LA PROSSIMA AVVERSARIA

 

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P A D O V A

A.C. 1910

 

 

PADOVA Calcio spa (1910)

Colori: maglia bianca con bordi rossi e con scudo biancorosso, pantaloncini e calzettoni bianchi, bordati di rosso

Sede viale Nereo Rocco, 60 - 35135 Padova

Stadio "Euganeo"- viale Nereo Rocco - 35135 Padova - dimensioni (105 x 67) - Capienza 33.000 spettatori

Padova città 211.000 - tot. provincia 815.000

Abbonamenti:

2002-03 1.030

2003-04 1.452

2004-05 1.697

2005-06 2.095

2006-07 2.411

2007-08 2.713

2008-09 2.930

 

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

Presidente: Marcello Cestaro
Vice presidenti: Barbara Carron - Enzo De Gasperi
Direttore sportivo: Doriano Tosi
Amministrazione: Benedetto Facchinato
Direttore organizzativo: Gianluca Sottovia
Comunicazione: Gianni Potti
Segreteria: Antonella Segala
Ufficio Stampa e web: Massimo Candotti
Marketing: Matteo Salvadego
Team manager: Ivone De Franceschi
Allenatore: Carlo Sabatini sub. a Attilio Tesser, sub alla 18^ a C. Sabatini
All. in 2^: Emanuele Pellizzaro
Prep. atletico: Paolo Baffoni – Umberto Pegoraro
Prep. portieri: Massimo Mattiazzo
Responsabile sanitario: Gino Nassuato
Medico sociale: Maurizio Varnier
Fisioterapisti: Sandro Barbiero - Felice Zuin - Mario Nicolè


IL CALCIOMERCATO

Arrivi: Cesar (Bra d80-Chievo), Jidayi (c84-Sassuolo), Patrascu (Rom. c79-Chievo via Piacenza)

Partenze: Raimondi (a90-Sangiovannese), Mazzocco (c80-Monza), Campanholi (Bra. A90-svin.), Crovari (c75-svin)

 

LA ROSA

Portieri: Cano (76), Facchin (87)

Difensori: Bianchi (87), Carbone (80), Cesar (Bra 80), Cotroneo (84), Di Venanzio (74), Donadoni (79), Faisca (Por. 80), Falsini (75), Giovannini (83), Lazzarini (88), Petrassi (86)

Centrocampisti: Baccolo (90), Bovo (86), Gentile (80), Jidayi (c84), Lewandoski (Fra. 89), Patrascu (Rom. 79), Pederzoli (84)

Attaccanti: Baù (82), Di Nardo (79), Filippini (87), Gasparello (79), Rabito (80), Varricchio (76)

 

GLI ULTIMI OTTO CAMPIONATI


2000-01 Serie C2/a 1° posto, PROMOSSO in C1 - All. Varrella
2001-02 Serie C1/a 9° posto - All. Varrella / Frosio
2002-03 Serie C1/a 5° posto - Eliminato in semifinale play-off dall'Albinoleffe - All. Frosio
2003-04 Serie C1/a 7° posto - All. Glerean / Ulivieri
2004-05 Serie C1/b 6° posto - All. Ulivieri
2005-06 Serie C1/a 9° posto - All. M. Pellegrino
2006-07 Serie C1/a 7° posto - All. M. Pellegrino / Mandorlini
2007-08 Serie C1/a 6° posto – All. Ezio Rossi dalla 28^ Carlo Sabatini

 

PADOVA- PRO PATRIA: arbitro Luigi Nasca di Bari

Ultima giornata della stagione regolare, con la Pro che ha in tasca matematicamente il secondo posto, ma ha ancora una flebile speranza di potersi giocare ancora qualcosa di importante. Bisognerà vederà come sarà il morale della truppa biancoblù dopo il pareggio arrivato a fil di sirena in casa, contro la Sambenedettese, quando ormai la vittoria sembrava cosa fatta ed avrebbe portato allo scontro con il Padova, con ben altra classifica e ben altri stimoli. Il Padova, viene da cinque vittorie di fila, dopo aver recuperato il proprio bomber principe Varricchio che domenica scorsa ha regalato la vittoria in trasferta ai biancoscudati con un numero personale in mezzo a due difensori reggiani. Padova che è una di quelle società che hanno il dente avvelenato contro la Pro, con Cesena e Reggiana, sodalizi che hanno avviato un esposto contro i biancoblù. Ma non solo, nella gara di andata, l'allora d.s. dei patavini Melluso, si lasciò andare a giudizi poco piacevoli nei confronti della Pro Patria, dopo aver perso la partita, ma non solo andò anche a Rai Sport dipiù, senza contraddittorio a sproloquiare ancora, con il risultato che poco dopo venne esonerato ed al suo posto è stato ingaggiato l'ex d.g. del Modena che raggiunse la Serie A, Doriano Tosi. Gli uomini di Sabatini, hanno il morale a mille dopo cinque vittorie di fila, ma non hanno ancora la certezza matematica dei play-off (obbiettivo minimo stagionale) che potrebbe arrivare con un pareggio, ma per potersi piazzare meglio andranno alla ricerca di una vittoria. I biancoscudati, si schiereranno in campo con un 4-3-1-2 che vedrà l'esperto Cano tra i pali, al centro la coppia formata dal portoghese Faisca e dal brasiliano Cesar (ex Chievo), sulla sinistra Di Venanzio, mentre a destra il ballottaggio è tra Carbone, alle prese con un problema muscolare e Falsini (ex Monza in B), con Petrassi e Giovannini a disposizione. A centrocampo l'esperto rumeno Patrascu (ex Piacenza) in cabina di regia affiancato da Bovo, sempre pronto a inserirsi tra le linee e a cercare la conclusione dalla distanza, ed il monumentale Jidayi, uno degli artefici della promozione del Sassuolo lo scorso campionato. Per la linea mediana rimango a disposizione Perderzoli (ex Juve), il diciottenne Baccolo, già in rete in alcune gare e Gentile. In avanti Rabito trequartista alle spalle della coppia offensiva formata da Varricchio e Di Nardo con quest'ultimo portato sempre a svariare su tutto il fronte d'attacco pronto ad aprire varchi per gli inserimenti dei compagni soprattutto per Rabito (9 reti di cui 3 rigori). Di Nardo non dotato di grandi mezzi fisici, ma che sa farsi valere sui colpi di testa. Varricchio è il miglior cannoniere della squadra con 9 reti, pur avendo perso parte della stagione per motivi fisici, ma da quando è tornato in campo il Padova ha vinto le ultime cinque gare, realizzando 4 reti tutti risolutrici ai fini del risultato. Le varianti sono Eder Baù, talentuoso giocatore scuola Milan, pericoloso sui calci piazzati così come Rabito, e l'ex tigrotto Gasparello, che dopo la buona stagione lo scorso anno con la maglia della Pro, quest'anno ha trovato poco spazio tra scelte tecniche ed infortuni vari, ha realizzato una sola rete, quella che ha dato la vittoria ai padovani a Ravenna. L'undici di Sabatini, cercherà da subito di attaccare il portatore di palla biancoblù, montando una gabbia speciale su Correa, per cercare di inaridire la fonte del gioco bustocco, giocando una gara di concentrazione ed intensità forte di una condizione atletica che è salita nelle ultime giornate, insieme al morale. Padova che ha vinto spesso e volentieri di misura, sapendo chiudersi bene una volta andato in vantaggio, per una squadra che fa molta presa sulle giocate dei singoli e che cerca di sfruttare al meglio la velocità di Di Nardo sulle ripartenze e contropiedi che ben si abbina alla scaltrezza di Varricchio nell'area di rigore, con i tecnici Rabito e Baù che cercano sempre l'uno-contro-uno per crearsi la superiorità numerica. Biancoscudati che in casa hanno totalizzato 30 punti, quarta squadra per rendimento interno, frutto di otto vittorie, sei pareggi e due sconfitte Verona e Ravenna entrambe nel girone di ritorno, realizzando all'Euganeo 22 reti e subendone 11, per un totale di 31 e 37, rispettivamente sesto attacco e quinta miglior difesa del torneo.

 

IL PERSONAGGIO

Andrea Kregar con la maglia della Pro

Andrea Kregar lo chiamavano il centravanti di ferro": una potenza spaventosa, convogliata al centro dell'attacco. Mai terminologia fu più appropriata per un giocatore che possedeva una forza d'urto impressionante. Il suo incedere velocissimo palla al piede, soppiantava gli avversari un una progressione irresistibile, culminante con una sassata scagliata in porta da qualsiasi posizione. Sapeva farsi valere nelle mischie, lavorando d'anca e soprattutto di gomiti, cercando spesso il contatto un i portieri avversari. In campo dava tutto e anche di più ma arrivava a fine gara sempre fresco come una rosa, come se dovesse viziare il riscaldamento prima della partita. Mai uno strappo, ne una contusione mento nel corso (nella sua lunga carriera agonistica. Si cimentava anche nelle corse di resistenza, sui 12 km, risultando spesso vincitore. Fisico non statuario, ma compatto, un fascio di nervi inossidabile, con la robustezza delle dita era capace di curvare 1a moneta da due Lire. Cresciuto nella Libertas, una squadra di lavoratori fiumani militarizzata di stanza a St. Polten, in Austria, era il figlio più grande di Antonio, piccolo spedizioniere, proprietario di diverse carrozze adibite trasporto merci e Antonia Logar, originaria di Villa del Nevoso. Durante la prima guerra mondiale al padre venne confiscata l'azienda, toccò così anche ad Andrea, appena rientrato dall'Austria, iniziare a lavorare presso il Cantiere Navale 3 Maggio, per aiutare la famiglia. Qualche soldo in più a casa faceva sempre comodo. Quando poi venne assunto come meccanico al Silurificio Whiteead, era giù un fromboliere affermato del l'Olympia Lumbiana. All'inizio i bianconeri lo impiegarono come mezzala sinistra. Lui, nel pieno della vigoria fisica si sentiva forte e risoluto e tendeva ad abusare nel dribbling e col gioco individuale. In una gara a Trieste, il 22 Febbrario del 1922, il tecnico dell'Olympia Fiume, lo schierò per la prima volta come vertice avanzato dell'attacco, mettendosi in luce attirando le attenzione di Vittorio Pozzo che lo voleva portare subito a Milano, ma al termine di un'estenuante trattativa passò al Padova, con i patavini che si svenarono letteralmente sbosrsando 15.000 Lire del tempo per avere quel centravanti possente granitico che non aveva paura di niente e di nessuno. Il primo avversario a cadere con la maglia biancorossa fu il Livorno a cui rifilò una tripletta il 25 Ottobre del 25, andando poi a referto contro Sampierdarenese, Mantova, Reggiana e Pro Vercelli, con la squadra che concluse al quarto posto trascinata dalle undici reti di Kregar, un bottino che lo metteva a pari di Levratto. Nell'anno successivo a Padova si sedette in panchina Fagiuoli, che impose a Kregar di giocare da mediano, ruolo che non gli si addiceva, chiudendo la stagione con solo 10 presenze e chiedendo poi di essere ceduto. La prima società a farsi sotto fu la Pro Patria, che aveva appena prelevato dall'Olympia Fiume Giacchetti e Mario Varglien (poi cinque scudetti con la Juve) e tesserò il trio fiumano per la stagione 27-28, per l'allora Divisione Nazionale (attuale Serie A). Il primo anno fece discretamente bene con tre reti in tredici partite. La stagione seguente, con i tigrotti si tolse diverse soddisfazioni con la Pro che diventò la rivelazione del campionato e la bestia nera delle grandi. Kregar partì alla grande rifilando tre doppiette, la prima al Modena, quindi al Padova e per ultimo un micidiale uno-due alla Roma, di Volk, sconfitta 4-3 dai biancoblù in un "Italia-Germania", ante-litteram. Il tecnico dei tigrotti Bekey, plasmò un collettivo che si trovava a meraviglia, poggiando su due pedine che sapevano concretizzare la gran mole di gioco prodotta dalla squadra. Andrea Kregar fungeva da boa, per innescare Carletto Reguzzoni. Nel girone di ritorno la Pro, espugnò Torino, proprio con una rete di Kregar. Nel 1929-30, Kregar fu uno dei marcatori nella gara contro la Cremonese chiusa 4-2, nella primo turno di campionato che sancì la prima vittoria dei tigrotti in Serie A. Al termine di quel campionato chiuse il suo triennio alla Pro, giocando una gara anche con il fratello Rodolfo, passando poi alla Fiorentina dove rimase due stagioni e quindi tornando a Fiume. In una gara contro il Padova, ebbe un incidente di gioco, con il portiere patavino Olivieri che riportò la frattura della base cranica, venendo miracolosamente salvato.

Esordio n Serie A il 6.10.29 Pro Patria – Cremonese 4-2

1917-18

 Libertas St. Polten

 Austria

.

.

1918-19

 Libertas St. Polten

 Austria

. .

1919-20

 Olympia Fiume

 Reg.

5

5

1920-21

 Olympia Fiume

 Reg.

10

4

1921-22

 Olympia Fiume

 3^ Divisione

12

2

1922-23

 Olympia Fiume

 3^ Divisione

12

4

1923-24

 Olympia Fiume

 2^ Divisione

31

18

1924-25

 Olympia Fiume

 2^ Divisione

16

6

1925-26

 Padova

 1^Divisione

21

10

1926-27

 Padova

 1^Divisione

10

-

1927-28

 Pro Patria

 Div. Naz. A

13

3

1928-29

 Pro Patria

 Div. Naz. A

24

12

1929-30

 Pro Patria

 A

24

-

1930-31

 Fiorentina

 B

16

2

1931-32

 Fiorentina

 A

3

-

1932-33

 Fiumana

 1^Divisione

8

2

1933-34

 Fiumana

 1^ Divisione

12

5

1934-35

 Fiumana

 1^ Divisione

2

-

 

 

I PRECEDENTI


PALMARES
:

Pro Patria 12 Campionati in Serie A / 1 Coppa delle Alpi

Padova 16 Campionati di Serie A / 1 Coppa Italia Serie C 1979-80 / 1 Coppa Italo-Francese


Div. Naz. Gir. A 1928-29
8^ 25 Nov 28 Padova - Pro Patria 4-3: 3 Vecchina (Pd), 2 Kregar (Pro), Reguzzoni (Pro), Chiecchi (Pd)
23^, 21 Apr. 29 Pro Patria - Padova 3-0: 2 Reguzzoni, Crosta

SERIE A 1929-30
5^, 3 Nov. 29: Pro Patria - Padova 0 - 0
21^, 23 Mar. 30: Padova- Pro Patria 7- 0: 1', 2', 29', 34' e 85’ Vecchina, 65' Prendato, 74' Lamon

SERIE A 1932-33
7^, 6 Nov 32 : Pro Patria - Padova 1- 0
24^, 9 Apr. 33: Padova - Pro Patria 4-1: 13' Bettini, 39' Baldo, 70' Loetti (Pro), 75' Busini I°, 85' Perazzolo

SERIE B 1941-42
1 Feb. 42 Pro Patria - Padova 0-1: Arezzi
28 Giu. 42 Padova - Pro Patria 3-1: Rocco, Turconi II° (Pro), Cassani, Polo

SERIE B 1942-43
17 Gen 43 Padova - Pro Patria 2-1: Formentin, Colombo (Pro), Bortoletti
30 Mag. 43 Pro Patria - Padova 1-0: Villa

1945-46 Girone Finale Campionato misto B-C
12 Mag. 46 Pro Patria - Padova 3-1: 2 Fasoli (Pro), Alghisi (Pd), Molina (Pro)
Giocata a Brescia 23 Giu. 46 Padova- Pro Patria 1-4: Molina (Pro), 2 Colombi (Pro), Polo (P), Turconi (Pro)

SERIE A 1948-49
9^ 7 Nov. 48, Padova - Pro Patria 1-1: 26' Antoniotti (Pro), 56' Adcock
28^ 13 Mar. 49, Pro Patria - Padova 3-0: 21' Bertoloni, 46' e 62' Oldani

SERIE A 1949 -50
9^ 30 Ott. 49, Padova - Pro Patria 1-1: 53' Vitali (Pd), 75' aut. Zanon
28^ 12 Mar 50, Pro Patria – Padova 2-1: 15' Martini, 56' Curti (Pd), 89' Viney

SERIE A 1950-51
5^ 8 Ott. 50, Padova - Pro Patria 3-1: 2' Pierobon, 3' Antoniotti (Pro), 68' Curti, 81' Martegani
24^ 18 Feb 51, Pro Patria - Padova 1-0: 64' Antoniotti

SERIE A 1951-52
1^ 9 Set 51, Pro Patria - Padova 2-2: 46' Martegani, 52' Sperotto, 68' Turbeky (Pro), 72' Hoefling (Pro)
20^ 3 Feb 52, Padova - Pro Patria 1-0: 9' Camporese

SERIE B 1953-54
17^ 17 Gen 54, Pro Patria - Padova 3-0: 2 Hofling, Pin
34^ 30 Mag 54 Padova - Pro Patria 2-2: Mannucci (P), Chiumento (P)

SERIE A 1955-56
6^ 23 Ott. 55, Padova - Pro Patria 2-0: 39' e 67' rig. Novello, 85' rig. Orzan
23^ 18 Mar. 56 Pro Patria - Padova 0-2: 63' Chiumento, 73' Stivanello

SERIE B 1962-63
18^ 20 Gen. 63 Pro Patria - Padova 1-1: aut Grevi (Pro), Mazzanti (Pd)
37^ 9 Giu. 63 Padova - Pro Patria 1-1: Muzzio (Pro), Koebl (Pd)

SERIE B 1963-64
11^, 1 Dic. 63 Padova - Pro Patria 1-0: Mazzanti
30^, 26 Apr. 64 Pro Patria - Padova 1-1: Beretta (Pd), Rovatti (Pro)

SERIE B 1964-65
18^, 24 Gen 65 Pro Patria - Padova 1-0: Ciannameno
37^, 13 Giu. 65 Padova - Pro Patria 2-0: aut. Taglioretti, Carminati

SERIE B 1965-66
15^, 19 Dic. 65 Padova - Pro Patria 0-2: aut. Frezza, Duvina
34^, 22 Mag. 66 Pro Patria - Padova 2-1: Vivian (Pro), Duvina (Pro), Novelli (Pd)

SERIE C/a 1969-70
14^, 14 Dic. 69 Padova - Pro Patria 1-1: Modonese (Pd), Verdelli (Pro)
33^, 10 Mag. 70 Pro Patria - Padova 2-0: 35' Panucci, 60' Turini

SERIE C/a 1970-71
15^ 20 Dic. 70 Padova - Pro Patria 1-0: Modonese
34^ 16 Mag. 71 Pro Patria - Padova 1-1: aut. Marin (Pro), Panisi (Pd)

SERIE C/a 1971-72
4^ 3 Ott. 71 Padova – Pro Patria 1-0: Marin
23^ 27 Feb. 72 Pro Patria – Padova 1-0: Cortesi

SERIE C/a 1975-76
12^ 30 Nov. 75, Padova - Pro Patria 1-1: Ballarin (Pd), aut. Freddi (Pro)
31^ 25 Apr. 76, Pro Patria - Padova 1-1: Ballarin (Pd), Foglia (Pro)

SERIE C/a 1976-77
7^ 24 Ott 76, Padova - Pro Patria 0-0
26^ 5 Mar. 77, Pro Patria - Padova 1-1: Skoglund II° (Pro), Nicoletto (Pd)

SERIE C/a 1977-78
5^ 9 Ott. 77, Padova - Pro Patria 2-2: 2 Foglia (Pro), Rossi (Pd), Bastianello (Pd)
24^ 25 Feb. 78, Pro Patria - Padova 0-0

SERIE C2/b 1979-80
7^ 11 Nov. 79, Pro Patria - Padova 0-0
24^ 16 Mar. 80, Padova - Pro Patria 3-0: Berlin, Pillon, Pezzato

SERIE C1/a 1981-82
6^ 24 Ott. 82, Padova - Pro Patria 2-1: 12' e 57' Pezzato, 52' Bardelli (Pro)
23^ 6 Mar 83, Pro Patria - Padova 1-1: 33' Frara (Pro), 45' Cavestro

SERIE C2/a 2000-01
1^ 3 Set. 00, Pro Patria - Padova 2-2: 24' e 74' rig. Porfido (Pro), 78' rig. e 85' Centofanti
18^ 14 Gen 01, Padova - Pro Patria 1-0: 55' Gasparetto

SERIE C1/a 2002-03
4^ 22 Set. 02, Padova - Pro Patria 3-0: 38' Rossetti, 53' e 81' Succi CLICCA QUI
21^ 26 Gen. 03, Pro Patria- Padova 3-0: 26' Romano, 42' Salvalaggio, 94' Asara CLICCA QUI
Coppa Italia Serie C - Semifinale
19 Marzo 03, Padova – Pro Patria 1-0: 76’ Pietranera CLICCA QUI 
2 Aprile 03, Pro Patria – Padova 1-0: 8’ Corti (d.t.s e 4-0 ai rig) Qual. Pro Patria

SERIE C1/a 2003-04
4^ 21 Set. 03, Padova - Pro Patria 2-1: 33' e 52' Guidetti, 85' rig. Piovanelli (Pro) CLICCA QUI
21^ 8 Feb. 04 , Pro Patria – Padova 3-1: 39’ Zaffaroni, 44’ Elia, 83’ Belluomini, 91’ Cecchini (Pd) CLICCA QUI

SERIE C1/a 2004-05
7^ 9 Ott. 05, Pro Patria - Padova 2-2: 20’ Turchi (Pd), 30’ rig Artico (Pro), 40’ Trezzi (Pro), 91' Lolli (Pd) CLICCA QUI
26^ 26 Feb. 06, Padova - Pro Patria 1-1: 34' De Franceschi (Pd), 45' aut. Calà-Campana (Pro) CLICCA QUI

SERIE C1/a 2005-06
7^ 9 Ott. 05, Pro Patria - Padova 2-2: 20’ Turchi (Pd), 30’ rig Artico (Pro), 40’ Trezzi (Pro), 91' Lolli (Pd) CLICCA QUI
26^ 26 Feb. 06, Padova - Pro Patria 1-1: 34' De Franceschi (Pd), 45' aut. Calà-Campana (Pro) CLICCA QUI

SERIE C1/a 2007-08
13^ 11 Nov. 07, Pro Patria - Padova 1-1: 32' Trezzi (Pro), 52' Di Nardo (Pd) CLICCA QUI
30^ 6 Apr. 08, Padova – Pro Patria 2-1: 14'Varricchio (Pd), 39' Gasparello (Pro), 60' rig. Rabito (Pd)  CLICCA QUI

PRIMA DIV./a 2008-09
17^ 21 Dic. 08, Pro Patria - Padova 2-1: 2' pt rig. Correa (Pro), 34' pt Di Nardo (Pd), 44' st. rig. Correa rig. (Pro)  CLICCA QUI


LA TIFOSERIA

Lo stadio Comunale Appiani, inaugurato nel 1924, costituì il tempio del tifo padovano per settant’anni: un campo all’inglese, con gli spalti a ridosso del terreno di gioco, con potere di indurre soggezione ai giocatori avversari. Già nel 1926 arrivò la prima multa per le intemperanze dei tifosi, autotassatisi poi per pagarne le spese.

Il pubblico di Padova e soprattutto del circondario, si fece sempre più numeroso, nonostante gli altalenanti campionati tra la prima e la seconda serie e l’onta della caduta in terza serie del 1935. Da segnalare in quell’anno il primo sciopero dei tifosi, refrattari ad accettare la nuova dimensione tecnica dei biancoscudati.

L’era Rocco negli anni ‘50 fece salire il pubblico padovano alla ribalta: l’Appiani era un campo rispettato da tutte le grandi, i padovani gremivano le gradinate e si muovevano in massa per le trasferte.

Gli anni ‘70 videro la costituzione dei primi club di tifo organizzato: il gruppo pioniere si chiamava Magico Padova. Il movimento ultras a Padova, come nella maggior parte delle città italiane, prese forma intorno alla metà degli anni '70, quando nelle gradinate dello stadio Appiani cominciano ad intravedersi i primi pionieristici striscioni: Magico Padova e Ultras, anno di grazia il 1974. Verso la fine del decennio nacquero i Leoni della Nord, primo vero gruppo ultras organizzato nella storia del tifo patavino, che riuscirono in breve tempo a farsi conoscere e rispettare per gli stadi d'Italia.

Nel 1982 si ebbe un ulteriore cambio di rotta, con lo scioglimento dei Leoni della Nord e la nascita di un gruppo che negli anni a seguire legherà indissolubilmente il proprio nome alle gesta della tifoseria biancoscudata: gli Hell's Angels Ghetto, nome scelto in omaggio alle famose bande motociclistiche americane, con l'aggiunta del nome del quartiere da cui proveniva la maggior parte dei militanti del gruppo dell'epoca.

Per tutti gli anni '80 gli H.A.G. riuscirono a coinvolgere nel sostegno gran parte della tifoseria, a volte anche l'intero pubblico dell'Appiani, grazie anche al buon andamento della squadra ed alla struttura dello stesso impianto. Il gruppo cominciò nel frattempo a confrontarsi con le altre tifoserie e nacquero le prime storiche rivalità con vicentini e triestini, mentre sull'altro fronte si instaurarono i gemellaggi con gli ultras di Bologna, rotto poi definitivamente alcuni anni più tardi e, con quelli di Palermo, tuttora esistente e ben solido. Verso la fine degli anni '80 ci fu un primo ricambio generazionale, con l'ingresso nel gruppo di molte nuove leve. I giovani portarono nuova mentalità, nuova linfa ed energia; gli ultras euganei iniziarono a presenziare anche nei caldi campi del Sud, mete fino ad allora sconosciute per molti gruppi del Nord. I primi anni '90, con il Padova che iniziò a puntare decisamente alla massima serie, raggiunta poi nel 1994, sono ricordati come i migliori a livello ultras nella città veneta: molti ragazzi si avvicinarono alla curva e nacquero compagnie e formazioni provenienti da tutti i quartieri della città e dalla provincia intera.

Tra questi si ricordano i Bulldogs, i Boys Alta Padovana, i Rebels, il Gruppo Deciso Vanzo-Tribano, i North Side ed i Ball's Breackers (letteralmente i Rompi palle). La curva era sempre stracolma ed anche le trasferte molto spesso si rivelavano vere e proprie invasioni; l'Appiani anche grazie alla sua particolare conformazione, con le tribune a picco sul terreno di gioco divenne un catino ribollente ed un autentico campo minato per qualsiasi tifoseria e squadra avversaria. Nel 1994 il crack: in seguito ai disordini scoppiati in occasione del derby col Vicenza venne operata un'ampia retata verso il gruppo; si contarono in quel periodo oltre un centinaio di diffidati. Anche a seguito di molti e gravi incidenti scoppiati nelle partite precedenti che ebbero risonanza nazionale, come gli scontri con i modenesi, sulla scia anche di una profonda diversità politica, e poi nella piazza di Prato della Valle con gli inglesi dello Stoke City, in occasione della partita valida per il torneo anglo-italiano. Nello stesso periodo gli H.A.G. si sciolsero per intraprendere una nuova forma di tifo all'inglese, con bandiere e stendardi al posto degli striscioni. Con la promozione in Serie A, venne abbandonato definitivamente anche il vecchio e caldo stadio Appiani per trasferirsi nel più moderno ma gelido Euganeo, con il posizionamento dell'ala calda del tifo, prima nel secondo anello del rettilineo, poi negli anni a seguire nella nuova curva, ma odiata da tutti per la sua scarsa visibilità. Tutto ciò portò al lento ma costante declino della curva patavina. Unica nota positiva di quel periodo fu la nascita, sempre nel 1994, della Juventude Crociata, gruppo di spiccata tendenza di destra e con forti ideali nazionalisti, che alcuni anni più tardi andrà a comporre il primo nucleo di ultras al seguito della nazionale italiana.

Negli anni a seguire la squadra cominciò la sua parabola discendente, fino ad arrivare in pochi anni alla serie C2; stessa sorte ebbe la curva che, visse un periodo di forte declino. Nel 1997 ci fu ricomposizione degli H.A.G., anche se per una durata piuttosto breve. Poi la curva, che con il termine dei lavori nel nuovo Euganeo, si posizionò, nella curva Sud, andò completamente allo sbando e le partite in casa ed in trasferta seguite ormai da pochi intimi.

La svolta avvenne con la squadra in serie C2, nel 2001, con un campionato di vertice, concluso poi con la promozione, quando videro la luce il gruppo dell'A.C. Padova 1910, diventato da subito il gruppo portante e nel quale si riconoscono quasi tutti i piccoli gruppi presenti in curva, ed il Fronte Opposto. Quest'ultimo è un gruppo molto politicizzato e tendenzialmente autonomo, il quale, partito con l'idea di restare separato dal resto della curva, ha in seguito a molte diffide deciso di muoversi assieme alla Juventude e all'ACP., che invece da 4 anni viaggiano fondamentalmente di comune accordo anche se su binari paralleli. In questi ultimi anni il gruppo portante, supportato dagli altri minori, sta decisamente riportando il tifo di Padova a buoni livelli.

Tra le attività dell'ACP, la pubblicazione di una fanzine "Stile Appiani", e la creazione nel 2006 di "Appiani in Festa", una festa-mostra dedicata interamente alla storia della curva biancorossa, a cui hanno collaborato tutte le "anime" della Curva del Padova. All'interno della curva esistono altri, gruppetti più o meno numerosi, che rappresentano un pò la provincia padovana, ma non sono propriamente da identificare come ultras. I loro nomi sono "i ragazzi del muet", "Brigata Biancon" e "l'Alta".

. La tifoseria sia Ultras che a livello di club, vorrebbe tornare al vecchio ed amato "Appiani", per ritrovare il calore dei tifosi, che nel nuovo impianto non si riesce ad avere. Rotto da oltre 15 anni quello con il Bologna, l'unico gemellaggio ufficiale ed accettato da tutta la curva è quello ventennale con gli ultras palermitani. Altre amicizie nate in passato, quali Civitanovese e Campobasso si sono progressivamente perse nel tempo. Rivalità storiche nel Triveneto, rimangono quelle con le vicine Vicenza, Venezia e Triestina; abbastanza forte, anche se cresciuta di recente, quella verso i trevigiani. Negli anni sentita anche quella con il Cittadella. Con il Verona, scemata un pò nel tempo per le differenze di categorie, così come contro l'Udinese molto forte negli anni della prima serie A. Al di fuori del nord-est storiche le rivalità con modenesi e genoani. Da menzionare l'acredine, poi svanita per la troppa differenza di livello con i legnanesi, nata per gli incidenti al "Mari" nel campionato di C2, 2001-02, con i padroni di casa alla ricerca di "prestigio" nel panorama del tifo ultras; riportati anche dalle maggiori Tv nazionali e non, con fermi da ambo le parti. Di rilievo anche le rivalità quelle con gran parte delle tifoserie toscane come livornesi, pisani, pistoiesi e carraresi, anche per motivi politici, inoltre con napoletani, cavesi e foggiani.

Nella stagione 2005-06 grazie ad alcune agevolazioni gli abbonamenti staccati furono 2.095 e le presenze medie all'Euganeo, si erano attestate attorno alle 3.100 unità. Nella gara giocata contro la Pro e terminata 1-1, furono distribuiti 1.200 ingressi gratuiti. Campionato 2006-07, le tessere erano salite a 2.411, con 4.200 presenze di media, frutto anche di diverse agevolazioni.

Nella scorsa stagione le tessere furono 2.713 gli abbonamenti, con una media di 5.400 presenze, con punta massima nel derby contro il Venezia con circa 7.500 persone, con molti biglietti venduti a 5 Euro. Alla prima giornata di campionato, giocata contro il Monza, venne effettuata una specie di promozione Padova calcio, con biglietti a 1, 2 e 5 euro, per invogliare la tifoseria a tornare all'Appiani Da registrare che per diverse domeniche la curva biancorossa, ha ricordato un gruppo di loro esponenti, finiti tra le maglie della giustizia, per l'accoltellamento di un tifoso della Cremonese presso un autogrill. Nel primo turno interno, dopo l'accaduto, ci fu l'esposizione di dieci maglie con i nomi dei ragazzi colpiti da vari provvedimenti inerenti al fatto e poi via via altre manifestazioni. Nella scorsa stagione, alla tifoseria patavina venne interdetta la trasferta di Foggia, mentre in questo campionato quella di Reggio Emilia. In questa stagione le tessere staccate sono 2.930 con circa con circa 3.700 presenze a gara. A livello di clubs, se ne contano circa una ventina, quelli che tutt'ora sono più o meno attivi e, che coprono gran parte della provincia padovana con un centro coordinamento di tifosi a livello internazionale.


 
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