LALA CRONACA DELLA PARTITA

Busto Arsizio  24 marzo 2004  ore 14,30

3  PRO PATRIA - CROTONE  1

Coppa Italia serie C - Semifinale di ritorno

 

PRO PATRIA: Di Sarno, Dato, Annoni, Piovanelli, Perfetti, Zaffaroni, Karasavvidis (60’ Trezzi), Carbone (69’ Boscolo), Belluomini, Kalu, Morante (85’ Elia).

In panchina: Capelletti, Tramezzani, Carnaghi, Lombardi – All. P. Sala

CROTONE: Cinalli, Gastaldello, Citterio, Di Meglio, Rossi (34’ Paro), Ursino (65’ Galardo), Ciarcià, Pellegrini, Beretta (62’ Corallo), Pagliarini, Vantaggiato.

In panchina: Marino, Gioveliano, Giuliano, Bertolini – All. Gasperini

 

Arbitro: Damato di Barletta (Mastalia – Paoloni)

Marcatori: 11’ Beretta (C), 44’ Morante, 71’ Piovanelli, 84’ Kalu

Ammoniti: Annoni e  Kalu (P), Paro e Gallardo (C)

Espulso: al 67' Guffanti d.g. della Pro

NOTE: Giornata leggermente ventosa, cielo coperto, terreno in perfette condizioni.

Spettatori 1.000 circa (60 per il Crotone tra settore ospiti e tribuna)

Presenti numerosi addetti ai lavori, tra cui Belluzzo, Piotti, Abbate e Cappelletti.

La torciata bustocca

 

LA PRO CONCEDE IL  BIS !!!!

Per il secondo anno consecutivo “i tigrotti” centrano la finale di Coppa Italia di Serie C, con una secca vittoria, che nel punteggio e nella sostanza punisce troppo severamente il Crotone per quanto fatto vedere in campo.

Una partita giocata al piccolo trotto a ritmi blandi, con entrambe le squadre che avevano il corpo in campo e la testa già ai prossimi pressanti impegni di campionato.

I biancoblù, pur con i soliti difetti, mettono in campo ciò che è piu’ nel loro d.n.a, stringono i denti, resistono e mostrando carattere al cospetto della squadra calabrese che è apparsa decisamente più quadrata, abile nel palleggio, con un gioco mandato quasi a memoria con buona circolazione di palla, che permetteva frequentemente le sovrapposizioni degli esterni al limite dell’area avversaria. A discapito, una difesa schierata in linea non certo eccelsa e più volte in difficoltà specie nella ripresa quando i rossoblù venivano puntati nell’uno contro uno.

Una Pro indecisa e arruffona nel primo tempo, dovuta anche al fatto di essere andata sotto di una rete in avvio, mentre nella ripresa complice anche il goal in chiusura della prima frazione di gioco con Morante (cui fa decisamente bene l’aria di Coppa), riesce a creare qualcosina di meglio, pur soffrendo ed andando più volte vicina al gol del doppio svantaggio, che avrebbe dato la qualificazione ai crotonesi; cosa che non è avvenuta grazie ad alcuni provvidenziali interventi di Di Sarno.

Nota stonata della gara, il pessimo Damato di Barletta, già autore di una prova da neuro-deliri un paio di mesi fa in Pro-Padova, anche oggi si ripete, non concedendo un rigore nettissimo ai biancoblù, per un fallo su “black-magic”, e quasi riesce a far diventare cattiva una gara correttissima; però per ora porta bene ai bustocchi, con lui due 3-1.

Sala, sulla carta opta per una Pro molto offensiva, con quattro punte in campo contemporaneamente, in realtà i due stranieri, vanno a formare la coppia K-K (Kalu-Karasavvidis) sugli esterni, ripiegando spesso sulla linea dei difensori, mentre al centro giostrano Belluomini-Morante, con il secondo leggermente più arretrato, con compiti di supporto alla linea di centrocampo. A riposo Tramezzani, Elia, Boscolo e Trezzi, oltre ai soliti infortunati.

Per il Crotone, leggero turn-over con l'idea di giocarsi la partita e tentare la di rimontare l’1-2 dell’andata per conquistare la finale. Cinalli tra i pali, Gastaldello e Citterio difensori esterni. In attacco Vantaggiato-Beretta, con Pagliarini a supporto.

 Buon tifo degli Ultras biancoblù che sostengono a gran voce la squadra, sostenendola poi fino alla fine.  

Sin dall’avvio i calabresi, mostrano una maggior quadratura ed un gioco corale, con fluidità di manovra decisamente superiore alla Pro, che con K-K, a cercare di chiudere gli spazi esterni.

All’11’ il discorso qualificazione torna ad aprirsi. Di Meglio dai 25 mt, prova un rasoterra, il pallone sarebbe finito tranquillamente nelle mani di Di Sarno, ma incoccia il piede di un difensore bustocco al limite dell’area, che permette a Beretta di presentarsi tutto solo davanti all’estremo difensore bustocco e di mandare in fondo al sacco.

I crotonesi, ci credono ed a tratti chiudono la Pro, nella metacampo, pur senza forzare il ritmo, solo grazie al possesso palla ed al movimento degli uomini sul terreno di gioco. Sfruttando la debolezza difensiva biancoblù del momento, giocando spesso al limite dell’area, con repentine aperture nella “zona morta” laterale, con l’intento di mandare al cross gli esterni che salivano. Il gioco riesce spesso e volentieri, ma al centro Perfetti, Annoni e “capitan Zaffa”, fanno buona guardia, pur correndo qualche rischio; come al 26’ su corner, Citterio salita dalla difesa, colpisce sicuro, ma manda sul fondo.  

La Pro risponde con una sciabolata di Piovanelli dalla metà campo, che Morante dal limite gira in anticipo sul proprio difensore verso la porta avversaria, ma senza imprimere la forza necessaria.

Al 34’ incidente di gioco, che vede coinvolti lo stesso Morante e Rossi, entrambi in recupero su una palla a metàcampo. Botta violenta ed involontaria, i due rimangono a terra, con il rossoblù che deve lasciare il campo, dopo essere stato portato fuori in barella, con cui raggiungerà direttamente gli spogliatoi. Al suo posto l’ex juventino Paro.

Biancoblù sempre sulla difensiva, portati più a subire e soffrire che ad offendere.  

In chiusura di primo tempo, la squadra calabrese sfiora il raddoppio; 43' in un’azione confusa al limite dell’area, la palla arriva a Beretta (ex Pro Sesto e Triestina), vince un contrasto con Zaffaroni, poi in dribbling strettissimo si libera anche di Annoni, presentandosi tutto solo davanti a Di Sarno che con freddezza esce rimanendo in piedi con l’attaccante rossoblù che gli spara letteralmente addosso, un pallone che per i tifosi biancoblù era già destinato in fondo alla rete.

Entra in gioco la classica regola non scritta del calcio “goal mancato- goal subito”; così sull’immediata risposta della Pro, Piovanelli lancia lungo da metà campo, Belluomini fa da torre mandando indietro per Karasavvidis, che dai 25 mt, si coordina benissimo, prende la mira e lascia partire una fucilata che si stampa sulla parte superiore della traversa con Cinalli battuto. L’ellenico sfiora la rete, un minuto dopo, su corner dalla destra sfiora di testa, impegnando il portiere ospite.  

Il pareggio della Pro arriva nei minuti di recupero del primo tempo: Belluomini è abile a gestire una palla sulla trequarti d’attacco, s’inserisce Morante portandosi avanti la sfera, Citterio disimpegna male così l’attaccante biancoblù e bravo e lesto a cogliere il momento, lo brucia sullo scatto e parte verso la porta calabrese entrando da destra, con Cinalli già in uscita a terra, bel tocco in diagonale e palla in fondo al sacco per il pareggio, che rimette la qualificazione dalla parte bustocca.  

La ripresa vede gli Ultras biancoblù accendere le torce, ma sono ancora gli uomini di Gasperini manovrare in maniera egregia, con gli esterni sempre chiamati in causa. Ciarcià diventa per 15 minuti diventa una spina nel settore destro, mettendo continuamente in mezzo palloni. Al 50’ Pagliarini prova la girata da dentro l’area ma Di Sarno blocca accartocciandosi; poi salva il risultato al 58’ su un colpo di testa a botta sicura in corsa di Vantaggiato, pescato benissimo dal solito traversone di Ciarcià.

Sala toglie Karasavvidis per Trezzi e la manovra della Pro, guadagna in spunti offensivi, con i difensori calabresi che devono stare più attenti ed iniziano a subire nell’uno-contro-uno.

Al 67’ Pro in ottima ripartenza, Belluomini s’inserisce ottimamente e va sul fondo, mentre a centro area Kalu al arrivato dalle retrovie viene steso senza tanti complimenti da Gastaldello, rigore nettissimo che il Sig.Damato non vede, anzi sulle vibrate proteste della panchina bustocca espelle il d.g. Guffanti.

Passano pochi minuti e Trezzi s’invola sulla sua fascia, si accentra e viene messo a terra. Punizione dai venticinque metri, che s’incarica di battere Piovanelli. Palla morbidissima ed arcuata che va a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali, per le più classiche pulizie di primavera. 2-1 per la Pro e qualificazione quasi in tasca.  

Il colpo è forte per i rossoblù che fino a quel momento avevo avuto in mano il pallino della gara, ma per alcuni minuti, provano con i soliti raddoppi esterni a creare qualche problema alla difesa bustocca, calando d’intensità e lasciando ampi spazi a centrocampo dove s’infilano abilmente Kalu e Trezzi.

Proprio sull’asse più tecnico arriva la terza rete della Pro; 84’ Trezzi salta due uomini sulla destra, palla in mezzo al limite per “black-magic” smarcato, tiro morbido a girare che spegne la sua corsa in fondo al sacco, per un 3-1 che suona troppo pesante per Gasparini ed i suoi uomini.  

Pagliarini prova con l’orgoglio all’86’, ma il suo diagonale da dentro l’area sul primo palo trova pronto Di Sarno, che blocca.

La Pro sfiora poi il 4-1, con il generoso Belluomini all’89, riesce a presentarsi solo in area, ma avendo speso tutto nell’arco dell’incontro, si fa chiudere al momento del tiro.

 

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