LA CRONACA DELLA PARTITA

Busto Arsizio  15 febbraio 2004  ore 14,30

1  PRO  PATRIA - PISA  2

Campionato Italiano serie C1/A - Ventiduesima giornata

CA

PRO PATRIA: Capelletti, Dato (67’ Romano), Imburgia, Boscolo, Perfetti, Zaffaroni, Corti, Tramezzani, Elia, Trezzi (46’ Belluomini), Kalù .

In panchina: Di Sarno, Annoni, Carbone, Karasavvidis – Allenatore: Patrizio Sala

PISA: Mancini, Bonadei, Capuano, Bono, Melucci, Cagnale, Fialdini (83’ Furiani), Mannini (66’ Sgarra), Ambrosi (59’ Minetti), Masolini, Bonfiglio.

In panchina: Tommei, Cazzarò, Massaro, Lorenzini - Allenatore: Antonio Cabrini

ARBITRO: Forconi di Aprilia  (Gallo – Bonesso)

Marcatori: 1’ Melucci, 22’ rig. Ambrosi, 61’ Elia (Pro)

Ammoniti: Melucci, Bono, Cagnale, Fialdini (P), Corti (Pro)

Espulso: 64’ Cagnale (P) per doppia ammonizione

 

NOTE: Spettatori 2.600 circa (581 abbonati): 320 da Pisa giunti con 6 pullman al seguito

Tribuna Esaurita con molte persone in piedi. Ingorgo ai botteghini per i biglietti. Giornata a tratti coperta, temperatura discreta. Terreno in cattive condizioni.  

                                        

 

La partita dei tecnici Mundial, Cabrini e Pat Sala erano compagni di squadra ad Argentina 78, arride decisamente al primo, grazie anche ad una Pro, che regala letteralmente agli avversari metà partita. Forse perché colpita a freddo, dopo neanche un minuto di gioco, forse perché convinta che dopo tre vittorie consecutive la salvezza fosse già un diritto acquisito, fatto certo che oggi si è giocato con molta meno determinazione e grinta rispetto alle gare precedenti e solamente nella ripresa, si è vista una squadra più decisa e vogliosa, portata decisamente in avanti con l’inserimento di Belluomini, rimasto in panchina senza motivo e colpevolmente per tutto la prima frazione di gioco, nonostante i biancoblù fossero già sotto di due reti dopo 20 minuti, con Elia da solo a combattere in avanti con quattro avversari.

La Pro Patria, è così rimasta negli spogliatoi per un tempo, permettendo così al Pisa di portarsi in vantaggio già alla primissima azione di gioco, quindi d’incanalare il match sui binari preferiti, con ritmo blando e tagli da centrocampo per le punte, che sfondavano sulla parte destra del settore difensivo biancoblù, come neanche gli austriaci a Caporetto. Al 22’ “i tigrotti”, erano sotto già di due reti, proprio grazie all’ennesima azione sul settore destro, con Dato che andava a commettere un grossolano fallo da rigore, su Mannini, che ormai era stato costretto ad interrompere l’azione e si stava riportando fuori dai 16 metri.

Il goal a freddo ed il raddoppio su rigore, hanno forse tagliato le gambe alla squadra, e la reazione fino al 45’ è stata praticamente nulla, anche perché ci sono stati giocatori decisamente sotto le attese, di Dato abbiamo già detto, ma anche Tramezzani e Kalù sono apparsi decisamente sotto tono, inoltre la difesa si muove come dentro una cristalleria, con paura di prendere ammonizioni, considerato il numero dei diffidati presenti e la rosa ridotta all’osso. Di fronte oggi, non c’era certo una squadra in grado di creare chissà quali pericoli, anzi la difesa del Pisa era una copia, solamente un po’ più veloce di quella padovana di sette giorni prima; ogni appoggio sul difensore laterale era un brivido per i nerazzurri e quando Corti, Kalù od Elia, provano ad andare in pressing li mettevano sempre in difficoltà nel rinvio, rubando alcune volte palla. Nella ripresa i nerazzurri non sono quasi mai usciti dalla loro metà campo un po’ perché arroccati a difendere il vantaggio, un po’ perché costretti dalla pressione, a tratti encomiabiale dei biancoblù, ed un po’ perché non avevano più benzina in corpo. Una vittoria che i nerazzurri sono riusciti a portare a casa grazie anche all’ostruzionismo continuo, spezzettando il gioco a più riprese, cadendo a terra ad ogni minimo contrasto, con l’arbitro condiscendente, ….sintomatica è stato la sceneggiata dell’attaccante toscano Minetti, che stramazzato a terra, si è fatto portare fuori in barella, attraversando tutto il campo come morto, per poi resuscitare immediatamente oltre la linea bianca.

Due paroline, anche oggi le riserviamo alla terna arbitrale di livello simile a quella della gara contro il Padova, azioni fermate con fuorigioco inesistenti, falli su Elia ignorati, invenzioni di corner, clamoroso quello regalato al Pisa a metà ripresa con un tiro svirgolato dai 25 mt da Bonfiglio ed altre amenità varie. Una terna priva di personalità, con continui cambi d'opinione e che grazia il Pisa ad un quarto d’ora dal termine quando non si accorge che il già ammonito Fialdini, mette le mani addosso più volte, anche in viso a Romano, forse non si voleva lasciare i pisani in nove in una gara tutto sommato tranquilla. I tre, s’inventano un fallo sul portiere, per un uscita a vuoto di Mancini, andato letteralmente a farfalle e franato (lui si), su un giocatore della Pro; fortunatamente Bonadei aveva spazzato la palla sulla linea…..

Il Sig. Forconi di Aprilia ed i suoi assistenti, potrebbero passare tranquillamente le domeniche, a giudicare le gare di cucina “abbacchio alla scottadito” per il primo e quelle di “risi e bisi”, per i secondi, cose sicuramente più alla loro ….portata.

 

LA CRONACA:

Buona cornice di pubblico allo “Speroni”, con oltre 2.500 presenze, buona e rumorosa presenza ospite. Pro che presenta a grandi linee la squadra che aveva battuto il Padova, con il ritorno di Trezzi al posto di Carbone, tra i pali confermato Capelletti al posto di Di Sarno, in panchina fa la sua prima apparizione dopo oltre 4 mesi e mezzo Marco Piovanelli con Morante che si accomoda in tribuna.

Trezzi

Il Pisa, presenta il nuovo tecnico Antonio Cabrini, che schiera dall’inizio Bono uno dei nuovi arrivati e l’attaccante Ambrosi rimasti in panchina nell’ultimo incontro; al posto dello squalificato Bettini l’ex spezzino Melucci.

Pro in campo con la classica maglia biancoblù ed. 2003-04, Pisa in completo da trasferta rosso fuoco, con banda orizzontale nerazzurra sul petto.

All’ingresso delle squadre in campo, fumogenate bianche da entrambi i settori, con cori e sbandierate. Il settore di casa, ancora in parte in contestazione, ma con una rappresentanza più corposa rispetto alle uscite di questa stagione, ha un solo striscione che recita “Nessuno ci toglie la C1”.  

Gli Ultras Bustocchi ad inizio gara

Palla per il Pisa che attacca da destra verso sinistra; scambio per Ambrosi, il quale invece di toccare la palla indietro, come di solito avviene, punta deciso verso l’area della Pro, non trovando alcuna resistenza, tocco a destra, un nerazzurro cerca di mettere i mezzo, ma Imburgia, allunga la mano istintivamente ed ingenuamente bloccando la traiettoria della palla. Punizione dal vertice dell’area, parte un diagonale senza teso, ma senza tante pretese, indirizzato anche fuori, Capelletti và sicuro sulla palla, ma viene tradito da un rimbalzo (pessimo ancora il fondo), sfera che gli rimbalza male davanti e poi lo colpisce in viso, difesa bustocca a mò di belle statuine arriva Melucci, smarcatissimi all’altezza del dischetto del rigore, botta secca che rimbalza sul corpo di un difensore della Pro e poi s’insacca sotto la traversa. 1-0 per gli ospiti e biancoblù, visibilmente scossi.

Per dieci minuti il Pisa fa il bello ed il cattivo tempo, con la fascia destra decisamente terreno di conquista dei pisani, con Fialdini ed Ambrosi che scorrazzano a piacimento, con i biancoblù sotto schock, incapaci di abbozzare una minima reazione; Corti e Boscolo i soli due che corrono.  

 

Capuano contrasta Corti

Passata questa prima fase gli uomini di Sala, cercano di portarsi avanti, ma Elia è lasciato troppo solo a combattere contro l’intera difesa ospite, Kalù è allargatissimo e riceve pochi rifornimenti, con Tramezzani che traccheggia per il campo a cercare una posizione. I nerazzurri hanno buon gioco anche perché la Pro, si allunga sul terreno di gioco lasciando 40 metri buoni agli avversari, con due tocchi si portano sempre in avanti.    

Al quarto d’ora di gioco, Ambrosi entra in area e si porta sul fondo, con un abile gioco di gambe e palleggio, saltare due biancoblù, cercando poi di servire in mezzo per un compagno, ma la palla gli viene deviata in corner.

Primo sussulto della Pro al 18’: Zaffaroni pesca in mezzo all’area Trezzi, stop di petto ed in girata di sinistro manda di poco sopra la traversa.

Ancora i bustocchi, in avanti timidamente, con un’azione di Kalù, che però si perde sul fondo, dopo un buono spunto dentro l’area.

Passo dopo passo Tramezzani e soci si stabiliscono nella metàcampo ospite, ma lasciano sempre troppo isolato Kalù, e regalano sempre i soliti 40 metri di campo agli uomini di Cabrini, che sono sempre con le antenne ben dritte, a fiutare ogni minima occasione, che puntualmente arriva.

21’ Mannini s'invola nel settore difensivo destro della Pro, entra in area, trova la strada chiusa da Dato, rallenta e cerca di uscire per appoggiare ad un compagni, il difensore biancoblù, lo arpiona da dietro e lo stende. Rigore, sul dischetto si presenta lo specialista Ambrosi, con la sua classica rincorsa spezzata al limite del regolamento, piatto destro a fil di palo alla sinistra di Capelletti. 0-2 per il Pisa e partita che sembra chiusa, anche perché la Pro, non reagisce. Kalù troppo lontano dall’area, Trezzi evanescente e gli altri che non sanno cosa fare.  

Lo scontro Mannini - Dato che provocherà il rigore per il Pisa

Al 36’ fallo su Elia al limite dell’area, sulla palla và Tramezzani ma centra in pieno la barriera.  

44’ ancora Tramezzani, questa volta da posizione più defilata, ancora barriera colpita.

Si và così al riposo con la Pro sotto di due reti, dopo una prestazione abulica.  

 

Tramezzani

 

A inizio ripresa Sala, cambia subito inserendo Belluomini per lo spento Trezzi; subito il neoentrato biancoblù si mette in evidenza, triangolo nello stretto, al limite dell’area con Corti, palla filtrante in area, ma tiro debole, che si spegne tra le braccia di Mancini.

Pro che sembra più decisa e con l’innesto della seconda punta di ruolo, accorcia visibilmente la squadra, portandosi costantemente nella metàcampo ospite, sostenuta ed incitata anche dal pubblico che comunque crede nella rimonta.

Tramezzani da segni di risveglio così come Kalù, che pur viaggiando a scartamento ridotto, incominciano a mettere sotto pressione l’avversario. Sotto pressione và anche la terna arbitrale, prima il guardialinee, che segue proprio sotto i suoi occhi a non più di un metro, assegna un corner alla Pro, l’arbitro a 40 metri, decide che è rimessa dal fondo. Poi in rapida successione, un paio di fuorigioco inesistenti fischiati a Belluomini ed Elia, con il numero 9 tigrotto che diventa il bersaglio fisso di Cagnale e Melucci, che prendono a colpirlo numerose volte da dietro.

La Pro ora è costantemente nella metàcampo nerazzurra, Cabrini capisce che non è aria e siccome ha studiato a lungo dal Trap, toglie Mannini, un esterno offensivo, per il difensore Sgarra.

60’ Azione palla a terra Belluomini-Elia, con quest’ultimo contrato al momento del tiro.

La Pro dimezza le distanze al 61’: angolo dalla sinistra, Perfetti salta, colpisce di testa facendo da ponte per Elia, che irrompe e sempre di testa insacca la rete della speranza. 6 rete in 5 partite per lui.  

Elia

1-2 e manca ancora mezz’ora di gioco; altro cambio per il Pisa, fuori Ambrosi e dentro Minetti sempre attaccante, ma con caratteristiche diverse.

La partita non è bella ma agonisticamente viva, il Pisa si arrocca sempre di più verso la sua area di rigore, sia per difendere il punteggio, sia perché costretto sotto la pressione della Pro. Incominciano in falli in serie dei pisani, che rimediano diversi cartellini gialli nel giro di pochi minuti. Al 64’ Cagnale, appena ammonito, trattiene ancora una vota vistosamente da dietro Elia, che era riuscito a rubargli il tempo; doppio giallo ed espulsione per il toscano.

Il Pisa, si ritrova così in 10, ed anche in evidente difficoltà fisica, con la Pro che invece macina chilometri, ma senza trovare la profondità necessaria ed il guizzo vincente.

Da qui in avanti la partita diventerà spezzata, ogni fallo su un pisano, la barella entra in campo con continue ed inutili perdite di tempo.

Sala tenta il tutto per tutto, fuori Dato e dentro Romano, al 67’ e gli ultimi 25’ minuti di gioco si trasformano in un autentico assedio biancoblù, con i pisani in sempre maggiore difficoltà fisica.

Al 70’, il Sig. Forconi, trova il suo guizzo comico; Bonfiglio, in una delle rarissime sortite offensive dei pisani, spara a lato dai 25’metri, sballando tutto solo, completamente il tiro: per l’arbitro è calcio d’angolo, con gli stessi nerazzurri increduli.

74’ bello scambio a terra al limite dell’area, Elia-Belluomini, palla smistata sulla sinistra per l’accorrente Kalù, botta ben oltre la traversa da dentro l’area.

Passa un minuto azione dalla parte opposta, Romano salta due uomini poi Fialdini lo stende, non contento il nerazzurro, mentre il biancoblù si porta in mezzo all’area, gli mette più volte le mani addosso in maniera anche aggressiva, il Sig. Forconi, a due metri …guarda forse non voleva lasciare i pisani in nove.

Ci prova anche “Zaffa”, all’83’: punizione dal limite Mancini non trattiene, la palla gli sfugge, Perfetti è in zona, ma non ha l’istinto dell’attaccante.

Tramezzani, si porta più volte in avanti, servendo dei buoni cross a centro area ma né Belluomini, nè Elia trovano la zampata vincente.

85’ cross dalla destra, Mancini esce in ritardo e và a vuoto, sotterrando con il suo fisico un biancoblù, che aveva colpito già la palla, con un pallonetto che Bonadei aveva spazzato dalla linea…..per l’arbitro è carica sul portiere.

Ancora Mancini in evidenza un minuto dopo, Elia trova il colpo giusto, ma il portiere pisano, con un colpo di reni togli la palla dal sacco; ancora in evidenza dopo pochi secondi sempre su un cross dalla sinistra, riesce a smanacciare la palla, togliendola dalla testa di Belluomini, pronto a colpire a botta sicura.

La Pro, ha la grande occasione per pareggiare proprio allo scadere, mischia in area con venti uomini nei sedici metri, la palla giunge al limite dell’area a Romano, che stoppa e poi in dribbling manda a terra un difensore neroazzuro, secondo dribbling a rientrare in un fazzoletto in piena area, e sbilancia un altro avversario, trova lo spazio per tirare, ma spara alto da pochi metri dalla porta, cercando il goal ad effetto, volendo piazzare la palla nel sette, invece di tirare una botta secca, che sarebbe stata imparabile vista la breve distanza. Trenta secondi dopo l’arbitro fischia la fine.  

La grande occasione di Romano al '93

 

IL FOTOTIFO SERVIZIO COMPLETO DELLA PARTITA LO TROVI ALL' URL: http://www.fototifo.it/lastevents/03-04_ppatria_pi/index.html

 

Home Page