificabile, stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Antonio Tesoro a Odeon Tv nella serata dell'undici Marzo scorso, che si aggirerebbe attorno 7 (sette), milioni di Euro che tradotte nelle vecchie lire, consegna la cifra di: 13.553.000.000 = tredicimiliardicinquecentocinquantatremilioni. Corbezzoli !! Veramente un investimento mirato e soppesato !! Insomma una bella spesa, per una società ambiziosa e capace, che sta accompagnando la gloriosa Pro Patria verso lidi da cui manca ormai da diverso tempo. Le scelte tecniche sono apparse tutte azzeccate da inizio stagione, anche la campagna movimenti di gennaio condotta direttamente dalla proprietà consegna i suoi frutti, con movimenti che senz'altro daranno il loro meglio in Primavera, quando i terreni non saranno più pesanti e vedremo i tigrotti, agili e scattanti per centrare l'obbiettivo tanto atteso. Da tempo non ci ricordavamo una società così vicina alla squadra e ai tifosi, che presta un'attenzione particolare alla comunicazione, comparendo da diverso tempo, quasi quotidianamente sui maggiori quotidiani nazionali e network-televisivi, con dichiarazioni che lasciano intravedere un futuro roseo per i colori biancoblù, come mai era successo negli ultimi decenni. Una società che in brevissimo tempo è riuscita a creare uno staff di assoluto valore, sempre vicino alle esigenze della squadra, e soprattutto del proprio tecnico a cui non è mai venuto meno l'appoggio della proprietà. Essa non hai fatto mancare la sua presenza nelle interviste del dopo gara, facendo sempre sentire a proprio agio l'allenatore tigrotto. Una piazza che abbacchiata dalla finale play-off persa con il Padova, si ritrova ora finalmente ringalluzzita come non mai, pregustando il ritorno trionfale in quella categoria. Una società e con essa lo staff tecnico e giocatori, che sono uniti e coesi con il pubblico biancoblù, e comprende al meglio lo stato d'animo della tifoseria bustocca in questo momento così felice. Una piazza abituata per troppo tempo a soffrire, a cui è capitato di tutto e di più, e che ora più finalmente andare orgogliosa di questa società da cui si sente difesa, tutelata e con essa può disegnare un futuro radioso con uomini di fiducia e del territorio, con molti giovani del vivaio che piano piano vengono inseriti in prima squadra. Finalmente Lumezzane, Figline, Portogruaro, Varese, Chievo, Cittadella, Empoli, Albinoleffe potremmo guardarvi dall'alto al basso con sussiego. Una squadra che su ogni campo lotta, suda e non molla mai, degna erede dei Tigrotti, cantati ed esaltati da Bruno Roghi, storico direttore della Gazzetta dello Sport. Una squadra che incarna nel pieno la Pro che sconfisse la Juve a Torino per 4-0, l'Inter in casa per 5-1, che conquistava in Serie A, piazzamenti più che onorevoli a metà classifica, con l'ossatura della rosa fatta tutta con ragazzi dei dintorni, con tre campioni del mondo che a vario titolo, passavano in squadra. Così come per quella che in Serie B, sfiorò il ritorno nella massima serie con un gruppo costruito in casa, guidata da Piero Magni, uno che il calcio lo aveva visto dal campo, proprio da tutte le angolazioni possibili. Una Pro che butta sul terreno di gioco, altro che lo spirito combattivo del mitico “Fritz”, con la voglia di non mollare mai di Gigi Sartirana che mostra dribbling e azioni ubriacanti come nemmeno il Paolo Frara o il Rovattino dei giorni migliori facevano. Una squadra che trasmette sul campo quello che emana la società, voglia di lottare per centrare l'obbiettivo, senso di responsabilità e rispetto verso i tifosi e la maglia biancoblù. Insomma un momento così memorabile, che non vivevamo esattamente dalla stagione 2007-08, proprio di questi tempi ci incanalavamo con le stesse prestazioni, alcune non di questo livello, ci teniamo a rimarcarlo, alla ricerca della stessa soluzione finale che venne raggiunta, peccato che poi intervenne la giustizia sportiva e ci tolse quando maturato sul campo, con quella partita al cardiopalma contro il Verona. Insomma con un bottino del genere fatta di 27 punti a pari merito con corazzate costruite per stravincere come Lecco, Pergocrema fa ben sperare, anche se la Paganese sembra di fatto ormai irraggiungibile distanziata com'è di sette lunghezze. Quanto conquistato sul campo fino ad ora non dovrebbe rimandare poi di molto l'ambizioso traguardo, 19 punti in casa, 8 in trasferta, unica formazione che ancora non ha vinto una gara fuori casa, e che si avvicina a tagliare il record di un anno di astinenza. Cinque vittorie stagionali in 27 gare giocate, meglio ha fatto solo l'irraggiungibile Paganese con 4. Un record di 12 pareggi con solo 10 sconfitte. Insomma un ruolino di maglia che rende tutti orgogliosi e felici di questa squadra e società. E finalmente ci voleva proprio dopo tanto penare, e che fa passare in secondo piano tutto quanto è avvenuto nell'ultimo turno, con ben quattro vittorie esterne, il Como all'ultimo secondo espugna Arezzo, il Pergocrema vince a Benevento, purtroppo a rompere le uova nel paniere biancoblù c'è stata il blitz dell'Alessandria a Viareggio, mentre il Novara con le reti nella ripresa di Bertani e Gonzalez, centra la sua nona vittoria esterna stagionale espugnando il “Renato Curi” di Perugia. Saltano così due campi del girone il “Comunale di Arezzo”, dove gli amaranto non perdevano da un anno e così per quello degli umbri. I piemontesi di Tesser sfruttando al meglio la loro regolarità e le incertezze delle più dirette inseguitrici portano a dieci le lunghezze di vantaggio, con ormai un piedi e trequarti nella categoria superiore; atterraggio a cui praticamente manca solo la matematica certezza. La Cremonese (61) pareggia per 1 a 1 contro il Monza diretta concorrente della Pro. Ottimo avvio dei grigiorossi, prossimi avversari dei biancoblù, che dopo meno di venti secondi di gioco, passano in vantaggio con Musetti abile nello sfruttare un errore difensivo dei brianzoli, che pareggiano con il ventenne Viola (arrivato a Gennaio), alla terza rete nelle ultime due gare. La squadra di Venturato, nelle ultime cinque giornate ha conquistato solo sei punti, ma allunga lievemente il distacco sull'Arezzo (49), sconfitto in casa a sorpresa dal Como (27). Una vittoria accolta male nell'entourage toscano, con accuse pesanti del presidente Mancini all'arbitro per aver concesso il goal ai lariani al 91' per un tocco di mano che ha permesso al difensore Gonnella d'insaccare, ma anche verso il proprio tecnico Galderisi, accusato di aver mandato in campo una squadra cotta con una formazione approssimativa e sbagliata, con l'ex tigrotto Music in panchina da diversi turni e Fofanà in campo dal 26' della ripresa in palese ritardo di condizione. Si rifà sotto il Varese superando la Pro per 3-1 in casa, tornando alla vittoria, dopo cinque turni portandosi a quota 47, di cui 38 conquistati in casa con 12 vittorie e due pareggi.

A 44 punti la strana coppia Lumezzane-Benevento, agli antipodi per investimenti i primi pochi e oculati, praticamente senza pubblico. I sanniti campagna acquisti faraonica, nomi roboanti per la categoria su tutti il silurato tecnico Acori, e 4.500 persone di media allo stadio. I bresciani con una doppietta di Galabinov (terzo goal in due giornate), si prendono i tre punti contro la Paganese (20), mettendola praticamente con un piede nella fossa, ma c'è sempre questo tesoro di Pro che potrebbe rimediare, visto che ha fatto resuscitare anche Ebagua che non segnava da quattro mesi; ma porre limiti alla Divina Provvidenza. I beneventani, cadono per la terza volta in casa, questa volta ad opera del Pergocrema (27), che fino a Domenica aveva conquistato solo cinque punti in trasferta, di cui tre alla prima giornata, sbancando lo “Speroni”, facendo intravedere già cosa aspettava ai tifosi della Pro per la stagione. Ai cremaschi basta una rete del difensore Ghidotti al 20' del primo tempo per avere ragione della corazzata sannita, contestata pesantemente a fine gara. A sette gare dal termine queste sono le migliori cinque della classe, e dando il Novara già nella categoria superiore, c'è da vedere chi sarà l'unica formazione che rimarrà fuori dalla griglia play-off. Dietro di loro il vuoto, perchè le più immediati inseguitrici sono a cinque lunghezze di distanza con i 39 punti di Perugia e Alessandria e che non sembrano proprio avere nel dna la forza per poter tornare il gioco. Fatto curioso sono due squadre che vivono una situazione societaria molto particolare. 34 punti per il Figline, che pareggia a Lecco per 2-2, vantaggio bluceleste al 19’ con Calzi, rimonta dei valdarnesi con reti di Mugnaini al 59’ e di Frediani al 66’ (11 rete stagionale per il trentatrenne che fino a tre anni fa era in Eccellenza), ma al 77’ rigore trasformato da Corrent che riporta la gara in parità e poi si fa espellere. Per i toscani terzo pareggio di fila, e settimo risultato utile consecutivo con la formazione di Torricelli che nel girone di ritorno ha un passo da play-off. Si porta in una zona di relativa tranquillità il Sorrento (32), che in casa s'impone sul Foligno per 2-1, con una doppietta dell'esperto centravanti albanese Myrtaj centrando la terza vittoria di fila. Rossoneri che mettono alle spalle ben otto formazioni e si mettono in condizioni di vantaggio anche negli scontri diretti con il vantaggio di giocare altre gare-salvezza sul proprio terreno in sintetico. Zona rossa aperta dal Monza con 29, reduce dal pareggio di Cremona, a 28 il trio Como, Foligno e Viareggio. I primi in un solo colpo segnano tre reti, mai successo prima in campionato, per una squadra che fino a domenica aveva il peggiore attacco del girone con 14 reti realizzate. Il Foligno nel ritorno è in pratica in caduta libera, la vittoria del turno precedente contro il Viareggio, con il poker di Giacomelli, non è servita a dare continuità agli uomini di Fusi. In fase negativa anche lo stesso Viareggio, alla seconda sconfitta di fila, questa volta in casa, ad opera della tranquilla Alessandria per 2-0, con le reti del cubano Rodriguez al 14’ e di Mateos al 44’. Il terzetto tutto lombardo formato da Lecco, Pro Patria e Pergocrema si divide il penultimo posto a 27 punti, lasciando il fanalino di coda alla Paganese a 20 punti. Per un finale di campionato che si preannuncia molto caldo, riservando diversi scontri diretti per la salvezza. Impressiona il rendimento esterno delle varie formazioni, al di là del Novara che fuori casa ha conquistato 32 punti, la seconda è la Cremonese a 20, quindi nove formazioni che non sono ancora in doppia cifra e con la caduta nell'ultimo turno dei campi di Perugia e Arezzo quelli inviolati sono rimasti solo due Varese e quello degli uomini di Tesser che hanno anche la miglior difesa con 15 reti al passivo, mentre la peggiore difesa è quella del Foligno con 46 reti subite; la Cremonese ha l'attacco più forte con 47 centri. Classifica marcatori guidata sempre da Le Noci del Pergocrema con 16 centri di cui sei su rigore, a 13 Chianese dell'Arezzo aggancia Motta del Novara, mentre a quota 11, Frediani del Figline e Bertani sempre del Novara entrambi senza rigori, raggiungo Artico (Alessandria-2 rig.) e Evacuo (Benevento-1 rig.)


 

Andata                Ritorno

 

Novara

24

Novara

22

Cremonese

22

Lumezzane

19

Arezzo

19

Arezzo

18

Perugia**

18

Benevento

17

Varese

18

Alessandria

16

Lumezzane

15

Figline*

16

Benevento

14

Cremonese

15

Foligno

14

Varese

14

Lecco

14

Sorrento

14

Monza

14

Perugia**

12

Alessandria

12

Pergocrema

11

Pergocrema

12

Viareggio

11

Figline*

10

Como

10

Viareggio

10

PRO PATRIA

10

PRO PATRIA

9

Monza

8

Como

8

Paganese

9

Sorrento

8

Foligno

8

Paganese

3

Lecco

8

** due punti di penalizzazione - * Un punto di penalizzazione


 


 

 PRESENZE 2009-10

 27 Pacilli

 26 Serafini

 24 Caglioni

 23 Ripa

 22 Pivotto e Rinaldi

 21 Aquilanti* e Sarno

 19 Barbagli e Bruccini

 18 Lombardi e Urbano

 17 Chiecchi e Melara

 15 Passiglia

 13 Baù

  7 Paponetti e Som*

  6 Masiero*

  5 Del Grosso

  4 Polverini*

  3 Giambruno,

  2 Maraucci°, Marci e Rudi

  1 Calà* e Morello

 

 * ceduti a Gennaio ° ceduto ad Agosto

     

 Totale presenze biancoblù

 49 Melara

 35 Bruccini

 31 Cristiano

 16 Morello

  4 Giambruno


 

 Marcatori

 9 Ripa (2 rig)

 6 Serafini (2 rig)

 3 Pacilli

 2 Melara e Sarno

 1 Aquilanti, Bruccini, Lombardi, Passiglia e Urbano

 

 


 

 

 

 

 

 

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